giovedì 29 gennaio 2026

Cecina con zucca, patata dolce e cipolla

Cecina, farinata di ceci, chiamatela un po' come vi pare, ma è la salvezza per il neofita della cucina vegetale. 


Si fa velocemente, piace a tutti e risolve una cena: basta accompagnarla con qualche verdura, magari verde per garantire una palette allegra e variegata, ed è fatta!

Questo passaggio alla cucina vegetale, ma mi accontento pure di evitare semplicemente la carne, o di mangiarla di rado, non è banale, e infatti ci frullo intorno da qualche anno. A questo giro sembra però che si sia ingranata una marcia in più, perché l'intera famiglia si sta dimostrando disponibile.

I figli ormai hanno scollinato abbondantemente i venti anni, e se Dio vuole hanno meno ubbìe. No, cosa avete capito?!?!? Hanno tantissime ubbìe, ma non più per il cibo, anzi, il cibo è diventato un terreno di confronto fertile e produttivo. 

Il figlio continua a preferire lo spezzatino di cervo, ma comunque non disdegna cibi vegetariani (complice la fidanzata! Sante fidanzate!). 

La figlia è appassionata di oriente e spadella tofu, carta di riso e salsa di soia come se non ci fosse un domani, mescolando ricette trovate su Instagram che sospetto siano giapponesi o coreane quanto spaghetti bolognese è italiana, però ci piacciono, e non prevedono quasi mai carne. 

Il vero asso nella manica è stato il cambiamento insospettabile del marito, noto come il carnivoro più carnivoro della storia, di quelli che potrebbero mangiarsi una bistecca alla fiorentina da solo, con calma, senza fare una piega, che invece - merito di quei contorti percorsi esistenziali in cui si avventurano gli uomini alla soglia dei sessanta - pare voglia dotarsi una candida coscienza nonviolenta e quindi, ça va sans dire, vegetariana. 

Alla sottoscritta non resta che accogliere con gioia questi inaspettati cambiamenti e mettersi ai fornelli, cosa che devo dire mi ha dato nuova linfa culinaria, infatti non faccio che cercare di qua e di là cosa potrei cucinare. Mi sembra quasi di essere tornata agli esordi della mia vita senza glutine, e tutto questo entusiasmo mi sta piacendo. 

Vai di cecina, dunque... E vedremo quanto dura!

Cecina con zucca, patata dolce e cipolle

Preparazione: 30 minuti +  il riposo

Cottura: 30 minuti

 

Ingredienti

(per una teglia 30X40, la tipica leccarda del forno)

350 g di farina di ceci *

700 ml di acqua

1 patata dolce

1 cipolla 

alcune fette di zucca 

olio extravergine di oliva

rosmarino

sale

olio 

 

* ingredienti a rischio di contaminazioni da glutine. Per essere consumati tranquillamente devono avere presentare sulla confezione la scritta SENZA GLUTINE.
** prodotti sostitutivi equivalenti a quelli contenenti glutine.

Preparazione 

Versate la farina di ceci in una ciotola capiente, e, sbattendo con una frusta, diluitela con l'acqua fino a sciogliere tutti i grumi. Prima di usarla far riposare qualche ora.

Sbucciate la patata dolce, grattugiatela a julienne e unitela all'impasto. Aggiustate l'impasto di sale e unitevi un paio di cucchiai di olio. 

Tagliate a fette abbastanza sottili la cipolla, e sbucciate la zucca e tagliatela a fette di circa 0,5/1 cm di spessore, e quindi ogni fetta in spicchi. Se è una zucca con la buccia morbida, come la delica, potete lasciarvi anche la buccia, che crea un bel contrasto di colore. 

Ungete la teglia con abbondante olio e versateci sopra la pastella, e quindi disponetevi sopra ordinatamente gli spicchi di zucca e gli anelli di cipolla.

Cospargete di rosmarino tritato fine, un giro d'olio e infornate nel forno preriscaldato a 200 °C, sul ripiano più basso del forno, e fate cuocere per 15 minuti, quindi spostatela sul ripiano più alto, e fate cuocere per altri 10-15 minuti o finché diventa dorata e croccante.

Lasciatela riposare qualche minuto, così diventa più facile tagliarla, e servitela con accompagnamento di verdure. 


Nota: Perché deve riposare qualche ora o anche una notte intera? Per eliminare i fitati. Confesso che fino ad oggi ignoravo l'esistenza, ed infatti l'ho fatta tante volte senza riposo, ottenendo un risultato accettabile. Ma dato che questi fitati sono antinutrizionali perché legandosi (chelando) a varie sostanze nutritive che invece ci fanno comodo (soprattutto ferro, zinco e calcio) ne impediscono l'assorbimento. Fate i bravi e lasciare riposare la pastella qualche ora, ne vale la pena! 


giovedì 22 gennaio 2026

Chili vegano al cioccolato

Sono alcuni anni che in questo periodo, ringalluzzita dalle maratone culinarie delle vacanze natalizie, pubblico qualche ricetta e accarezzo l'idea di resuscitare questo povero blog. 

Questa resurrezione si è spesso realizzata con ricette vegane o vegetariane - si vede che la stagione fredda mi motiva ad abbandonare la carne - ma poi, via via che passano i mesi, le energie e gli entusiasmi scemano e con essi la motivazione, e così ci si rivede l'anno dopo, sia sul blog che fra i vegetariani.  

Di solito un colpo ferale all'uno e agli altri viene dall'aumento di peso, che mi mette a dieta a suon di bistecchine ai ferri, se qualcuno sapesse come fare a diventare vegetariano senza ingrassare mi potrebbe passare i suoi segreti?
 



Comunque cambiare tipo di alimentazione per me non è affatto semplice, perché volente o nolente la mia idea di pasto gira attorno a primo, secondo di carne o pesce e contorno. Raramente faccio tutto il pacchetto, ma se secondo è nella mia testa vuol dire proteina animale accompagnata da verdure, uno schema dal quale faccio fatica ad uscire. 

Per questo mi guardo affannosamente intorno fra blog, libri e riviste. Questa ricetta l'ho vista per la prima volta sul blog La apple pie di Mary Pie un paio di anni fa, viene dal libro 15 Minutes Vegan Confort Food di Katy Beskow, poi l'ho rivista su tanti altri blog, come spesso accade. Se è diventata virale un motivo ci sarà, e quando l'ho provata ho capito: il mix fra sapori ricchi e caldi e il gusto fresco degli accompagnamenti hanno conquistato tutti, ed è diventata subito un classico della nostra tavola. 

Qui il piccante piace e non piace, quindi a volte non ci metto il peperoncino (sì, lo so, è un po' barbarico per un chili...)

La ricetta prevede due tipologie di fagioli, cannellini e rossi, ma mi è capitato di farla con i fagioli che avevo in casa, anche borlotti e anche di un solo tipo, anche in scatola anche se sono davvero tanto ma tanto meno buoni. 

Il lime è meglio ma se avete il limone è uguale. Quando ho fatto la foto mi ero dimenticata di metterci il cipollotto, ma questo è invece abbastanza essenziale perché il piatto di basa sul contrasto fra sapori forti e caldi e i sapori freschi. 

Chili vegano con cioccolato 

Preparazione: 20 minuti + il tempo di ammollo dei fagioli (12 ore)

Cottura: 20 minuti + il tempo per lessare i fagioli (1 ora circa)

 

Ingredienti

(Per 4 persone)


2 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 lattina di polpa di pomodoro
1 cipolla rossa
1 peperone rosso
1 gambo di sedano
2 cucchiaini di cacao amaro in polvere *
1 cucchiaino di zucchero di canna
1 cucchiaino di paprika forte affumicata *
1 cucchiaino raso di peperoncino in polvere *
½ cucchiaino di cannella in polvere *
150 g di fagioli rossi secchi (oppure in scatola)
150 g di cannellini secchi (oppure in scatola)
sale


Per servire:
cioccolato fondente *
1 cipollotto *
prezzemolo 
1 lattina di mais
1 lime o 1 limone

* ingredienti a rischio di contaminazioni da glutine. Per essere consumati tranquillamente devono avere presentare sulla confezione la scritta SENZA GLUTINE.

Preparazione 

La sera prima mettere i fagioli a bagno nell'acqua e lasciarli in ammollo tutta la notte, con una puntina di bicarbonato. 

Il giorno seguente lessare i legumi in abbondante acqua con uno spicchio d'aglio e una foglia di alloro. Il tempo di cottura sarà di circa un'ora.

Questa operazione può essere fatta anche in anticipo. 

Tritare la cipolla e il sedano, pulire il peperone, liberandolo dei filamenti bianchi e tagliarlo a pezzetti grossolani. 

Far sudare nell'olio la cipolla quindi aggiungere il sedano, farlo appassire ed infine unire il peperone e farlo cuocere finché si ammorbidisce un po'. Unire quindi il peperoncino, la paprika, la cannella, lo zucchero e il cacao, mescolare e farle soffriggere per 1 minuto circa, per permettere di sprigionare i loro profumi, quindi versare la polpa pomodoro, farla cuocere qualche minuto per far perdere l'acido ed aggiungere i fagioli scolati e sciacquati e il sale, mescolare e cuocere per 20 minuti, mescolando spesso e un po' di acqua di cottura dei fagioli, se dovesse asciugare troppo.

Una volta cotti unire il succo del lime e quindi portare in tavola e servire accompagnando ogni porzione con il cipollotto tagliato a rondelle, un pizzico abbondante di prezzemolo tritato e un cucchiaio di mais. 

In ultimo cospargere generosamente di cioccolato grattugiato.

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