mercoledì 25 aprile 2012

Pane (senza glutine) per il 25 aprile


Oggi è il 25 aprile.
La festa della Liberazione dell'Italia dall'occupazione nazifascista. 
Io la festeggio con un cibo semplice, che si trova sulle tavole di ognuno. Pane.
Perché la libertà è come il pane, non se ne può fare a meno.

Oggi avevamo a casa degli amici, abbiamo mangiato qualcosa assieme, perché il 25 aprile va festeggiato in compagnia.
Ad un certo punto, mentre preparavo, mi sono resa conto che forse il latte (era una specie di brunch) non sarebbe bastato. Che faccio? Vado a prenderlo in uno dei tanti supermercati che oggi erano aperti? No. Abbiamo fatto con quello che avevamo.
Oggi è un giorno di festa, e dovrebbe esserlo per tutti. Sicuramente devono essere garantiti i servizi essenziali, ma il mio latte non lo era. Tutti dovrebbero avere la possibilità di festeggiare come credono questa giornata, che è fra l'altro una delle poche feste laiche che abbiamo in Italia (insieme al 1 maggio e al 2 giugno, direi).
Io personalmente non posso impedire che i negozi oggi siano aperti, ma posso manifestare apertamente il mio dissenso. Ad esempio tramite questo post e non andando nei negozi che hanno deciso di restare aperti.

E dato che non si può essere solo seriosi, festeggio anche con una canzone.



Il gruppo è "Il contemporaneo", che credo sia lo stesso gruppo che ascoltavo da bambina nelle campagne emiliane, quando andavo a trovare i miei nonni.


Il pane che ho scelto per questa festa così importante sono le stecche di Jim senza glutine, la versione senza glutine della ricetta è, manco a dirlo, di Felix di Un cuore di farina senza glutine. L'ho presa dal loro indispensabile libro, Ricettario per celiaci - Panetteria senza glutine



Le stecche di Jim senza glutine
(da una ricetta di Felix)

Ingredienti
  • 455 di mix per pane (per ottenere 500 g di mix: 280 g mix B, 120 g di farina senza glutine per pani e dolci Coop, 100 g di farina Glutafin select) (¶)
  • 400 di acqua tiepida
  • 1 g di lievito di birra
  • 6 g di sale
  • 3 g di zucchero
Gli ingredienti contrassegnati con il simbolo(¶) sono alimenti a rischio per i celiaci e per essere consumati tranquillamente devono avere il simbolo della spiga barrata, oppure essere presenti nel prontuario dell'Associazione Italiana Celiachia, o nell'elenco dei prodotti dietoterapici erogabili.

Preparazione
Per la ricetta lascio la parola a Felix
Alle 13.00
Sciogliere il lievito nell'acqua dentro una ciotola grande, quindi aggiungere le farine a cui si saranno già mescolati lo zucchero e il sale.
Amalgamare il tutto con una spatola, anche se non è perfettamente liscio non fa nulla, chiudere la ciotola infilare dentro al forno spento.
Riprendere l’impasto alle 9.00 del giorno dopo.
Preparare un telo di cotone con sopra della carta da forno, spolverare abbondantemente con farina di mais sottilissima e scaravoltarci sopra l’impasto.
Dare delle pieghe di rinforzo e ribaltare la pagnotta (molto delicatamente) in modo che le pieghe stiano sotto.
Spennellare la pagnotta con olio, cospargerla di sale grosso e con una spolverata di farina di mais, quindi chiuderla nel canovaccio. 




Lasciarla lievitare per due ore… si allargherà un po’… mezz’ora prima che finisca la lievitazione preriscaldare il forno a 250° con la teglia dentro.
Tagliare l’impasto in 4 pezzi con una lama affilata, ed allungarli un po’ molto delicatamente.

Infilarli in forno, sulla teglia arroventata, usando il foglio di carta forno.

Cuocere mantenendo la temperatura a 250° per 20 - 30 minuti, se stanno venti minuti rimangono più morbide.



È un pane ottimo, molto morbido, con una crosta sottile e croccante, un incredibile profumo e un sapore di pane "vero". Somiglia un po' a quei pani che qui in Toscana chiamano stinchi.
È piaciuto moltissimo anche alla pargola buongustaia, in particolare per farci il panino per la merenda.
Il giorno dopo è leggermente gommoso, ma bastano 20 secondi nel micro-onde perché riacquisti il profumo e la consistenza originaria.
Certo, la lavorazione non è velocissima, ma ne vale veramente la pena.

Con questa ricetta  partecipo allo Starbooks di Menu Turistico.
Emanuela Ghinazzi ed Olga Scalisi , Ricettario per celiaci - Panetteria senza glutine
starbooks

20 commenti:

  1. Eccolo qui, il Contemporaneo in tutto il suo splendore!
    Io oggi ho festeggiato il 25 aprile in modo anomalo, facendo le casse per il trasloco. Ma - se c'è una cosa che credo fortemente - è che il 25 aprile ci abbia ridato la gioia di non essere prescrittivi (Fenoglio, Calvino e Meneghello docent, in questo). Non penso che il 25 aprile *vada* festeggiato in nessun modo particolare, se non con la consapevolezza civica, che può essere esibita, così come introiettata. A me non interessa chi sia aperto o chiuso nei negozi (per permetterti di festeggiare il 25 aprile sono aperti servizi anche non essenziali, comunque). Mi interessa il tipo di contratto, di scelta e non di ricatto, di rispetto che ci sta dietro. Ma soprattutto mi interessa di non proporre il mio modello come assoluto. Nessun *si deve* e molti vogliamo. Proprio come era la Resistenza, un "multicolore" - e variegatissimo - "universo di storie".

    ps. sulle feste laiche e religiose, sai che l'unico che provò ad abolire un po' di quelle religiose fu Andreotti, vero?! (a conferma che se un fascista dice che piove e piove, lui resta fascista, ma comunque piove!)

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    1. Per me, come scrivevo l'anno scorso, la rottura sul 25 aprile c'è stata nel 1994, prima era per me una festa "rituale", da quell'anno in poi ha acquisito un altro significato.
      preferisco passarlo con altri perché per come sono di carattere la festa è qualcosa che è comunque legata allo stare insieme ad altri.
      ciò non impedisce che mi sia capitato più volte di passarlo in casa senza fare niente di particolare.

      sulle feste laiche e religiose e sulla pioggia concordo :-)

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  2. Che bello leggere il tuo post e guardarmi il video (che mi ha emozionato), ovviamente anch'io sono cresciuta in Emilia e per noi liberazione significa questo, anche mio padre era un bambino partigiano negli Appennini (quando la guerra e' finita aveva solo 14 anni, ma allora si cresceva presto). A volte temo che queste cose vengano scordate, sono stata and un convegno in Toscana per il 25 aprile 3 anni fa dove uno storico parlava proprio di questo 'rifiuto' alla memoria storica, praticamente boicottata dalle tendenze odierne dei media e governo, e invece di quanto e' pericoloso dimenticare e soprattutto cercare "di nascondere" la storia.

    Sai che il 25 Aprile qui e in Australia e' la festa dove si ricordano le due guerre? Una coincidenza fortuita, visto che molti neozelandesi hanno combattuto in Italia. Se ti va di venirci a trovare nel blog della Dante di Auckland, anche noi abbiamo celebrato (doppiamente) con i Kiwis.
    http://dantealighieriauckland.blogspot.co.nz/2012/04/la-dante-celebra-anzac-day-e-festa.html

    ciao e mi prendo un pezzo di pane ed un bicchiere di vino rosso!
    Alessandra

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    1. anche mio nonno era partigiano, e mia nonna andava avanti e indietro in bicicletta a portare messaggi per i suoi compagni. se penso che avevano tre bambini piccoli, mi rendo conto che quando le cose chiamano si trova un coraggio che non si sapeva nemmeno di avere.

      vado subito a leggere il link

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  3. Gaia.. esecuzione perfetta.. ^_^ mi hai fatto venire l'acquolina anche a quest'ora...!!!
    condivio in pieno con te il tuo pensiero.. non c'è libertà più grande nel mangiare una fetta di pane...
    buona giornata

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    1. l'esecuzione sarà pure perfetta, ma perfette sono soprattutto olga e manu che hanno lavorato così tanto e così bene per tutti noi!!!!

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  4. ...e ti credo che è ottimo! Non è bombato di lievito! ;)
    E i tempi per i pani buoni quelli sono... Brava!

    p.s. "Bella ciao" mi da sempre i brividi! Brrrrr

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    1. è vero, di lievito ce n'è poco. dici che è quello che lo rende buono?
      comunque domani lo rifaccio!

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    2. Be', sicuramente è uno degli elementi. Anche la preparazione, le farine e...lasciami dire, la cura che ci metti rendono il prodotto finale quello che è.
      Personalmente avrei fatto una specie di biga progressiva, cioè poca acqua, il doppio di farina e una puntina di lievito. Riposo 12 ore, poi aggiunta altra acqua, il doppio della farina, altro riposo. E lo stesso procedimento una terza volta. Quindi il resto della farina e dell'acqua. Se lo provi fammi sapere. Non porta via tanto tempo. ;)

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  5. Grazie per il racconto. Il pane è stratosferico!!!

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    1. il pane è semplicemente... buono come il pane!

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  6. Condivido quello che hai scritto..
    Per la spesa basterebbe organizzarsi ...ma come sai le regole di mercato sono implacabili e ferree.
    Cosa dire del tuo pane??
    Un sogno e dire che poi io ho poca pazienza ma la tua ricetta mi invoglia parecchio, visti i risultati!

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    1. le regole del mercato sono implacabili, ma noi che ci stiamo a fare?
      per il pane, basta un po' di pazienza, lo so che è una faticaccia, ma per me è quasi una necessità, visto quanto è poco buono il pane industriale

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  7. Come è che mi manca sempre qualche farina?... meno male che non è il 25 aprile, così posso andarlo a comprare! ;)

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  8. odio chi rimane aperto a tutti i costi e tutti i giorni!
    ma basta non andarci neppure a dare un'occhiata...
    ottimi questi stecchini di pane!
    un abbraccio e buon we

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  9. Io le "stecche" le ho fatte col glutine :) con la ricetta di Diletta con il LM. Mi sa che devo ancora pubblicarle. Sono in qualche remoto file...Ora ho il libro :))) di Jim.
    Per me all'inizio era impensabile riuscire a preparare il pane, ora mi lascia incantata vedere come si riesca a panificare in condizioni impervie, come dovendo togliere il glutine. Tanto di cappello Gaia, e dovrò fare la conoscenza di Felix.

    W il 25 aprile per sempre e Buon Primo Maggio finché c'è lavoro.

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    1. sai che mi hai dato un'idea? ora provo a farle con il LM.
      per felix, basta cliccare sul link. è una grande!

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  10. Mio nonno è morto da partigiano in campo di concentramento.... e io ne soffro ancora anche se non l'ho mai conosciuto, oggi da noi era aperto un solo supermercato, anche questa festa dovrebbe essere festa per tutti , ma non tutti la pensano come noi, il capo di una nota catena di supermercati era oggi sul giornata per aver detto no all'apertura nella giornata di oggi e meno male dico io! Queste stecche sono favolose e davvero sono senza glutine? Complimenti cara Gaia sono davvero fantastiche!!!! Baci

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  11. Che meraviglia questo pane....è incredibile che sia così morbido e così incredibilmente sano! Me lo devo segnare. Intanto ti di co che si, il risotto che tanto ti piace è gliten free. Non ho messo nemmeno la maizena per addensare la salsa al Chianti e comunque non ti darebbe fastidio in caso di necessità. Ci vuole un po a prepararlo ma alla fine da grande soddisfazione ed è un piatto unico! Un bacio carissima, Pat

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  12. Che meraviglia ! E' proprio da provare!

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