venerdì 7 aprile 2017

Polpette di pollo e spinaci senza glutine

Gluten free Polpette pollo e spinaci

Questa è una ricetta tratta dal libro A bird in a hand della food-write inglese Diana Henry. È un bellissimo libro, che avevamo recensito un paio d'anni fa quando ancora facevo parte dello Starbooks Questa frase mi fa parecchio soffrire a scriverla, adesso non faccio più parte della banda dello Starbooks e mi manca molto, ma dato che ultimamente non riesco a combinare niente in cucina, come testimonia questo blog inteccherito in cui pubblico una volta ogni morte di papa solo ricette di archivio, come pensare di riuscire a stare dietro a tutto?
Queste polpette sono davvero buone, rifatte parecchie volte, leggere, delicate, ma al contempo con una loro connotazione ben precisa. Insomma, un modo splendido di utilizzare il pollo.

Gluten free Polpette pollo e spinaci

POLPETTE DI POLLO E SPINACI
Ingredienti
Per circa 30 polpettine
500 g di macinata di pollo
50 g di pane fresco sbriciolato **
60 g di parmigiano grattugiato
½ cipolla tritata finemente
200 g di spinaci
le foglioline di 3 rametti di timo
una generosa grattugiata di noce moscata
la scorza grattata di un limone non trattato
sale e pepe

* ingredienti a rischio di contaminazioni da glutinePer essere consumati tranquillamente devono avere presentare sulla confezione la scritta SENZA GLUTINE il simbolo della spiga barrata, oppure essere presenti nel prontuario dell'Associazione Italiana Celiachia, o nell'elenco dei prodotti dietoterapici erogabili.
** prodotti sostitutivi equivalenti a quelli contenenti glutine.


Gluten free Polpette pollo e spinaci

Mettete in una ciotola il macinato di pollo insieme alle briciole di pane e al formaggio.
Scaldate 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva e fatevi sudare la cipolla, finché è morbida ma non dorata. Unite l'aglio, fate cuocere altri due minuti, quindi fate raffreddare.
Mettere gli spinaci in una pentola con due cucchiaiate d'acqua e fate cuocere a fuoco bassissimo e coperto per quattro minuti. Scolate e fate raffreddare.
Unite la cipolla alla carne, insieme al timo, la scorza grattata del limone, la noce moscata, un pizzicone di sale e una spolverata di pepe.
Strizzate gli spinaci e tritateli finemente. Unite il resto degli ingredienti e mescolate con le mani finché è tutto ben amalgamato.
Con le mani umide formate delle polpette della dimensione di una noce, e fatele raffreddare in frigorifero.
Scaldate un cucchiaio di olio extravergine di oliva in una padella per friggere e cuocere le polpette in serie a fuoco medio, finché sono rosolate, quindi giratele dall'altro lato.
Ci vorranno circa tre minuti per lato perché siano ben rosolate, ed altri 7 minuti perché cuocciano bene all'interno.
Non devono rimanere rosa.

Con questa ricetta partecipo al 100% Gluten Free (fri)Day
gran bella iniziativa di Gluten Free Travel & Living.

venerdì 24 marzo 2017

10 + 1 ricette con le fragole

Lunedì è iniziata la primavera, e la frutta per eccellenza della primavera sono le

FRAGOLE!

E le FRAGOLE sono infatti l'ingrediente del mese del GFCalendar di Gluten Free Travel & Living.
Il giudice di questo mese è la bravissima Cinzia Garcia, del blog Il forno incantato.
Per festeggiare il mese delle fragole insieme a Cinzia e a tutte le ragazze (e al ragazzo!) di GFTL, vi lascio una ricetta semplicissima, quello che vi (mi) ci vuole in un momento in cui non riesco nemmeno ad accendere i fornelli.E già che ci sono, vi lascio altre 10 (sì, avete letto bene, 10!) ricette alle fragole che potrete trovare proprio sul mio blog, sulla falsariga del post di ieri della Cardamoma, che non si dica che copio senza avvisare! Però lei ve ne ha lasciate solo 10, io 10 + 1. :-)

Eton mess

Eton mess


La ricetta è rigorosamente occhiometrica ed è meravigliosamente senza rischi di contaminazione.

Panna da montare (volendo essere salutisti potreste sostituirla con yogurt greco)
Zucchero
Fragole
Meringhe

Montare la panna, lavare le fragole a tagliarle a pezzetti.
Mescolare la panna, le fragole e le meringhe sbriciolate. Se proprio lo ritenete necessario, dolcificate con un po' di zucchero precedentemente passato nel robot per renderlo impalpabile.

That's all!

Ed ora le 10 ricette con le fragole


Gluten free Pan di Spagna fragole e namelaka




fruity frozen yogurt



fruity frozen yogurt



torta fragole e chantilly allo yogurth



soufflé glacé alle fragoline di bosco



sorbetto alle fragole




Bicchierini di fragole al lemon curd



Rotolo alle fragole



crumble alle fragole



Cheese cake allo yogurt senza cottura



Con questo post partecipo al #GFCalendar 
con il miele del mese di marzo di Gluten Free Travel & Living 
con la partecipazione Cinzia Garcia, del blog Il forno incantato.
 
GFCalendar Miele

Con questa ricetta partecipo anche al 100% Gluten Free (fri)Day
gran bella iniziativa di Gluten Free Travel & Living.

venerdì 10 marzo 2017

C'era una volta... Il pranzo della nonna da Quinoa 12 marzo




C’era una volta… Il pranzo della nonna, domenica 12 marzo al Quinoa si torna bambini

Gli odori che invadono la cucina della nonna, una domenica mattina qualsiasi della nostra infanzia, con quei piatti semplici e schietti, preparati senza fronzoli. Sono i sapori che raccontano il nostro passato e che lo chef Simone Bernacchioni del Ristorante Quinoa  vuole riproporre domenica 12 marzo per la terza edizione de “Il pranzo della nonna”. Dopo aver preparato i piatti della sua infanzia, quelli dello chef Marcello Ferrarini, ora è il momento di misurarsi con i ricordi di due food blogger gluten free: la sottoscritta Gaia Celiaca, e Gaia Murarolli, Gingerglutenfree.

Il mio menù viene dritto dritto da mia nonna Maria, emiliana doc:  insalata russa – lasagne al ragù – faraona con patate arrosto – Fedora.

Chi era la mia nonna e da dove viene questo menù?
Mia nonna Maria era una donna mite e concreta, una vera 'zdaura emiliana di poche parole e molta sostanza. Abitava in una grande casa fra Modena e Bologna, una famiglia numerosa che a tavola diventava spesso ancor più numerosa: non potrò mai dimenticare la grande cucina, con l'immenso camino e quella tavolata a cui di norma pranzavano 8 persone, ma non di rado anche 10 o 15.
Era su quella tavola che venivano stese le sfoglie per le classiche paste fresche all'emiliana, tagliatelle, lasagne, ravioli e tortellini, sfoglie enormi, di 12 o 14 uova, che mia nonna tirava sottili e uniformi con un'energia che non avresti mai sospettato in quella piccola donna quasi fragile. D'altronde lo spiegava bene lei: quando si tira la sfoglia c'è poco da fare, si fa molta fatica, si deve arrivare a far "sudèr al ciàp dal cul"...
Non capitava purtroppo tutte le domeniche di andare a pranzo dalla nonna, visto che abitavamo in un'altra città, ma riuscivamo ad andarla a trovare le aspettative non venivano mai deluse. Il pranzo della domenica era a menu fisso, una gioia per il palato.
L'insalata russa apriva le danze, con una maionese ricca e leggera al tempo stesso, e la verdura tagliata a cubetti piccoli e davvero identici, la si mangiava sul pane ma anche a forchettate, una prelibaletezza indimenticata.
Di primo, come si diceva, pasta fresca, oggi l'une domani l'altra ricetta, e di secondo un immancabile arrosto del cortile, più spesso faraona, animali che allevava e a cui tirava il collo lei con le sue mani, perhé non si fidava di nessun altro: non le ho mai visto comprare un pollo in vita sua!
Vogliamo parlare della patate, che d'inverno venivano cotte con lo strutto di maiale, ovviamente anche quello fatto in casa, quando si uccideva il maiale e si preparavano tutti i salumi che poi sarebbero durati tutto l'anno?
Era incredibile come tutto fosse fatto in casa, dall'allevare gli animali da cortile e i maiali, l'orto e il fruttto, il latte fresco tutti i giorni dalla mucca nella stalla, una vita davvero a km 0, anzi, a metri 0, in cui tutti era davvero come natura crea.
La scelta del dolce l'ho lasciata all'altra Gaia, a casa di mia nonna dolci se ne vedevano pochi, anzi quasi nessuno, pure la domenica. Il tempo dei dolci era quello delle feste comandate, con i semplici dolci della tradizione, un bensone, una pinza, una torta di riso per Pasqua, difficile ci fosse qualcosa di più...

Quando Simone mi ha chiesto di proporre un menù, non ho avuto dubbi. Era la nonna Maria e la sua semplice vita da 'zdaura emiliana d'altri tempi che dovevo "cantare" in questo pranzo, per raccontare un mondo che davvero non esiste più. 

Il prezzo sarà di 25 euro a persona con primo calice di vino incluso. Per prenotazioni 055/290876

venerdì 24 febbraio 2017

Pane ai semi di lino senza glutine

Pane ai semi di lino

Sono giorni in cui succedono tante cose nel mondo esterno, cose che meriterebbero di essere oggetto di un post, ma anche io sto facendo tante cose, nel mio lavoro intendo, e così spesso penso un post, ma non ho tempo di scriverlo, e quando trovo il tempo di scrivere me lo sono dimenticato, complice anche la memoria meno spumeggiante di un tempo (I grow old... I grow old.... I shall wear the bottoms of my trousers rolled).
La triste conseguenza di tutto ciò è che sono assolutamente poco ispirata verso la scrittura. Non mi viene l'ispirazione, forse perché per farsi ispirare dalla scrittura bisognerebbe avere il tempo per fermarsi a pensare. E io non penso, faccio, tiro a diritto un po' a testa bassa. Quindi vi beccate questi post insignificanti.
Almeno però ci sono le ricette, molte di archivio, lo ammetto, perché qui si cucina molto poco, ultimamente.
Come questo pane, già pubblicato sul mio libro Il pane gluten free, pubblicato da Giunti Editore editore nel 2015, e mai pubblicato sul blog.

Il pane gluten free - Gaia Pedrolli

Un pane buonissimo, aereo, dal sapore ottimo, e sicuramente reso piuttosto sano dalla presenza dei semi oleosi.
Si fa con facilità, e dà parecchia soddisfazione. Mi è tornato in mente l'altro giorno, mentre cercavo un'immagine per illustrare l'ultimo articolo che ho scritto per Gluten Free Travel & Living, sulle caratteristiche nutrizionali del pane senza glutine. Cercavo un'immagine che desse l'idea che il pane senza glutine non è solo amidi e zuccheri, ma che può essere anche sano, e questa mi era sembrata una delle più adatte.
Quindi è merito di Gluten Free Travel & Living se oggi pubblico questa ricetta, anche in tema perché oggi è il 100% Gluten Free (Fri)Day


Pane ai semi di lino

Pane ai semi di lino

Ingredienti
30 g di semi di lino
210 g di mix per pane Nutrifree  **
40 g di mix per pane rustico Brot Mix Schar **

300 ml di acqua
15 g di olio extravergine di oliva
4 g di lievito di birra fresco
1 cucchiaino di miele
farina di grano saraceno bianco per lo spolvero *
sale
 

* ingredienti a rischio di contaminazioni da glutinePer essere consumati tranquillamente devono avere presentare sulla confezione la scritta SENZA GLUTINE il simbolo della spiga barrata, oppure essere presenti nel prontuario dell'Associazione Italiana Celiachia, o nell'elenco dei prodotti dietoterapici erogabili.
** prodotti sostitutivi equivalenti a quelli contenenti glutine.
*** le spezie, anche in polvere, in teoria non sarebbero ingredienti a rischio. Però io non mi fido, e cerco sempre quelle con la scritta SENZA GLUTINE. 

Fate prendere il bollore all'acqua e versatela in una ciotola nella quale avrete messo i semi di lino. Fate riposare finché si raffreddano, quindi scolateli conservando l'acqua.
Misurate la quantità di acqua e rabboccatela fino ad arrivare a 170 ml.
Scioglieteci il lievito di birra insieme al miele, fate riposare dieci minuti quindi versateci dentro le farine setacciate. Impastate fino a far assorbire tutta l'acqua (otterrete un impasto piuttosto secco, che faticherà a stare insieme) ed unite i semi di lino, l'olio extravergine di oliva e il sale. Impastate fino ad ottenere un impasto omogeneo, che sarà parecchio appiccicoso. Mettetelo a lievitare in una ciotola incoperchiata per un paio d'ore.
Rovesciate l'impasto sulla spianatoia infarinata, sgonfiatelo un po' e date una piega a libro e un'altra piega a libro ruotando l'impasto di 90°, quindi formare una pagnotta tonda. La tecnica è quella di tirare l'impasto dal centro verso il sotto, e ruotando, in modo tale che tutte le pieghe restano sotto, e l'alveolatura si uniforma, perché l'impasto è come se si stirasse.
È una tecnica perfetta per realizzare i panini piccoli, ma anche le piccole pagnotte come questa.
Se si volesse fare dose doppia, converrebbe comunque fare due pagnotte perché comunque lievita parecchio e resta abbastanza umido, quindi meglio non usare pezzature troppo grandi.
Fate rilievitare direttamente sulla pala infarinata, coprendo a campagna con una ciotola, per meno di un'ora.
Nel frattempo accendete il forno a 250 °C con la refrattaria dentro sul ripiano più in basso, e quando è a temperatura trasferite la pagnotta direttamente sulla refrattaria infarinata, senza carta forno. Vaporizzate con acqua le pareti del forno e la pagnotta, e dopo 10 minuti abbassate la temperatura a 200 °C. Fate cuocere altri 30-40 minuti, e comunque finché bussando sul fondo del pane si sente un rumore cavernoso.
Fate raffreddare su un tagliere di legno. 



Con questa ricetta partecipo a Panissimo #48, 
la raccolta di febbraio 2017, ospitata da Sandra

#Panissimo48


Con questa ricetta partecipo anche al 100% Gluten Free (fri)Day
gran bella iniziativa di Gluten Free Travel & Living.

mercoledì 22 febbraio 2017

Panini in padella senza glutine di Anna Lisa

Panini in padella

Qualche giorno fa Anna Lisa, detta anche la Maga delle Focacce, ha pubblicato questi fantastici panini che, oltre ad essere bellissimi, avevano anche il pregio di farsi molto velocemente e senza bisogno di un forno. Panini in padella, insomma!
Se ci pensate, una soluzione fantastica per quando non si può o non si vuole accendere il forno. Lei ad esempio li fa spesso nei suoi giri in camper, ma possono essere utili in molte altre occasioni.
A me sono subito piaciuto, perché mi hanno ricordato quei pani veloci stile pita di cui vado pazza io e pure mia figlia, la destinataria della maggior parte delle mie sperimentazioni sul tema Lievitati e dintorni.
In realtà questi panini li avevo già visti duemila volte sul nostro libro (nostro inteso di Gluten Free Travel and Living) Gluten Free per tutti i gusti, uscito per i tipi di Gribaudo editore nel 2015.

Gluten Free per tutti i gusti

La domanda che sorge spontanea è: perché non li ho fatti prima? Non si sa.
Per fortuna sabato ero ispirata, avevo bisogno di panini veloci per il pranzo al sacco del giorno dopo, quando i ragazzi sarebbero andati agli scout, e finalmente i panini in padella hanno visto la luce anche in questa casa.
La cosa divertente è che in realltà non avevo proprio tutti gli ingredienti giusti, a partire dalle farine, ma non mi sono arresa e ho proceduto con quello che avevo, stressando pure Anna Lisa per avere da lei conferma che tutto sarebbe andato bene lo stesso. Mi sono fatta ridere un po' da sola, perché mi sembrava di comportarmi come quei lettori che ci chiedono come mai una ricetta che abbiamo fatto non è venuta, e poi confrontandoci scoprima che hanno cambiato le farine, eliminato le uova, sostituito il burro con l'olio e cambiato la modalità di preparazione del tutto...
In realtà le ricette di Anna Lisa sono così rodate che vengono anche se cambiamo le carte in tavola, quindi godetevi questi panini in padella e prendete appunti, ché la ragazza non sbaglia un colpo!

Nella ricetta che segue segnalerò sia le farine indicate da Anna Lisa nella ricetta orginale che le mie modifiche, in viola.


Panini in padella

Panini in padella
(da una ricetta di Anna Lisa Iacobellis dal libro "Gluten free per tutti i gusti"))

(Per circa 35 panini)

315 ml di acqua leggermente tiepida
10 g di lievito di birra fresco
300 g di farina senza glutine Conad (io mix Nutrifree per pane)
** 
150 g di farina Glutafin Select ** 
50 g di farina per pane Nutrifree Fibra+  **
 20 ml di olio extravergine di oliva
10 g di sale
 

Per farcire:
prosciutto cotto 

salame *
prosciutto cotto *
formaggio spalmabile *

* ingredienti a rischio di contaminazioni da glutine
Per essere consumati tranquillamente devono avere presentare sulla confezione la scritta SENZA GLUTINE il simbolo della spiga barrata, oppure essere presenti nel prontuario dell'Associazione Italiana Celiachia, o nell'elenco dei prodotti dietoterapici erogabili.
** prodotti sostitutivi equivalenti a quelli contenenti glutine.
*** le spezie, anche in polvere, in teoria non sarebbero ingredienti a rischio. Però io non mi fido, e cerco sempre quelle con la scritta SENZA GLUTINE. 

Lascio la parola ad Anna Lisa...

Sciogliete il lievito in metà dell’acqua prevista, leggermente intiepidita e lasciate agire.
Nella ciotola dell’impastatrice disponete le farine e cominciate a impastare lentamente
aggiungendo a filo l’acqua con il lievito e poi quella rimanente.
Una volta che i liquidi saranno completamente assorbiti, unite l’olio e infine il sale.
Lavorate per 10 minuti quindi spostate  l’impasto in una ciotola leggermente infarinata e coprite. Lasciate lievitare per un’ora e poi trasferite in frigorifero per un’ora e mezza (io per una notte intera).
Trascorso questo tempo riprendete l’impasto, lasciatelo riavere per un'oretta a temperatura ambiente quindi trasferitelo su una spianatoia appena spolverata di farina.
Lavorate l’impasto sgonfiandolo e stendetelo con un matterello in un cerchio dell’altezza di 3 o 4 millimetri.
Con un coppa pasta ritagliate tanti dischi tornando ad impastare e stendere i ritagli di pasta fino ad esaurimento.
Riscaldate una padella antiaderente e una volta calda cominciate a cuocere  i dischetti coprendo con un coperchio.
Non appena saranno gonfi formando delle bolle, girateli dall’altra parte  e cuocete ancora qualche minuto.
Lasciate raffreddare e poi farcite a piacere.


 Panini in padella

Io ho fatto una modifica: i primi panini li ho cotti subito, i secondi li ho cotti dopo averli formati e averli però fatti anche rilievitare un'ora abbondante. Il risultato ottenuto dopo questa seconda lievitazione da formati mi è piaciuto di più, nel senso che in cottura sono gonfiati come palloncini (basta guardare la foto sopra) e quando sono andata a tagliarli a metà per farcirli erano perfettamente vuoti, un po' come accade ai pani tipo pita, come si può vedere dalla foto sopra.

Sempre parlando di pane senza glutine, oggi troverete un mio contributo su Gluten Free Travel and Living sugli Aspetti nutrizionali e fisici del pane senza glutine.

Gluten Free Travel and Living



Con questa ricetta partecipo a Panissimo #48, 
la raccolta di febbraio 2017, ospitata da Sandra

#Panissimo48

venerdì 17 febbraio 2017

Costine alla birra con patate

Costine alla birra

Non ce l'ho mica la forza per scrivere un post, in questi giorni. Di grazia, no!
Sono sempre a scuola. Ieri 8 ore, oggi, che è il mio giorno libero ce ne starò almeno 6. La settimana scorsa, che ero di scrutini, certi giorni ho fatto dalle 8 alle 19 orario continuato.
Insomma, questi insegnanti non lavorano mai. Mio marito me lo dice sempre "Ma non potresti fare come tutti gli altri insegnanti, che tornano a casa e fanno le loro cose?" Io tutti questi altri insegnanti non li conosco, perché mi pare che tutti i colleghi, più o meno, facciano come me. Bisogna studiarla bene, questa faccenda.
Però non è che sia scontenta. Ogni tanto arrivano anche le soddisfazioni. A volte pure i ceffoni. Insomma, un lavoro in cui non ci si annoia.
A casa non resta molto tempo per cucinare, sarà per questo che non ne ho più tanta voglia?
A volte ritorna, e mi lancio, ma nel quotidiano veleggiamo fra scaloppine, insalata e cavoli ripassati in padella. Tutto buono, per l'amor di Dio, ma alla lunga stufa....

Costine alla birra

Per variare questo menage così ripetitivo, tempo fa avevo sperimentato questa ricetta per le costine. Io le costine non ho capito bene se le amo o no. Mi piacciono se sono perfette, diciamo così. Non devono essere poco cotte, perché la carne grassa poco cotta non mi piace proprio, ma nemmeno troppo cotte, perché sarebbero dure e stoppose. Questa versione al forno con la birra mi ha soddisfatto pienamente.
D'altronde non ci stupisce, mi sono ispirata ad una ricetta di quel bravissimo cuoco che è Allibhoy, che avevamo "starbookato" l'anno scorso, le costilla de cerdo a la cerveza. Non sono stata del tutto fedele alla ricetta, nel senso che ho ridotto l'olio e soprattutto ho omesso il chorizo, che non avevo il tempo di cercare certificato senza glutine, ma l'idea è proprio quella.

Costine alla birra

Costine alla birra
(ispirate a una ricetta del libro Tapas di Omar Allibhoy)
Ingredienti
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva 
1 cucchiaio di miele chiaro
1 kg di costine di maiale (rosticciana)
1 cipolla
3 spicchi d'aglio
100 g di pancetta *
1 cucchiaio di paprika dolce ***
1 foglia di alloro
4 rametti di timo 
2 rametti di rosmarino 
4 patate rosse
300 ml di birra bionda * (io Peroni senza glutine)1/2 cucchiaino di sale

* ingredienti a rischio di contaminazioni da glutine
Per essere consumati tranquillamente devono avere presentare sulla confezione la scritta SENZA GLUTINE il simbolo della spiga barrata, oppure essere presenti nel prontuario dell'Associazione Italiana Celiachia, o nell'elenco dei prodotti dietoterapici erogabili.
** prodotti sostitutivi equivalenti a quelli contenenti glutine.
*** le spezie, anche in polvere, in teoria non sarebbero ingredienti a rischio. Però io non mi fido, e cerco sempre quelle con la scritta SENZA GLUTINE. 

In una padella antiaderente rosolate per 5 minuti le costine nell'olio. Unite quindi la cipolla grossolanamente tritata, la pancetta tagliata a cubetti e gli spicchi d'aglio schiacciati ma non pelati. Cucete per altri cinque minuti, quindi trasferite in una teglia da forno. 

Nel frattempo avrete sbucciato e tagliato a tocchetti di 2 cm di lato circa le patate. Trasferite anche le patate nella teglia da forno dove avevate messo la carne, unite gli aghi dei rametti di timo e di rosmarino, la foglia di alloro, la paprika dolce e il miele. Versate per ultima la birra, preferibilmente non fredda di frigorifero, mescolate bene e infornate nel forno già preriscaldato a 180 °C.
Fate cuocere per circa 45 minuti, finché le patate sono cotte e le costine rosolate a puntino. 
Aggiustate di sale se necessario, portate subito in tavola e godetevi questo piatto nutriente e gustosissimo.
 
con questa ricetta partecipo anche al 100% Gluten Free (fri)Day
gran bella iniziativa di Gluten Free Travel & Living.


 




Con questo post partecipo al #GFCalendar 
con il miele del mese di febbraio di Gluten Free Travel & Living 
con la partecipazione di Cristina di … Per Incanto
GFCalendar Miele

martedì 7 febbraio 2017

Granola senza glutine e molta nostalgia

Granola

Piatto tipico da fricchettoni americani.
Di quelli che se potesse il nostro amico Trump li metterebbe tutti al muro.
Ma i fricchettoni non esistono più, se chiedi ai giovani cos'era il 68 non lo sanno, quindi direi che Trump ha vinto. Cosa che non a caso è successa davvero. Con buona pace di chi, come la Mastrocola, pensa che sia colpa del '68 se gli studenti non sanno scrivere.
Vorrei ricordare alla Mastrocola che il '68 era 49 anni fa, e quei ragazzi che hanno a suo dire rovinato la scuola sono tutti o quasi in pensione. Purtroppo aggiungerei.

In onore di chi credeva che sarebbe riuscito a cambiare il mondo, ci ha provato e alla fine è stato ricacciato ai margini, la mia granola, una roba buonissima che crea dipendenza, a base di fiocchi di avena da poco sdoganati per chi ha problemi di glutine, con nostra grande gioia!

Attenzione però! È una roba buona, contiene cose abbastanza salutari, tipo i semi oleosi e la frutta secca, il miele ma non si può dire che sia dietetica, anzi! Tenendo conto che contiene anche olio e zuccheri vari, è una roba da consumare con moderazione.

La presenza del miele nella ricetta, che può "raddoppiare" se mescoliamo la granola con lo yogurt e dolcifichiamo con miele, mi permette di partecipare (fuori concorso) al #GFCalendar di Febbraio! 

La ricetta è un mix di ricette tratte da vari libri, da "Simply Nigella" a "Buon appetito america" di Laurel Evans a "It's all good" della Paltrow.

Granola

Granola

Ingredienti
200 g di fiocchi di avena *
20 g di olio extravergine di oliva leggero
20 g di miele 
30 g di golden syrup (o sciroppo d'acero, o miele) *
20 ml di acqua
50 g di mandorle in lamelle
30 g di nocciole tostate e tagliate grossolanamente
30 g di uvetta sultanina
30 g di semi di zucca
30 g di semi di girasole
3 o 4 datteri Medjoul a pezzetti 
1 cucchiaino di estratto di vaniglia *(io me lo faccio in casa)
1 cucchiaino di cannella in polvere ***
1 cucchiaino di zenzero in polvere  ***
1/2 cucchiaino di sale

* ingredienti a rischio di contaminazioni da glutine
Per essere consumati tranquillamente devono avere presentare sulla confezione la scritta SENZA GLUTINE il simbolo della spiga barrata, oppure essere presenti nel prontuario dell'Associazione Italiana Celiachia, o nell'elenco dei prodotti dietoterapici erogabili.
** prodotti sostitutivi equivalenti a quelli contenenti glutine.
*** le spezie, anche in polvere, in teoria non sarebbero ingredienti a rischio. Però io non mi fido, e cerco sempre quelle con la scritta SENZA GLUTINE. 

Mescolate in una ciotola i fiocchi d'avena, le mandorle, le nocciole, i semi di zucca e di girasole. Cospargete con le spezie.
In un ciotolino mettete il golden syrup, il miele, l'acqua, l'olio, il sale e l'estratto di vaniglia. Mescolate bene fino a sciogliere miele e golden syrup.
Versate questo sciroppo nell'altra ciotola e mescolate bene fino che a tutto è ben amalgamato
Rivestite una teglia da forno con carta forno e spargeteci sopra la miscela preparata in uno strato uniforme. 
Infornate nel forno preriscaldato a 160 °C a metà altezza e cuocete per 15-20 minuti, quindi toglietelo dal forno, mescolate in modo da spezzare i pezzi più grossi, ma lasciate quelli più piccoli interi, è piacevole trovarli sotto i denti. Rimettere in forno per un altro quarto d'ora, o fino a quando diventa dorato ma non bruciato. 
Estraete dal forno, aspettate che raffreddi, uniteci uvetta e datteri e conservate in un barattolo ermetico. 
Lo potrete usare a colazione o a merenda, insieme a yogurt bianco naturale e frutta fresca, lo potrete mangiare con moderazione da solo, lo potrete usare nei dolci al posto del crumble. 

Con questo post partecipo al #GFCalendar 
con il miele del mese di febbraio di Gluten Free Travel & Living 
con la partecipazione di Cristina di … Per Incanto
GFCalendar Miele

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