lunedì 8 febbraio 2016

Dolcetti al doppio cioccolato senza glutine

Dolcetti senza glutine al doppio cioccolato

Era un po' che non pubblicavo dolci.
No?
Vabbé, uno in più non può che renderci felici :-D
Fra un po' arriverà Quaresima, e allora sì che dovremo darci una regolata.

Insomma, potevo lasciarvi senza questi irresistibili dolcetti al doppio cioccolato che ho preparato per la festa di Carnevale di AIC Firenze? Dire proprio di no.

E la ricetta?

Quella la trovate su D|Ricette, .


venerdì 5 febbraio 2016

Torta salata ai cardi senza glutine

Torta salata senza glutine ai cardi

I pranzi mi affliggono! Quando i figli andavano alle elementari, a pranzo mangiavo quello che c'era: un avanzino della cena precedente, un semplice pezzo di formaggio con un'insalatina, insomma, una cosa veloce senza impegno, finalizzata al mero nutrirmi, peraltro il meno possibile visto che sono quindici anni che combatto contro una tendenza al sovrappeso, che poi è diventata tendenza all'obesità, che mi fa disperare alquanto, ma sempre velleitariamente, perché non c'è verso di perdere un etto nemmeno con le cannonate.

Però i figli crescono, e prima solo mia figlia, poi anche mio figlio, tornano a casa per pranzo, costringendomi a fronteggiare l'esigenza di preparare ben due pasti al giorno, per di più per adolescenti famelici che mezz'ora dopo essersi alzati da tavola mi girano intorno sussurrando "Fame... Fame..."

Almeno fossero adattabili... Mio figlio non mangia quasi niente, e si lamenta di quasi tutto. Mia figlia è più conciliante (in quanto più famelica) ma anche lei ha i suoi gusti, e quando le girano per i fatti suoi diventa incontentabile pure lei.
Insomma, questi pranzi mi stressano.

Un piatto che piace molto a mia figlia sono le torte salate. Sarebbero risolutine, potendosi preparare la sera prima, ma ovviamente il ragazzo non le ama, quindi sempre almeno due cose diverse mi tocca preparare.
Ma dato che le torte salate piacciono tanto anche a me, spesso le faccio, anche per consumare qualche verdura che magari staziona da troppo tempo nel frigorifero.

Come questi cardi, che essendo laboriosi non sempre riesco a smaltire in tempo utile.

Però sono così buoni, che ne vale comunque la pena.


Torta salata senza glutine  ai cardi

Torta salata con i cardi
Ingredienti
(per una tortiera da 24 cm di diametro)

Per la brisé  
90 g di farina di riso finissima (¶)
50 g di farina di sorgo (¶)
50 g di amido di tapioca (¶)
40 g di amido di mais (¶) 
20 g di fecola di patate (¶) 
3 g di xantano (¶)
125 g di burro 
1 uovo
sale
2 cucchiai di latte freddo  

Per la farcia
1 cardo di medie dimensioni, o 1/2 cardo grosso, per un totale di 400 g di coste di cardi ripulite di filamenti e pellicine
2 cucchiai di farina di riso 
1 limone
35 g di burro 
35 di amido di mais (¶)
350 ml di latte intero 
50 g di parmigiano reggiano grattugiato al momento
noce moscata
sale e pepe
1 uovo
1 tuorlo e un po' di latte per lucidare
burro  e farina di riso finissima per lo spolvero (¶)

Gli ingredienti contrassegnati con il simbolo (¶) sono alimenti a rischio per i celiaci e per essere consumati tranquillamente devono avere presentare sulla confezione la scritta SENZA GLUTINE il simbolo della spiga barrata, oppure essere presenti nel prontuario dell'Associazione Italiana Celiachia, o nell'elenco dei prodotti dietoterapici erogabili.

Procedimento
Preparate la brisé:
mescolate con la punta delle dita le farine, gli amidi e lo xantano con il burro freddo a piccoli pezzetti, fino ad ottenere delle briciole fini. 
Formate una fontana e nel mezzo mettete l'uovo leggermente sbattuto con un pizzico di sale e un cucchiaio di latte. Incorporate la farina all'uovo, prendendola dai bordi, e cominciate ad impastare, sempre con la punta delle dita. Se dovesse risultare troppo sbricioloso e secco, unite un altro cucchiaio di latte freddo.
Impastate il tanto necessario ad ottenere un impasto compatto. Formate una palla, schiacciatela leggermente, avvolgetela nella pellicola, e mettetela a raffreddare in frigorifero per mezz'ora almeno.

Preparate la farcia:
Per cucinare i cardi vanno prima sbianchiti.
Nettate i cardi ripulendone le coste dalle parti più fibrose e dalla pellicina che le ricoprono, mettendoli via via in una ciotola con il succo di mezzo limone per non farli annerire.
In una pentola capace fate bollire dell'acqua in cui avrete sciolto un paio di cucchiai di farina di riso e il succo del mezzo limone rimasto (mescolando bene affinché non faccia grumi). 
Quando l'acqua bolle mettete le coste di cardo nella pentola e fatele sobbollire piano a lungo, il tempo necessario ad ammorbidire i cardi. Ci vorrà un'oretta.
Scolate i cardi, tagliateli a pezzetti abbastanza piccoli salateli e fanteli insaporire in una pandella antiaderente con una noce di burro, in modo che si asciughino e si insaporiscano. Salate.
Quando i cardi si sono insaporiti toglieteli dalla padella e tritateli o a coltello (meglio) o nel mixer. A coltello è meglio perché diventano meno umidicci.
Unite ai cardi tritati il parmigiano, un uovo, la besciamella e una bella spolverata di noce moscata, aggiustate di sale e pepe, mescolate bene e tenete da parte, meglio se in frigorifero.

Finitura 
Togliete la brisé dal frigorifero e stendetela sulla spianatoia infarinata ad un'altezza di circa 4 mm, in forma rotonda.
Rivestite con la brisé uno stampo a cerniera da 24 cm di diametro, precedentemente imburrato e infarinato con farina di riso, tenendo i bordi un po' altini.
Versateci il composto, livellatelo e con gli avanzi di basta ideate delle decorazioni: un torcione da saldare in giro in giro e pizzicare elegantemente, oppure delle foglie da applicare sopra.

In un ciotolino mescolare il tuorlo con qualche cucchiaio di latte, ed usatelo per spennellare le parti visibili di pasta brisé.

Preriscaldate il forno a 180 °C.

Cuocete la torta sul ripiano più basso del forno a 180 °C per tre quarti d'ora circa, (i tempi di cottura dipendono comunque dal forno).

Quando è bella dorata sarà pronta. Lasciatela riposare un po', quindi servitela tiepida o come antipasto o come piatto unico, accompagnata da un'insalatina verde.

Con questa ricetta partecipo anche al 100% Gluten Free (fri)Day
una gran bella iniziativa di Gluten Free Travel & Living

Con questa ricetta partecipo alla #settimanasenzaprodottiglutenfree 
promossa da Silvia Faraci di Eppur non c'è
con la collaborazione di Gluten Free Travel & Living.

http://www.glutenfreetravelandliving.it/settimana-senza-prodotti-gluten-free/

giovedì 4 febbraio 2016

Frangipane al caffé senza glutine

Frangipane senza glutine al caffé

Oggi torniamo alle vecchie sane (...) abitudini: una torta, in particolare una frangipane arricchita con una ganache al cioccolato bianco al caffé da sballo.
La ricetta la potete trovare sul sito di Nutriblog, qui
Fatta una volta, è diventata subito un classico di casa, per festeggiare le ricorrenze, da quanto ci era piaciuta.

La frangipane è una crema al burro di origine francese arricchita con farina di mandorle, con cui vengono farciti molti dolci della tradizione, come la Galette de Rois, il Pithiviers e la Tarte Bourdaloue.

Viene cotta insieme al dolce, a cui conferisce un inconfondibile consistenza cremosa ed un irresistibile profumo di mandorle.

Questa frangipane senza glutine al caffè si ispira ad una torta di Montersino e si caratterizzata per l’utilizzo congiunto di frangipane e di una ganache al profumo di caffé. Per un giorno bisogna dimenticarsi della bilancia e godere.

La ricetta su Nutriblog

http://www.nutrichef.it/filone-semi-integrale/

martedì 2 febbraio 2016

Vellutata di piselli senza glutine per #settimanasenzaprodottiglutenfree

Vellutata di piselli senza glutine

Oggi mi trovate di nuovo su D|Ricette, con una calda e confortante vellulata.


Una minestra cremosa, morbida, alla quale l'essere senza glutine non toglie davvero niente.
La farina si usa solo per addensare la vellutata, ma è una funzione per la quale si può usare davvero qualsiasi farina o amido: io ho usato dell'amido di riso.

Il resto è semplice. Se proprio volete esagerare, servitela con crostini fritti nel burro.

Con questa ricetta partecipo alla #settimanasenzaprodottiglutenfree 
promossa da Silvia Faraci di Eppur non c'è
con la collaborazione di Gluten Free Travel & Living.

http://www.glutenfreetravelandliving.it/settimana-senza-prodotti-gluten-free/

venerdì 29 gennaio 2016

Il ragù di casa mia

Ragù nalla bolognese senza glutine


In questi giorni fra compiti da correggere, voti da decidere, scrutini, tanto tempo non c'è, però l'appuntamento del  100% Gluten Free (Fri)Day non si può saltare.
Santifico il venerdì con una ricetta di base, un classico della mia mamma, così classico che i ragazzi sostengono che il suo -terribile onta!- è più buono del mio.
È in corso una divertente singolare tenzone, fra me e lei, nel merito, e devo dire che lei è sempre molto divertita all'idea che i ragazzi preferiscano un suo piatto ad uno mio, quando notoriamente la cuoca di casa sono io e non lei.
Tutto sta dipende dalla pazienza e dall'amore che si riesce a dedicare a questa preparazione: mia mamma è la donna più paziente del mondo, e quando all'amore, per i nipoti ovviamente è al massimo.
L'amore ce lo metto anch'io, ma quando a pazienza...

Ieri però ne ho fatto uno con tutti i crismi, che ha cotto tre ore e mezza (!!!) sul fuoco bassissimo, sobbolendo, o meglio pippiando lentamente, proprio come se fosse stato sul canto della cucina economica, e i risultati si sono visti. Mia figlia ha dichiarato che oggi era buono quasi come quello della nonna, e so che oltre questo punto non potrò mai andare.

Ma alla nonna non lo dirò, altrimenti potrebbe rimanerci male.

Questa è la ricetta di casa mia, di mia mamma, mia zia, mia nonna. Forse non è uguale a quella che si trova sui libri, o a quella codificata, perché il ragù, come molti altri piatti della tradizione, è diverso da famiglia a famiglia, o ogni sdaura lo fa a modo suo.

Qui c'è il soffritto, a base di cipolla, sedano e carota, la tradizione voleva il burro ma io uso l'olio extravergine di oliva, e poi c'è un ingrediente che potrebbe far storcere il naso a molti puristi, ovvero il concentrato di pomodoro. Però c'è poco da dire, ho provato molte volte, con i pomodori freschi, con i pelati, con la passata, ma se non ci si mette il concentrato di pomodoro il ragù non diventa saporito, dolce, denso e profumato come quello della mia mamma. E questo non lo dico io, ma i giudici implacabili che sono i miei figli.
In questa versione ho messo il concentrato, poi però ho aggiunto anche una bottiglia di passata di pomodoro di qualità.
Altri ingredienti che a mio avviso decretano quel profumo che sono abituata a riconoscere come di casa sono una foglia di alloro, due grani di ginepro e una spolverata (ma giusto un'idea) di noce moscata. E niente latte.
Non sarà quello doc, ma qui piace come nessun altro, quindi continuerò a farlo così. 

Si può utilizzare in molti modi: per condire la pasta (il massimo sono le classiche tagliatelle), per le lasagne, per fare dei crostini buonissimi, con il pane o con la polenta, per la polenta pasticciata, con i tortelli e gli gnocchi (di patate ma anche di zucca) e tutti gli altri piatti che vi può dettare la fantasia. 

Ragù nalla bolognese senza glutine

Ragù alla bolognese di casa mia

Ingredienti

400 g di macinato di manzo
200 g di macinato di suino (oppure due salsicce (¶))
330 g di passata di pomodoro di qualità 
triplo concentrato di pomodoro
1 carota
1 cipolla dorata media
1 costa di sedano
olio extravergine di oliva
1 foglia di alloro
2 bacche di ginepro
noce moscata
1/2 bicchiere di vino bianco

Gli ingredienti contrassegnati con il simbolo (¶) sono alimenti a rischio per i celiaci e per essere consumati tranquillamente devono avere presentare sulla confezione la scritta SENZA GLUTINE il simbolo della spiga barrata, oppure essere presenti nel prontuario dell'Associazione Italiana Celiachia, o nell'elenco dei prodotti dietoterapici erogabili.

Procedimento
Fare un battuto molto fine con la mezza cipolla, la carota e la costa di sedano. 
Metterlo in una casseruola con tre cucchiai d’olio extravergine di oliva e farlo appassire bene senza bruciare. 
Unire quindi le due macinate, mescolare bene per sgranarle e far rosolare ben bene, finché comincia ad attaccare (ma non deve bruciare!). A questo punto sfumare con il vino bianco; quindi unire quattro cucchiai di conserva di pomodoro, mescolare e lasciare sul fuoco per un po’, mescolando, per far sì che il tutto si insaporisca bene. 
Abbassare quindi la fiamma, versare la passata e acqua calda fino a coprire, unire le bacche di ginepro schiacciate e la foglia di allora, e lasciar solbollire a fuoco basso per almeno due ore e mezza/tre. Spolverare con un'idea di noce moscata, aggiustare di sale ed è pronto.
 

Con questa ricetta partecipo anche al 100% Gluten Free (fri)Day
una gran bella iniziativa di Gluten Free Travel & Living

lunedì 25 gennaio 2016

Pasta e fagioli della nonna Maria, ma senza glutine

Pasta e fagioli senza glutine

Non credevo che sarei riuscita a presentare una seconda zuppa per la 53-esima sfida. Il tempo non c'era, infatti sono davvero sul filo di lana, ma la sfida della  Vitto, era troppo nelle mie corde per non provarci di nuovo.
La prima proposta era una ricetta della regione che mi ha adottato.

Con la seconda andrò alle origini, alla pasta e fagioli di mia nonna Maria, emiliana doc.

Sono contenta che non fosse già sul blog, incredibilmente.

Mia nonna Maria era una donna mite, buona, molto concreta, di poche ciance e molta sostanza.
Una dei suo intercalari preferiti era "Menga fèr dal pugnàt!".

Cucinava benissimo i piatti della sua tradizione, con amore e cura infiniti.
Uno di questi piatti, quello più frequentemente riproposto, era pasta e fagioli.
Amava anzi ripetere che aveva tirato su i suoi figli e nipoti a pasta e fagioli, e in effetti quando andavo a trovarla, che si stesse lì due giorni o una settimana, un piatto di pasta e fagioli ci scappava sempre.
Mia mamma ne andava così matta che la mangiava anche fredda, per merenda!

Mia nonna non c'è più da oramai quasi trent'anni, ma la sua pasta e fagioli mi accompagna ancora adesso, e accompagnerà i miei figli.

Un filo rosso di ricette fatte con amore e pazienza... e poche ciance.


Pasta e fagioli senza glutine



Pasta e fagioli della nonna Maria
Ingredienti
(per otto persone)

Per il passato di fagioli
  • 500 g di fagioli borlotti secchi
  • 4 patate
  • 1 spicchio d'aglio
  • prezzemolo 
  • concentrato di pomodoro
  • strutto o olio extravergine di oliva
  • sale e pepe
  • parmigiano Reggiano 
 Per i maltagliati
  • 200 g di farina per pasta fresca Revolution (¶) 
  • 2 uova
Gli ingredienti contrassegnati con il simbolo (¶) sono alimenti a rischio per i celiaci e per essere consumati tranquillamente devono avere il simbolo della spiga barrata, oppure essere presenti nel prontuario dell'Associazione Italiana Celiachia, o nell'elenco dei prodotti dietoterapici erogabili.

Procedimento
Sciacquate i borlotti e ammollateli per una notte in acqua.
La mattina dopo scolateli e metteteli in una pentola in abbondante acqua. Unite uno spicchio d'aglio, un rametto di salvia, e fate cuocere per un'ora abbondante. A questo punto unite anche tre o quattro patate sbucciate e tagliate a pezzettoni, e continuate la cottura per un'altra oretta.
Togliete un paio di mestoli di fagioli e passate il resto al passaverdure (si può usare anche il minipimer ma il passaverdure è meglio, trattiene un po' di bucce dei fagioli e si ottiene un risultato più cremoso).
Nel frattempo preparate un soffrittino con lo spicchio d'aglio tritato, una manciata abbondante di prezzemolo anch'esso tritato, due o tre cucchiai di concentrato di pomodoro e un paio di cucchiai di strutto (o olio extravergine di oliva).
Fate cuocere qualche minuto in un padellino finché si amalgama bene ed emana un buon profumo di aglio cotto (ma non bruciato!). Unite un mestolo di passato di fagioli, mescolate bene versate il soffrittino nella pentola con il passato di fagioli e patate, aggiustate di sale e di pepe e fate cuocere un'altra oretta. All'ultimo unite i fagioli tenuti da parte.
Pasta e fagioli senza glutine

Nel frattempo preparate i maltagliati: 
fate la fontana sulla spianatoia con la farina, mettete nel mezzo le uova sbattute e cominciate ad amalgamare le uova con la farina prendendola dai bordi. Inizialmente usate una forchetta, poi continuate con le mani, sempre ben infarinate. Impastate fino ad ottenere una palla abbastanza elastica ma dura. Eventualmente fosse troppo morbido unite un po' di farina, fosse troppo sodo un gocciolino di acqua.
Fate riposare la pasta mezz'ora coperta.
Stendetela la pasta non troppo sottile con il mattarello, e ritagliate delle losanghe più lunghe che larghe. 
Mettetele su un vassoio leggermente infarinati, affinché non attacchino.

Maltagliati senza glutine


Quando state per andare in tavola, versate i mantagliati nella pentola con  il passato di fagioli, in leggera ebollizione.
Fate cuocere qualche minuto, dovranno essere cotti a puntino. 
Lasciate riposare qualche minuti, quindi servite, spolverando a piacere con parmigiano reggiano grattugiato al momento. 

Come tutte le minestre, il giorno dopo sono buonissimi.  


Con questa ricetta partecipo alla sfida n° 53 di gennaio 2016 dell' MTC.
La ricetta originale di Vittoria Traversa del blog La cucina piccolina




Torta ricotta cioccolato e pere senza glutine

Torta ricotta e pere al cacao e pere senza glutine

Era un po' che non vi ammannivo dolci... Eccomi a rimediare subito!
Però non tradisco la dieta, questa l'ho fatta tempo fa per portare ad una festicciola al dojo che frequenta mio figlio, e non ne ho mangiata nemmeno una fetta.
Infatti quel giorno ero di pessimo umore :-)

La ricetta la trovate su D|Ricette.


Torta classica, da merenda, da dessert, da quello che vi pare.

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