venerdì 23 dicembre 2016

Ghirlanda ai cranberry senza glutine

Ghirlanda ai cranberry senza glutine

Vi lascio i miei auguri di Natale con una ricetta perfetta per un centrota vola delle feste, una ghirlanda di panbrioche ai cranberry.
La ricetta la potete trovare sul sito di Nutrifree!

Auguri di buon Natale e buon anno!!!


on questa ricetta partecipo anche al 100% Gluten Free (fri)Day
gran bella iniziativa di Gluten Free Travel & Living.

 

venerdì 16 dicembre 2016

Strudel salato mele pancetta e cipolla senza glutine

Strudel salato con mele, cipolle e pancetta

Sempre velocissima, almeno questo venerdì riesco a partecipare al 100% Gluten Free (Fri)Day, ed è un evento non da poco.
La ricetta è molto versatile, può essere un antipasto sfizioso per una cena particolare, una portata di un buffet in piedi o di un picnic (eventualmente si potrebbe anche fare monoporzione) oppure un piatto unico accompagnato da una fresca insalata, per un pranzo veloce e nutriente.

Questa ricetta la potete trovare anche nel mio libro Il pane gluten free.


Il pane gluten free
Pubblicato da Giunti Editore

L'abbinamento pancetta mele e cipolle sembra strano, ma in realtà sono tre ingredienti che stanno perfettamente insieme.
D'altronde l'arista con le mele è una preparazione della tradizione.
Il procedimento è un po' laborioso, perché di fatto è un impasto briosciato a doppia lievitazione, ma in realtà se ci si organizza, sfruttando la nottata, è assolutamente gestibile.  Ricetta laboriosa ma non difficile.
Tenete l'impasto un po' consistente altrimenti rischia di spatasciarsi in cottura.

Strudel salato con mele, cipolle e pancetta

Strudel salato con mele, pancetta e cipolla

Ingredienti
Per il preimpasto
6 g di lievito di birra fresco
1 cucchiaio di miele millefiori
250 ml di latte tiepido
180 g di preparato senza glutine
speciale per dolci lievitati Molino Dallagiovanna **
Per l’impasto
1 uovo
1/2 cucchiaino di sale
170 g di preparato senza glutine speciale per dolci lievitati Molino Dallagiovanna **
5 g di zucchero
25 g di strutto ammorbidito a temperatura ambiente
1 cucchiaino di sale
farina di riso finissima per lo spolvero *
Per la farcia150 g di pancetta stesa a fette *
2 mele
1 cipolla di Tropea
olio extravergine di oliva
2 rametti di timo
Per la finitura
1 uovo
1 cucchiaio di latte

* ingredienti a rischio di contaminazioni da glutine
Per essere consumati tranquillamente devono avere presentare sulla confezione la scritta SENZA GLUTINE il simbolo della spiga barrata, oppure essere presenti nel prontuario dell'Associazione Italiana Celiachia, o nell'elenco dei prodotti dietoterapici erogabili.
** prodotti sostitutivi equivalenti a quelli contenenti glutine. 
*** le spezie, anche in polvere, in teoria non sarebbero ingredienti a rischio. Però io non mi fido, e cerco sempre quelle con la scritta SENZA GLUTINE.  

Fate il preimpasto: in una ciotola sciogliete il lievito con il miele nel latte, fate riposare 10 minuti e unite il preparato per dolci. Mescolate bene per eliminare ogni grumo, coprite e lasciate riposare per 1 ora.
Fate l’impasto: al preimpasto unite l’uovo sbattuto, lo zucchero e il preparato per dolci setacciato. Impastate fino ad avere un composto omogeneo, unite il sale e poi lo strutto in 3 volte. Impastate finché anche l’ultima parte di strutto non si è completamente assorbita e il composto è di nuovo liscio e omogeneo. Mettetelo in una ciotola, coprite con un panno e fate lievitare (2 ore circa).
Rovesciate l’impasto sulla spianatoia infarinata e sgonfiatelo, fate la palla, rimettetela nella ciotola e
tenetela in frigorifero per tutta la notte.
Al mattino, fate riavere l’impasto fuori dal frigorifero per 1 ora circa. Intanto preparate la farcia: sbucciate le mele, togliete i torsoli e tagliatele a fettine sottili; mondate la cipolla e tagliatela al velo, quindi fatela appassire velocemente in padella con un filo d’olio e con le foglioline del timo.
Su un foglio di carta da forno leggermente infarinato, sgonfiate un po’ l’impasto e stendetelo prima con le mani e poi con il matterello, formando un rettangolo di circa 30 x 20 cm dello spessore di 1 cm. Stendeteci la pancetta in modo da coprirlo tutto eccetto 2 cm di bordo. Spargete sopra le mele, e poi le cipolle. Quindi arrotolate il rettangolo quanto più stretto possibile lungo il lato lungo.
Separate il tuorlo dall’albume e mettetelo in frigorifero, mentre usate l’albume per saldare i bordi e le estremità dello strudel. Quindi trasferitelo con la carta da forno su una placca per dolci, copritelo con la pellicola lasciandola lasca. Fate lievitare fino al raddoppio del volume (circa 1 ora).
Sbattete il tuorlo con il latte e spennellate la superficie, poi infornate a 180 °C in modalità statica sul ripiano più basso. Fate cuocere per 40 minuti circa. Per garantire una cottura uniforme, dopo 20 minuti girate la teglia.
Sfornate e fate intiepidire un po’ prima di servirlo.

Con questa ricetta partecipo al #GFCalendar con le mele 
del mese di dicembre  di Gluten Free Travel & Living 
di cui è portavoce mensile Monica Giustina di One pancake in a million



on questa ricetta partecipo anche al 100% Gluten Free (fri)Day
gran bella iniziativa di Gluten Free Travel & Living.

 

mercoledì 30 novembre 2016

Spekuloos senza glutine

Gluten free Cinnamon cookies

Oramai siamo a ridosso del Natale. Quindi si biscotta. In realtà io biscotto poco, però l'equazione
Natale = Biscotti 
è sempre valida.
Nel frattempo il mondo va a rotoli, ma almeno ci consoliamo (finché si può) con un po' di zucchero.

Oggi si va di Spekuloos. Ovvero biscottini belgi alla cannella.
Questa è la rivisitazione senza glutine di una ricetta del Cavoletto. Recentemente ho fatto per lo Starbooks la versione di Bernard Laurance, dal libro From Baklava to Tarte Tatin, ma nn mi aveva soddisfatto a pieno, per essere senza glutine era troppo burrosa e troppo senza uova. Invece questi, anche se ovviamente fragili, erano venuti davvero buoni.
Però usare un mix di spezie invece della sola cannella era una buona idea, quindi dato che non c'è due senza tre mi sa che che li rifarò in una terza versione.
Per intanto beccatevi questa!

Biscotti alla cannella
(rivisitazione di una ricetta de Il Cavoletto di Bruxelles)

Ingredienti
200 g di zucchero muscovado
125 g di farina di riso *
110 g di burro 
60 g di amido di tapioca *
50 g di amido di mais *
40 g di fecola di patate *
3 g di xantano *
20 g di latte
20 g di yogurt bianco
7 g di bicarbonato di sodio
2 cucchiai di cannella in polvere ***

* ingredienti a rischio di contaminazioni da glutine
Per essere consumati tranquillamente devono avere presentare sulla confezione la scritta SENZA GLUTINE il simbolo della spiga barrata, oppure essere presenti nel prontuario dell'Associazione Italiana Celiachia, o nell'elenco dei prodotti dietoterapici erogabili.
** prodotti sostitutivi equivalenti a quelli contenenti glutine. 
*** le spezie, anche in polvere, in teoria non sarebbero ingredienti a rischio. Però io non mi fido, e cerco sempre quelle con la scritta SENZA GLUTINE.  

Setacciare la farina di riso, l'amido di mais e di tapioca, la fecola di patate, il bicarbonato, la cannella e lo xantano sulla spianatoia. Mescolarli con lo zucchero, fare la fontana e mettere nel mezzo il burro morbido, lo yogurt e il latte e impastare velocemente fino a formare un impasto omogeneo. Fare la palla e mettere in frigo avvolto in una pellicola per almeno un'ora.
Stendere l'impasto ad uno spessore di 4 mm, e ritagliare con le formine.
Rimettere in frigo per un'ora, quindi infornare, e nel frattempo preriscaldare il forno a 150 °C.
Spennellare i biscottini con un po' di latte, e infornarli per un quarto d'ora/ venti minuti: devono risultare ben cotti.
Appena estratti dal forno potrebbero essere un po' spugnosi, ma quando si raffredderanno diventeranno croccanti e bucherellati all'interno, molto gustosi.
Si conservano bene in un contenitore a chiusura ermetica, ma via via che il tempo passa l'aroma della cannella un po' evapora.


Con questa ricetta partecipo al contest Un biscotto FREE per Natale
di Manolo Ruffini del blog Shake Your Free Life
Un biscotti FREE per Natale
 
Questa ricetta la potete trovare anche su D|Ricette.
http://la.repubblica.it/cucina/ricetta/biscottini-alla-cannella-senza-glutine/43845/

venerdì 25 novembre 2016

Tiramisù ai clementini

Gnocchi di patate senza glutine

Susy May, del blog Coscina di Pollo, ha vinto l'MTChallenge sulle tapas con delle esilaranti tapas spaziali. La sua scelta per la nuova sfida è caduta invece su un classico dei classici che incredibilmente non era mai stato fatto, il tiramisù, declinato però in versione "sexy" nel senso che deve essere ispirato a una/o diva/o del cinema.

Si potevano fare tante belle cose home-made a questa sfida, praticamente tutto, dai savoiardi al mascarpone. Io non sono riuscita a compicciare nulla, causa tempo scarsissimo, ed eccovi il mio tiramisù un po' tristanzuolo con dei savoiardi senza glutine comprati (mah...), il mascarpone comprato, e come unica botta di vita creativa il mandarino che in realtà sono dei clementini comprensivo di scorzette frettolosamente candite da me, e un po' di meringa italiana ad ammorbidire. 

E l'icona sexy?

Aurore Clement, attrice del cinema francese d'antan. Una bellezza normanna, dai colori di grano e lavanda.
Film? Tanti, anche di registi italiani.
Il suo film più bello è sicuramente Cognome e nome: Lacombe Lucien del grandissimo Malle. Storia di tedeschi, partigiani, ebrei, e collaborazionisti. Ma lei è splendida. Bellissima e seducente pur nella sua aria quasi dimessa.

 Un altro film che la vede fra i protagonisti è l'intensissimo Paris, Texas di Wim Wenders


Quello che ha lanciato un'altra icona molto sexy, la conturbante Nastassja Kinski.
E, ormai non più giovane, eccola nei panni della duchessa di Chartres in Marie Antoinette di Sofia Coppola. Non è affascinante?


La trovo bellissima, una bellezza lontana anni luce dalle mie forme da bigné, e forse per questo la apprezzo così tanto.

In effetti la presentazione così leggera e aerea, con questi colori pastello, ricorda un po' le ambientazioni di Marie Antoinette.

Nota tecnica: i savoiardi industriali non mi piacciono più. Li ho usati tante volte, ma a questo giro proprio non mi sono piaciuti. Eppure una volta mi piacevano... Ho notato che col tempo mi si è raffinato il gusto. Insomma, tante cose che mangiavo proprio non le sopporto più. Semmai pane e cipolle, piuttosto che una schifezza.
Comunque a questo giro il tempo non c'era. E, si sa, il tempo è tiranno e bisogna evitare di opporcisi troppo, soprattutto quando, come me, si comincia ad avere un'età.
P.S. Sì, lo so, c'è scritto mandarini. Ho sbagliato :-)

Gnocchi di patate senza glutine

Tiramisù ai clementini
Ingredienti
per 4 persone

250 g di clementini biologici non trattati
250 g di mascarpone
100 g di savoiardi senza glutine *
60 g + 60 g + 3 cucchiai di zucchero
3 uova

Gli ingredienti contrassegnati con il simbolo (*) sono alimenti a rischio per i celiaci e per essere consumati tranquillamente devono avere il simbolo della spiga barrata, oppure essere presenti nel prontuario dell'Associazione Italiana Celiachia, o nell'elenco dei prodotti dietoterapici erogabili.
Procedimento
Con il rigalimoni togliere le zeste ai clementini, quindi tagliateli in due e spremeteli. Mettete il succo di clementini da parte in una caraffa.
Fate bollire una pentolina d'acqua e sbollentateci le zeste di clementini per pochi secondi. Scolateli e teneteli da parte,  quindi mettete i 3 cucchiai di zucchero in una pentola con due dita d'acqua e quando bolle buttateci le zeste di clementini, facendoli cuocere finché lo zucchero comincia a fare le bolle. A questo punto spegnete il fuoco e tirate fuori le zeste con una forchetta, lasciandole asciugare e raffreddare su un piatto coperto di carta forno. Tenete da parte.

Separate gli albumi dai tuorli.
Con 60 g di zucchero e 25 ml di acqua preparate uno sciroppo. In una ciotola capiente cominciate a montare i tuorli d'uovo e quandolo sciroppo ha raggiunto 121 °C di temperatura versatelo a filo, stando attenti a non schizzarvi (è bollente!), sui tuorli, continuando a montare finché la crema si raffredda completamente. Ecco a voi la pate à bombe. Mettete da parte e preparate la meringa francese.
Cominciate a montare gli albumi, sempre con le fruste elettriche, e preparate con i restanti 60 g di zucchero e 25 ml di acqua un altro sciroppo, che nuovamente verserete a filo sugli albumi, continuando a montarli, quando raggiunge i 121 °C di temperatura.
Anche qui proseguite a montare fino a completo raffreddamento.

A questo punto è fatta: incorporate la meringa italiana alla pate à bombe e mettete in frigorifero.

Versate in una scodella il succo di clementine, e bagnateci i savoiardi tagliati a metà. Mettetene uno strato sul fondo del contenitore in cui volete preparate il tiramisù (io ho usato delle ciotole troppo grandi per essere monoporzione, erano delle bi-porzioni), versateci sopra metà della crema, cospargete di zeste di clementini candite, fate un altro strato ed è fatta. In frigo a consolidare e lo potete mangiare. 


Con questa ricetta partecipo alla sfida n° 61 di novembre 2016 dell' MTC.
La ricetta originale di Susy May del blog Coscina di pollo


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Con questa ricetta partecipo anche al 100% Gluten Free (fri)Day

gran bella iniziativa di Gluten Free Travel & Living.




giovedì 24 novembre 2016

Ristorante Quinoa, 100% Senza glutine a Firenze

A Firenze i celiaci sono fortunati, perché molti sono gli esercizi gluten friendly nella nostra città.

Così gluten friendly che esiste anche un ristorante, il Ristorante Quinoa, che ha fatto la scelta ardita di avere un menu 100% senza glutine.

Ristorante Quinoa Firenze


Complice  la creatività e la bravura dello chef (e titolare) Simone Bernacchioni, da Quinoa troverete il menu più fusion del mondo, veramente gluten free per tutti i gusti.

Qualche tempo fa sono stata invitata ad assaggiare il menu di dicembre, e su Gluten Free Travel and Living vi racconto come è andata.

Qui vi lascio solo qualche foto...

Ristorante Quinoa Firenze

Per leggere la recensione completa, andate su Gluten Free Travel and Living e troverete il resoconto completo della piacevolissima serata.

Ristorante Quinoa
Piazza di Santa Maria Maggiore, 1, Firenze
Tel 055 747 7998

www.ristorantequinoa.it
A pranzo dal lunedì al sabato dalle 12,30 alle 15
A cena dal martedì al sabato dalle 19,30 alle 23
Domenica brunch dalle 12 alle 15.

sabato 12 novembre 2016

Cucù... Chi c'è su FREE Senza Glutine di Novembre-Dicembre?

Come forse saprete noi ragazze di Gluten Free Travel and Living collaboriamo con  Oggi Cucino FREE - L'arte di vivere senza glutine, la rivista edita da RCS e interamente dedicata al gluten free.
Ogni mese trovate su FREE un servizio di cucina e uno di viaggi scritto da una di noi, e questo mese è toccato a me. 

FREE Novembre 2016 - La mia crostata di ricotta in copertina

La soddisfazione è doppia, perché la mia crostata di ricotta è finita pure in copertina.

Le ricette sono perfette per questa stagione:  a elevato tasso glicemico,ben otto dico otto dolcissime torte.

FREE Novembre 2016 - Le ricette

Torte per tutti i gusti e di ogni tipo.

La classica crostata di ricotta, con gocce di cioccolato (quella che si vede in copertina) così buona che mio figlio l'ha eletta a torta preferita e l'ha voluto come torta di compleanno.

La treccia dolce con uvetta e mandorle, lievitato che ci fa venire in mente subito il Natale, con le sue decorazioni bianche e rosse e i profumi del Nord.

Oggi Cucino io FREE Novembre 2016

Il rotolo dolce ai marroni, una morbida pasta biscuit ripiena di una morbida crema ai marroni. Dolce facilissimo da realizzare che piace sempre a tutti, e assai versatile: va bene per la merenda dei bambini ma anche come dessert per una cena elegante.

La Sacher Torte, che non ha bisogno di presentazioni, apoteosi del cioccolato. Non abbiamo che l'imbarazzo della scelta: dessert? Torta per il té? Merenda golosa?

Oggi Cucino io FREE Novembre 2016


Ci sono dei dolci che tutti pensano difficile da realizzare senza glutine. Per restare in tema dolci della tradizione nordica, lo strudel è certamente uno di questi. E invece, con le farine giuste, si riesce a realizzare uno strudel ottimo, con una pasta sottile e friabile. E non sto parlando del simil-strudel alla pasta sfoglia, no, ma di quello vero. Su Oggi Cucino FREE non troverete il classico strudel di mele, ma una versione un po' diversa, con le pere e il cioccolato, un abbinamento intramontabile.

Oggi Cucino io FREE Novembre 2016

Oltre allo strudel, un altro classico dei dolci di casa, il plumcake con canditi e uvetta. Cosa c'è di meglio per la colazione o per merenda?

E se invece volete osare con aromi più esotici, nuovamente ispirati alla tradizione nordica e anglosassone, potrete sperimentare la ciambella speziata alla zucca, un dolce semplice che non vi deluderà.

E per concludere il pranzo della domenica, ma anche uno dei pranzi o delle cene delle feste, chi potrebbe resistere a questo trionfo agli agrumi, un quattro quarti all'arancia profumatissimo?
Basta leggere il titolo del servizio per capire che la risposta è no, non possiamo resistere. 

Oggi Cucino io FREE Novembre 2016
Ma su Oggi Cucino FREE non ci sono solo ricette. Ci sono anche segnalazioni di locali, recensioni, interviste, idee per viaggi gluten free.
Questo mese, a raccontarci un suo viaggio a Orvieto, fra borghi rinscimentali, delizie gastronomiche e jazz, c'è Anna Lisa Iacobellis di Senza Glutine... Per tutti i gusti!, la scatenata responsabile dell'Area viaggi e recensione prodotti in Gluten Free Travel and Living.

Oggi Cucino io FREE Novembre 2016


venerdì 4 novembre 2016

Bastoncini di pollo con salsa agrodolce senza glutine

Pollo croccante al sesamo con salsa agrodolce

Ma voi riuscite ad essere fantasiosi nei pranzi quotidiani? 
Qui, non ci crederete!, ma è sempre la stessa minestra!
Così quando ho visto questa ricetta sul blog di Mariella non ho resistito, ed è stato subito mio. Per molte e molte molte volte.
È veloce, divertente, gustoso, amatissimo dai ragazzi.
Anche naturalmente gluten free...
What else?
Sono contenta che con questa ricetta riesco di nuovo a partecipare al 100% Gluten Free (Fri)Day!

Pollo croccante al sesamo con salsa agrodolce

Bastoncini di pollo al sesamo con salsa agrodolce
(da una ricetta di Mariella Di Meglio del blog Mariella's cooking)


Ingredienti 
(per 4 persone)   


Per i bastoncini di pollo
500 g di filetti di pollo
3 cucchiai di yogurt
2 cucchiai di senape *
1 limone
100 g di corn flakes **
40 g di semi di sesamo
40 g di parmigiano grattugiatoolio extravergine di olivasale
sale

Per il salsa agrodolce
1 cucchiaio di amido di mais *
125 ml di aceto bianco
250 ml di acqua
125 g di zucchero
60 g di passata di pomodoro


** prodotti sostitutivi equivalenti a quelli contenenti glutine: pasta sfoglia e frolla industriali, pasta, fette biscottate e farine dietoterapeutiche.

* ingredienti a rischio di contaminazioni da glutine
Per essere consumati tranquillamente devono avere presentare sulla confezione la scritta SENZA GLUTINE il simbolo della spiga barrata, oppure essere presenti nel prontuario dell'Associazione Italiana Celiachia, o nell'elenco dei prodotti dietoterapici erogabili.
Preparate i bastoncini di pollo:
Mescolate lo yogurt con un cucchiaino di succo di limone e la senape (in alternativa si può usare un cucchiaio di curry)
Tagliate i filetti di pollo in bastoncini, rigirateli in questa marinata, mettete il tutto in un contenitore con coperchio e riponetelo in frigorifero.
Il giorno dopo, mettete i corn flakes in un sacchetto e sbriciolateli grossolanamente col matterello. Unite i semi di sesamo ed il parmigiano e versate questa panatura in un vassoio.
Rigirate i bastoncini di pollo nella panatura, in modo che si rivestano bene, quindi disponeti sulla leccarda del forno rivestita di carta forno.
Salateli, irrorateli con un filo d'olio (davvero poche gocce) ed infornate a 200 g per 12-15 minuti.
Nel frattempo preparate la salsa
In un pentolino,  versate l'aceto, l'acqua, lo zucchero, la passata di pomodoro, il sale e stemperatevi, a freddo, la maizena. Mettete il pentolino sul fuoco e cuocete la salsa, sempre mescolando, fino a che non si addensa. Servitela come accompagnamento ai bastoncini.

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Con questa ricetta partecipo al 100% Gluten Free (fri)Day
gran bella iniziativa di Gluten Free Travel & Living

mercoledì 2 novembre 2016

Torte rustiche gluten free

http://www.giunti.it/libri/cucina/torte-rustiche-gluten-free/


Se me l'avessero detto qualche anno fa, non ci avrei creduto, ma è proprio vero. 

È uscito giovedì scorso.
Il terzo libro.

Un libro molto variegato, più di quanto non esprima il titolo.
Anche questa volta ho fatto tutto io, dalle ricette alle foto (tranne quella di copertina, che è di un bravissimo fotografo, Lorenzo Mennonna, di quelli veri, mica come me).
Tutto tranne tutto, ovviamente. Infatti un enorme grazie va alla redazione di Giunti Editore, e in particolare alla mia editor Vittoria Florio, senza il cui attento lavoro di potatura e sfrondatura questo libro non sarebbe stato lo stesso. A partire dal fatto che invece di 160 pagine ne avrebbe probabilmente avute 800 :-)
Un bell'impegno di tutti. Però alla fine mi sembra un buon lavoro, ed è venuto come volevo io.

L'unica cosa che non è venuta esattamente come volevo è il titolo. Perché questo titolo è riduttivo, rispetto al contenuto del libro. Le ricette che troverete nel libro non solo sono torte rustiche o salate. Ci sono stuzzichini, tapas, streat food, fritti, cake, muffin, biscotti e preparazioni salate di ogni tipo.
Io avrei voluto chiamarlo Il salato gluten free ma l'editore non lo ha ritenuto un titolo sufficientemente chiaro; credo che abbiano ragione, ed infatti quindi ho accolto di buon grado questa soluzione. Però ci tengo a ribadire che ci troverete molto di più di qualche torta rustica.
Basta guardare il collage fotografico per rendervene conto.

torte rustiche gluten free


Ci sono ricette più o meno facili, ricette della tradizione italiana e ricette più creative (ma mai troppo, trattandosi di me), e soprattutto tante tante ricette dal mondo, dai falafel ai pakoras, dai churros al brick à l'oeuf, dai borek alla spanakopita.

La novità rispetto ai precedenti titoli, oltre a una grafica più accattivante, è di sostanza.
Le ricette degli impasti di base (pasta brisé, pasta frolla salata -normale e all'olio-, pasta sfoglia, pasta choux, pasta matta, pasta al vino, pasta lievitato, impasto briosciato, pasta brick) sono tutte accompagnate da passo-passo fotografici: ritengo che su una preparazione di base il passo-passo faccia la diffeerenza, anche se per me, che non sono una fotografa professionista e faccio tutto nella mia cucina di casa, è stata un'impresa non da poco. Questo però ha per voi un vantaggio: se queste ricette le ho fatte tutte io, nella minuscola cucina di casa mia, davvero possono farle tutti, anch ein una kitchenette! 

L'editore è sempre  GIUNTI DEMETRA, che ringrazio ancora per la fiducia.

Il libro è in libreria, è sui principali portali online, se vi interessa, lo potrete trovare molto facilmente.

Torte rustiche gluten free
Salati, stuzzichini e street food senza glutine
di Gaia Pedrolli
Giunti Demetra

venerdì 28 ottobre 2016

Pane alla birra Peroni Senza Glutine




Questo post è il frutto di un progetto con Peroni SenzaGlutine, progetto realizzato insieme a Gluten Free Travel and Living: il GlutenFreeFest!

Ho provato subito la Peroni Senza Glutine, appena uscita. E’ una lager dal sapore bilanciato e rotondo, con lo stesso gusto inconfondibile della Peroni tradizionale. E’ la prima birra italiana senza glutine, garantita dal marchio spiga barrata dell'Associazione Italiana Celiachia e ha un contenuto di glutine inferiore alle 10 ppm.

Oltre a berla in purezza, la Peroni Senza Glutine, come ben sappiamo, si presta ad essere utilizzata come ingrediente. Qui l'ho utilizzata per realizzare un pane. 
Avevo già fatto a suo tempo un pane senza impasto con cottura in pentola, meraviglioso, oggi ho voluto sperimentare un pane nello stampo, un cosiddetto split tin loaf, nome che gli viene dalla profonda incisione trasversale che lo attraversa dall'inizio alla fine.
Ho usato una farina integrale, ed ho ottenuto un pane dal buon sapore, con una mollica morbida, anche se con alveolatura fine, una bella lievitazione. L'ho fatto domenica e ancora ieri, dopo quattro giorni, era buono e per niente duro (anche se ovviamente non come il primo giorno).

Pane alla birra Peroni Senza Glutine
Ingredienti
(1 stampo rettangolare da pane da 30 cm di lunghezza)
100 g farina Glutafin Select **
150 g di Brot mix Dunkel Schar (mix per pane rustico) senza glutine **
250 g di mix per pane senza glutine Nutrifree **
260 ml di birra Peroni Senza Glutine**
150 ml di acqua
1 cucchiaino di miele di castagno
10 g di lievito di birra fresco
6 g di sale
25 g di olio extravergine di oliva + quello per ungere lo stampo e la ciotola
semi di girasole per decorare
farina di grano saraceno per lo spolvero *

** prodotti sostitutivi equivalenti a quelli contenenti glutine: pasta sfoglia e frolla industriali, pasta, fette biscottate e farine dietoterapeutiche

* ingredienti a rischio di contaminazioni da glutine

Preparazione
In una ciotola capiente sciogliete il lievito di birra nell'acqua a temperatura ambiente insieme al miele. Unite le farine, e cominciate ad impastare a mano, quindi unite pian piano anche la Peroni Senza Glutine , il sale e per ultimo l'olio, sempre impastando. Sarà un impasto un po' appiccicoso, ma non demordete.
Quando gli ingredienti si saranno tutti amalgamati e l'impasto avrà acquisito un po' di corpo, trasferitelo sulla spianatoia lievemente infarinata con farina di grano saraceno, vedrete che riuscirete a lavorarlo facilmente. Impastate qualche minuto, finché otterrete un impasto lucido e omogeneo, fate la palla e mettetela a lievitare in una ciotola leggermente unta. Ci vorranno un paio d'ore, fino al raddoppio.
Sgonfiate l'impasto, dategli qualche piega a tre, quindi arrotolatelo sul lato lungo, formando una specie di salsicciotto. Trasferite il pane nello stampo unto d'olio extravergine di oliva (non esagerate) e lasciate rilievitare, coperto, per un'altra oretta.
Ovviamente i tempi di lievitazione dipendono dalle condizioni atmosferiche.

Accendete il forno alla massima temperatura, e mettete una teglietta vuota sul fondo.
Quando l'impasto è raddoppiato eseguite una profonda incisione diritta e profonda con un coltello affilato. Spennellate la forma con un po' d'acqua e cospargetela con i semini di girasole, che pigerete un po' per farli aderire bene.
Infornate sul ripiano più basso del forno, e versate mezzo bicchiere d'acqua nella teglietta sul fondo, in modo da far sprigionare vapore. Vaporizzate anche il pane un paio di volte.
Dopo dieci minuti abbassate la temperatura a 190 °C e continuate la cottura per 40-50 minuti. Il pane dovrà essere dorato. Sfornatelo e sformatelo. Se dovesse risultate anche molto morbido infornatelo nuovamente, fuori dallo stampo direttamente sulla griglia del forno.
Una volta terminata la cottura mettetelo a raffreddare su una gratella per dolci e tagliatelo solo una volta completamente raffreddato.

È ottimo per la colazione con burro e miele o marmellata.

Ma si accompagna benissimo con salumi dal sapore deciso, ancor di più se il tutto è abbinato ad un buon bicchiere di birra Peroni Senza Glutine.

lunedì 24 ottobre 2016

Tapas senza glutine, toscane e pure vegane!

Tapas toscane senza glutine, pure vegane

Questo MTChallenge n°60  ci porta in Hispania, guidati dalla Mai del blog Il colore della curcuma.
Chi meglio di lei, che hispanica lo è davvero, ci può condurre per mano in questo gioco del tapeo?
Un dubbio: ma tapeo è della prima o della seconda?
A primo acchito sembrerebbe della seconda: tapeo, tapes, tapet, tapemus, tapetis, tapent. 
Però è tapear, quindi sembrerebbe della prima:
tapeo, tapeas, tapeat, tapeamus, tapeatis, tapeant.
Quindi come si direbbe: heri tapeavi... ????
Ah... Ma è spagnolo? Aaah... Non era latino... Aaaaaaah.....
Non sapendo lo spagnolo (perché invece il latino....) taccio e mi dedico alla cucina. Semmai, come vedremo poi, non è il latino che ci interessa. Qui si viene a risciacquare i panni in Arno,
Tornando a noi, di queste tapas ne avevamo da fare ben tre: una tapa, dei pinchos e un Montadito.
Per spiegarvi le differenze fra le tre tipologie vi rimando direttamente a quanto scritto nel post della sfida, così non sbaglio:
a. le Tapas propriamente dette, che sono quelle che si mangiano seduti, in un piattino. Nella nostra gara vanno intese come piccole porzioni di un piatto intero: non qualcosa che nasce come finger food, quindi, ma qualcosa che lo diventa, per  necessità. Un pezzetto di tortilla è una tapa, un mestolo di zuppa è una tapa, un biscotto salato non lo è.
b. i Pinchos (da non confondere con i Pintxos baschi) sono finger food che si infilzano con uno stuzzicadenti- di ogni foggia e misura-  e si mangiano in piedi, al bancone del bar. Quindi, a differenza delle Tapas, i Pinchos nascono per essere mangiati in un solo boccone, con piena fantasia nella scelta degli ingredienti. L’unico limite è la consistenza, visto che lo stuzzicadenti è essenziale (altrimenti i baristi non sanno fare i conti, visto che al posto del blocchetto delle ordinazioni ci sono gli stuzzicadenti vuoti)
c. i Montadito sono fettine di pane o panini mignon su cui viene assemblato ogni ben di Dio, a seconda della fantasia di chi li prepara. Essenziale, quindi, è il pane.
Bisognava anche trovare un tema che accomunasse le tre tapas.
Per me il tema è il solito ossessivo pallosissimo ripetitivo tema delle radici, che però è piuttosto flessibile avendo io più origini, quindi di volta in volta posso scegliere se andare a nord, al centro, al sud... Questa volta resto a casa, le mie tapas parleranno toscano.

La cucina toscana è rinomata soprattutto per le carni: carni al sangue, in purezza, come il roastbeef o la fiorentina, carni arrosto, come l'arista o i fegatelli di maiale, carni in umido, come il peposo, lo stracotto, lo stufato alla sangiovannese, il cinghiale in umido... Insomma, sembrerebbe una cucina che tutto può essere tranne che vegetariana.
E invece no! Come tutte le cucine in origine contadina, gli ortaggi, gli erbi come si dice qui, se la giocano alla grande.
E se la giocano secondo lo stile tipico della cucina toscana, ovvero poca elaborazione e valorizzazione della qualità degli ingredienti.

Se pensiamo ad alcuni grandi piatti della tradizione toscana, dalla ribollita alla pappa al pomodoro, dagli scacciagatti (o bordatino a Livorno) alla carabaccia di cipolle, e poi i tortelli o tordelli lucchesi o maremmani, i tortini di verdure (ovvero delle belle frittate alte), e la torta coi becchi... Quanti piatti vegetariani, se non addirittura vegani, ci ammannisce la nostra regione!

E così ho voluto provare a declinare il tema della sfida in versione ovviamente senza glutine, ma in questo caso naturalmente senza glutine, toscana e pure vegana.

Tutte ricette molto semplici, dove l'ingrediente la fa da padrone.
Anche tutte ricette che possono essere interpretate anche come cucina degli avanzi, che -non sono esperta- ma mi sembra una possibile motivazione delle tapas: mi è avanzato un po' di questo un po' di quello, non basta a farne una pietanza per tutti, però basta per un assaggino. Un modo saggio per non buttare via il cibo.
In effetti per me sono state anche cucina degli avanzi: dei ceci avanzati dal pranzo di ieri l'altro, la farinata e il cavolo nero avanzati dalla cena di sabato.

Tapas toscane senza glutine, pure vegane

Per la tapa volevo proporre il cacciucco di ceci, un piatto amatissimo, ma l'avevo già pubblicato sul blog e non mi piace proporre per l'MTC cose già viste su questi schermi, quindi sono rimasta fedele all'ispirazione originaria, i ceci, ma in insalata tiepida con giardiniera di verdure, molto simile ad un'insalata di trippa senza la trippa però. Di questa ricetta sono debitrice al ristorante Gli Attortellati, a Principina vicino a Grosseto, che da solo vale il viaggio.

Come pinchos ho sfruttato come dicevo un avanzo, ovvero la farinata con il cavolo nero, e ne ho ricavato delle palline che ho fritto.
Per i montadito propongo un grande classico della cucina toscana, i crostini con cavolo nero e cannellini. Il pane, anche se non era obbligatorio, me lo devo fare da sola per forza, a meno di non proporre crostini toscani con orribile pancarré confezionato, che Dante si rivolta nella tomba, e ieri sera ho impastato un filoncino integrale che mi sembrava perfetto per la bisogna.

Ringrazio Mai per questa sua proposta, che è stata molto divertente da ideare e preparare.

Ma veniamo alle ricette, che sono tante e chissà se riuscirò a finire il post prima della scadenza della gara...

Insalata tiepida di ceci con giardiniera


Insalata tiepida di ceci con giardiniera
Ingredienti
per 8  persone (come tapas, per 4 come antipasto) 

Per i ceci e la giardiniera
250 g di ceci piccoli (io ceci dell'Amiata)
2 carote piccole
1 falda di peperone rosso
1 falda di peperone verde
1 cipolla piccola
2 coste di sedano
1 manciata di pomodori secchi
2 spicchi d'aglio
1 gambi di qualche rametto di prezzemolo (quelli della salsa) 
1 peperoncino
2 bicchieri di vino bianco
2 bicchieri d'acqua
1/2 bicchiere di aceto
sale

Per la salsina
1 mazzetto di prezzemolo
1 limone
1 spicchio d'aglio
1 peperoncino fresco
 sale
pepe
olio extravergine di oliva

Procedimento
Il giorno precedente mettete in ammollo i ceci con un pizzico di bicarbonato, cambiando l'acqua un paio di volte.
La mattina scolateli dell'acqua di ammollo e metteteli a lessare insieme a uno spicchio d'aglio e un pizzico di bicarbonato. Il tempo di cottura dei ceci è molto variabile, questi ci hanno messo un paio d'ore.


 Preparazione della giardiniera

Mentre cuociono i ceci preparate la giardiniera: lavate tutte le verdure, mondatele e tagliatele a piccoli cubetti (tranne l'aglio).  In una pentola mettete l'acqua, il vino bianco, l'aceto, due spicchi d'aglio sbucciati, il peperoncino diviso a metà a cui avrete tolto i semi, e i gambi di prezzemolo. Quando l'aceto leggero (così chiamano questo liquido sul sito degli Attortellati) prende il bollore, rovesciateci dentro le verdure e fatele cuocere per pochi minuti: devo cominciare ad ammorbidirsi ma restare assolutamente al dente, ed essendo in cubetti ci vuole davvero poco. Scolate le verdure e mettetele da parte.

Preparate anche la salsina: Con un rigalimoni togliete la buccia al mezzo limone. Un parte delle zeste le terrete da parte per la decorazione delle tapas, il resto lo triterete insieme agli altri ingredienti. Pulite il prezzemolo (una parte dei gambi li userete, appunto, per l'aceto leggero della giardiniera), sbucciate uno spicchio d'aglio, togliete i semi e le nervature al peperoncino e tritate finemente insieme tutto. Mettete in una ciotolina, salate, versateci il succo del limone e olio extravergine d'oliva in quantità tale da ottenere una salsina abbastanza fluida.

Scolate i ceci, versateli in una terrina e conditeli con parte della salsina. Il resto della salsina lo porterete in tavola come condimento e lo userete per decorare le porzioni di tapas.

Mettete un cucchiaio di insalata in un cucchiaio o in una ciotolina, versateci sopra qualche altra goccia di salsina, un paio di zeste di limone ed è pronto.
Polpettine di farinata di cavolo nero

Polpettine di farinata di cavolo nero
Ingredienti
per 8 persone come tapa, per 4 come antipasto
300 g di farina per polenta di mais ottofile (¶)
1 piccolo cespo di cavolo nero
1 spicchio d'aglio
sale
olio extravergine di oliva

il tutto rigorosamente occhiometrico
Gli ingredienti contrassegnati con il simbolo (¶) sono alimenti a rischio per i celiaci e per essere consumati tranquillamente devono avere il simbolo della spiga barrata, oppure essere presenti nel prontuario dell'Associazione Italiana Celiachia, o nell'elenco dei prodotti dietoterapici erogabili.

Procedimento
Mondate e lavate il cavolo nero con cura, eliminando le coste dure.
Fatelo lessare in abbondante acqua finché si ammorbidisce (ci vorrà un bel po').
Scolatelo, tritatelo grossolanamente e ripassatelo in padella con un po' d'olio e uno spicchio d'aglio vestito.
Nel frattempo mettete su il paiolo, o anche una pentola capiente e dal fondo spesso, con 1,4 l di acqua. Quando bolle salate e versate a pioggia la farina per polenta, rimestando continuamente con una frusta (oppure potete mescolare acqua e farina a freddo, ma poi dovrete continuare a mescolare finché non prende il bollore). Fatela cuocere rimestando spesso per 40 minuti. Dopo una decina di minuti potrete aggiungere il cavolo nero ripassato in padella, avendo cura di eliminare l'aglio.
Quando sarà cotta aggiustate di sale, mescolate bene, togliete dal fuoco, lasciatela riposare qualche minuto e quindi rovesciatela sul tagliere da polenta. Formate delle palline e lasciatele riposare finché sono completamente raffreddate, meglio se fino al giorno dopo.
In realtà io non ho fatto così: ho fatto per cena una farina con il cavolo nero, quella avanzata l'ho messa in frigo in un piatto, il giorno dopo si era completamente rappresa e, con uno scavino di quelli che si usano per fare le palline dal melone, ho ricavato le palline al momento.
In una padella profonda mettete l'olio per friggere, fatelo scaldare e cuocere le palline poche alla volta, finché sono dorate, scolatele e lasciatele riposare cinque minuti prima di infilzarle sugli stuzzicadenti/spiedini piccoli.

Crostini con cannellini e cavolo nero


Crostini con cannellini e cavolo nero
Ingredienti
per 8 persone come tapa, per 4 come antipasto
1 filoncino toscano integrale (¶)
200 g di fagioli cannellini secchi
1 cespo di cavolo nero
olio extravergine di oliva
3 spicchi d'aglio
1 paio di rametti di salvia
sale
pepe

Gli ingredienti contrassegnati con il simbolo (¶) sono alimenti a rischio per i celiaci e per essere consumati tranquillamente devono avere il simbolo della spiga barrata, oppure essere presenti nel prontuario dell'Associazione Italiana Celiachia, o nell'elenco dei prodotti dietoterapici erogabili.

Procedimento

La sera prima mettete in ammollo i fagioli con un pizzico di bicarbonato. Il giorno seguente lessateli in abbondante acqua con uno spicchio d'aglio e i rametti di salvia.
Mondate e lavate il cavolo nero con cura, eliminando le coste dure.
Fatelo lessare in abbondante acqua finché si ammorbidisce (ci vorrà un bel po').
Scolatelo, tritatelo grossolanamente e ripassatelo in padella con un po' d'olio e uno spicchio d'aglio vestito.
In realtà per fare questa ricetta e i pinchos ho preso un bel cespo di cavolo nero e ovviamente ho fatto il tutto in una volta sola, dividendolo poi fra le due  preparazioni.

Quando è il momento di andare in tavola tagliare delle fettine di pane abbastanza sottili, abbrustolitele da ambo i lati, quindi strusciatele con l'aglio, disponeteci sopra il cavolo nero ripassato in padella e una cucchiaiata di fagioli caldi, un po' brodosi. Condite con olio extravergine di oliva a crudo, sale e una generosa spolverata di pepe.

 filoncino integrale senza glutine

Filoncino toscano integrale
Ingredienti
  • 100 g di farina speciale per pane Glutafin Select (¶)
  • 200 g di Mix Brot Schar  (¶)
  • 200 g di preparato per pane Nutrifree (¶)
  • 10 g di lievito di birra fresco
  • 10 g di olio extravergine di oliva
  • 400 ml di acqua 
Gli ingredienti contrassegnati con il simbolo (¶) sono alimenti a rischio per i celiaci e per essere consumati tranquillamente devono avere il simbolo della spiga barrata, oppure essere presenti nel prontuario dell'Associazione Italiana Celiachia, o nell'elenco dei prodotti dietoterapici erogabili, o riportare sulla confezione la scritta SENZA GLUTINE.

Preparazione
In una ciotola sciogliete il lievito nell'acqua a temperatura ambiente, lasciate riposare per qualche minuto quindi unite le farine setacciate e cominciate ad impastare con le mani.
Quando si è abbastanza amalgato, aggiungete l'olio. Mescolate ancora e rovesciate sulla spianatoia infarinata.
Continuate ad impastare, finché è ben amalgamato.
Fate la palla e lasciate lievitare coperto nella ciotola leggermente unta d'olio.
Un paio d'ore, ma dipende dal clima e dall'umidità dell'aria.
Quando è raddoppiato dare qualche piega e avvolgere su se stesso. Fate lievitare coperto nuovamente fino al raddoppio (un'altra oretta abbondante, fra lilleri e lalleri).

Accendete il forno alla massima temperatura, con dentro la refrattaria sul ripiano più basso e sul fondo un pentolino.
Quando il filoncino è giunto a lievitazione, trasferitelo sulla refrattaria, versate dell'acqua nel pentolino per far sprigionare vapore e vaporizzate anche il pane. Fate cuocere i primi dieci minuti al massimo e poi a 200°C, per circa un'ora complessiva.
Io uso la tecnica del battere sul fondo del filone con una nocca: se suona vuoto, ci siamo, se invece suona pieno lo lascio ancora qualche minuto.

Fatelo raffreddare coperto, e aspettate che sia freddo prima di tagliarlo.

Con questa ricetta partecipo alla sfida n° 60 di ottobre 2016 dell' MTC.
La ricetta originale di Mai Esteve del blog Il colore della curcuma

venerdì 21 ottobre 2016

domenica 16 ottobre 2016

Sbirulini gusto pizza per il World Bread Day 2016



Oggi è il World Bread Day, un'iniziativa che oramai ha tantissimi anni (siamo oramai al decennale!!!!) promossa sempre da Zorra, che mi piace tantissimo e al quale, da quando ho il blog, sono riuscita a partecipare solo i primi anni.
Mancavo dal 2012 e oggi mi fa tanto piacere presentarmi di nuovo a questo bell'appuntamento.

Oggi però festeggiamo il compleanno di mio figlio, quindi sono in ritardo, e quindi ricetta e via.



Partecipo con dei simil grissini perfetti per un aperitivo o come antipasto insieme ad altre cose buone.
Vi assicuro che sono buonissimi, avevo già a suo tempo fatto dei grissini arrotolati simili, con i semi, ma il gusto pizza fa la differenza, rendendoli sapidi e croccanti al tempo stesso. Da assaggiare!



Sbirulini gusto pizza
Ingredienti
(per 25 sbirulini)
250 g di mix per pane Nutrifree
190 g di acqua
6 g di lievito di birra fresco
6 g di sale
1 confezione di pelati
origano secco
sale
25 g di olio extravergine di oliva + altro per il condimento
1 cucchiaino di miele
farina di riso finissima per lo spolvero

Gli ingredienti contrassegnati con il simbolo (¶) sono alimenti a rischio per i celiaci e per essere consumati tranquillamente devono avere il simbolo della spiga barrata, oppure essere presenti nel prontuario dell'Associazione Italiana Celiachia, o nell'elenco dei prodotti dietoterapici erogabili, o riportare la scritta SENZA GLUTINE sulla confezione.

 Preparazione

Sciogliete nell'acqua a temperatura ambiente il lievito di birra insieme al miele.
Lasciate riposare qualche minuto, quindi unite la farina setacciata. Cominciate ad impastare con le mani, quando comincia a diventare omogeneo unite l'olio e un cucchiaino di sale e continuate ad impastare finché risulta perfettamete omogeneo e senza grumi.

Fate lievitare in una ciotola coperta, fino al raddoppio.
Nel frattempo preparate il condimento: in un piatto lungo mettete i pelati con il loro sugo, schiacciateli con una forchetta, unite un cucchiaino di sale, un paio di cucchiai di origano e 2 cucchiai di olio.
Rovesciate l'impasto sulla spianatoia infarinata, sgonfiatelo e stendetela in un rettangolo di circa 10 cm di altezza e 30 di larghezza, alto meno di un dito.
Tagliate la pasta parallelamente al lato corto in modo da ottenere delle striscie larghe meno di 1 cm e lunghe circa 10 cm: arrotolatele su se stesse, quindi immergetele nel condimento di pomodoro, facendo attenzione a che non si rompano, .e via via che sono pronti, trasferiteli in una placca da forno ricoperta con carta forno.

Infornateli a metà altezza nel forno preriscaldato a 200 °C per circa 25 minuti, o comunque finché sono dorati.
Togliete dal forno e fateli raffreddare su una gratella per dolci.

La ricetta è una delle tante ricette che potrete trovare... Ah, ancora non ve lo posso dire... ;-)

venerdì 14 ottobre 2016

Polenta pasticciata senza glutine

Polenta pasticciata senza glutine

Domani è il compleanno di mio figlio e questo è uno dei suoi piatti più amati, quindi sicuramente fra oggi e domenica un bel piatto di polenta pasticciata al ragù non mancherà sulla nostra tavola.
È un piatto semplice e veloce, però, per venire buono davvero, richiede di usare della buona polenta  (ad esempio l'ottima polenta di Storo, oppure della polenta di mais ottofile, più saporita e rustica) ma soprattutto un buon ragù all'emiliana.
Le dosi proposte vanno bene per un primo, aumentandole un po' si può servire come piatto unico, facendolo seguire da un contorno, ad esempio qualche verdura invernale brasata o ripassata in padella (radicchio, coste, sedani, finocchi...).

Sul ragù in casa nostra si consuma un'eterna querelle. È più buono il mio o quello della mia mamma?
Pare che sia più buono quello della mia mamma, come è giusto che sia, visto che lei ha tutti i geni emiliani, mentre io solo metà. Però stiamo lavorando per migliorare.
Ad esempo questo non è che sia proprio una schifezza, eh...

Ragù alla bolognese senza glutine

Sono contenta che con questa ricetta riesco finalmente di nuovo a partecipare al 100% Gluten Free (Fri)Day!
 
La ricetta parte è stata pubblicata su Oggi cucino Free numero 9 di novembre 2015, rivista alla quale collaboro e sulla quale potrete trovare ogni tanto le mie ricette.

Polenta pasticciata senza glutine

Polenta pasticciata al ragù
Ingredienti 
(per 4 persone)   
Per la polenta
400 g farina di mais bramata per polenta (¶)
1,5 l di acqua
sale
Per il ragù 300 g di macinato di manzo
1 salsiccia (¶)
1 costa di sedano
1 carota
1 cipolla dorata
1 foglia di alloro
4 cucchiai di olio extravergine di oliva
½ bicchiere di vino bianco
2 cucchiai di concentrato di pomodoro
½ bottiglia di passata di pomodoro
2 cucchiai di latte
Per completare
40 g di burro
150 g di parmigiano reggiano

Gli ingredienti contrassegnati con il simbolo (¶) sono alimenti a rischio per i celiaci e per essere consumati tranquillamente devono avere presentare sulla confezione la scritta SENZA GLUTINE il simbolo della spiga barrata, oppure essere presenti nel prontuario dell'Associazione Italiana Celiachia, o nell'elenco dei prodotti dietoterapici erogabili.

Per prima cosa, meglio il giorno prima, preparate la polenta: mettete in una pentola l'acqua la farina per polenta con il sale, e versateci l'acqua a temperatura ambiente a filo, mescolando in continuazione. Rispetto al metodo tradizionale in cui si versa la farina a pioggia nell'acqua bollente questa procedura riduce il rischio di grumi.
Mettete la pentola sul fuoco e continuate a mescolare. Quando la farina avrà assorbito l'acqua e cominceranno a comparire le prime bolle si potrà smettere di mescolare in continuazione, basterà farlo ogni tanto. Da questo momento calcolate circa 40 minuti di cottura. All'ultimo unite una noce di burro, mescolate energicamente e spegnete il fuoco. Lasciate riposare qualche minuto quindi trasferite la polenta in uno stampo da pane in cassetta da 30 cm, precedentemente inumidito con acqua. Lasciate raffreddare completamente nello stampo, anche fino al giorno successivo.

Preparate il ragù (anche questo si può preparare in anticipo, anche congelare eventualmente): tritate fini la cipolla, la costa di sedano e la carota lavate e mondate, trasferiteli in una pentola con l'olio extravergine di oliva e fateli cuocere a fuoco basso senza bruciare, ma abbastanza a lungo perché siano completamente appassiti e morbidi (ci vorrà un quarto d'ora/venti minuti).
Versate quindi nella pentola la macinata e la salsiccia spellata, mescolate con il soffritto e schiacciate con una forchetta per impedire che si formino pezzi grossi. Fate cuocere, a fuoco medio venti minuti, finché è ben rosolato. Sfumate con il vino bianco, fatelo evaporare, quindi unite il concetrato, mescolate energicamente e fate insaporire qualche minuto, infine unite anche la passata di pomodoro e la foglia di alloro divisa a metà.
Fate riprendere il bollore, incoperchiate lasciando uno spiraglio e fate cuocere a fuoco molto basso un'ora e mezza o anche due, mescolando ogni tanto. Se dovesse asciugare troppo unite un mestolino di brodo, ma attenzione: si deve ottenere un ragù cremoso ma non brodoso!
All'ultimo aggiustate di sale, lasciate cuocere ancora qualche minuto quindi togliete dal fuoco e tenete da parte.

Imburrate una pirofila unica o quattro monoporzione.

Sformate la polenta e tagliatela a fette alte circa 1,5 cm. Mettete un primo strato ti polenta nella pirofilia, coprite con il ragù (dal quale avrete tolto le foglie d'alloro), qualche fiocchetto di burro, una generosa spolverata di parmigiano grattugiato, e continuate così alternando: uno strato di fette di polenta, uno strato di ragù, fiocchetti di burro e parmgiano grattugiato. Terminate con fiocchetti di burro e parmigiano.

Infornate nel forno preriscaldato a 180°C a metà altezza.

Cuocere per mezz'ora, quando sarà ben gratinato.

Togliere dal forno, lasciar riposare dieci minuti e servire, eventualmente cospargendo con altro parmigiano reggiano.

Polenta pasticciata senza glutine

%%%%%%%%%%%%%
Con questa ricetta partecipo al 100% Gluten Free (fri)Day
gran bella iniziativa di Gluten Free Travel & Living.

lunedì 10 ottobre 2016

Churros salati senza glutine

Churros salati senza glutine


Ieri è stato il primo giorno davvero autunnale, nel senso di fresco, della stagione.
Per me questo vuol dire che si può ricominciare ad invitare qualcuno a cena, in una casa come la nostra dove d'estate invece si muore di caldo e di zanzare.
In realtà non è facile invitare qualcuno a cena, visti gli innumerevoli impegni scolastici, e soprattutto visto che il più delle volte sono oramai i figli a prelazionare la serata, invitando i loro, di amici.
In realtà ciò mi fa felice, in fondo è un passaggio di testimone, e sono contenta che loro percepiscano casa come un posto in cui hanno voglia di stare, dove anzi invitare gli amici. Così magari (pia illusione!) col tempo riuscirò a farmi un'idea di chi vedono e frequentano.
Resta il fatto che ogni tanto mi piacerebbe invitare anche i nostri di amici.
E ad esempio offrir loro come aperitivo questi churros salati. Tanto non fa più caldo... Si può ricominciare a friggere :-)
Se avete qualche dubbio sui churros, sappiate che sono una preparazione tipica spagnola, che li prevede dolci e accompagnati con una salsa liquida al cioccolato. Goduria purissima.
L’impasto è di fatto una pasta choux semplificata, ed è quindi neutro, né dolce né salato.
Così mi è venuto in mente che come si fanno i bigné salati, si potevano fare anche i churros.
Invece che rotolarli nello zucchero li ho cosparsi di sale e li ho serviti come tapa accompagnati da questa salsina ai pomodori. Stanno bene anche con lo tzatziki. 

Questi churros fanno parte... No vabbé ve lo dirò fra un po' ;-)


Churros salati senza glutine

Churros salati senza glutine

Ingredienti(Per 12 churros)

Per i churros
200 g di farina di riso finissima *
60 g di fecola di patate *
30 g di amido di tapioca *
2 cucchiaini di lievito per dolci *
30 ml di olio d’oliva
400 ml di acqua bollente
1,5 l di olio di arachidi per friggere

Per la salsa ai pomodori arrostiti300 g di pomodorini pizzutelli maturi
1 cipolla media di Tropea
2 peperoncini rossi
2 spicchi d’aglio
timo
origano
basilico
sale

Per la coperturasale
paprika dolce *

* Gli ingredienti contrassegnati con l'asterisco (*) sono alimenti a rischio per i celiaci e per essere consumati tranquillamente devono avere presentare sulla confezione la scritta SENZA GLUTINE il simbolo della spiga barrata, oppure essere presenti nel prontuario dell'Associazione Italiana Celiachia, o nell'elenco dei prodotti dietoterapici erogabili.

Per prima cosa preparate la salsa. pasta.
Lavate i pomodori, tagliateli a metà; pulite la cipolla e affettatela ad anelli; lavate e mondate i peperoncini togliendo semi e nervature bianche. Adagiate tutto su una placca da forno coperta di carta forno.
Schiacciate senza sbucciare gli spicchi d’aglio e mettete anche questi sulla placca. Cospargete con origano e foglioline di timo.
Infornate a metà altezza a 200 °C e togliete dal forno quando le verdure sono tutte ben arrostite e morbide.

Trasferite il tutto nel mixer, compresi gli spicchi d’aglio, ovviamente prima però sbucciateli. Aggiungete qualche foglia di basilico e il sale. Azionate il mixer finché otterrete una salsa omogenea. Aggiustate di sale e mettete in frigorifero. Volendo potreste aggiungere un filo d’olio ma davvero non è necessario.

Preparate quindi i churros.
Setacciate in una ciotola il mix insieme al lievito e unite l’olio. Versate a filo l’acqua bollente girando con un cucchiaio: otterrete un composto appiccicoso, che dovete far riposare 10 minuti circa.

In una pentola con bordi alti versate l’olio per friggere e accendete il fornello.
Trasferite il composto dei churros in una tasca da pasticceria dotata di bocchetta spizzata da 8 mm.
Quando l’olio raggiunge 170 °C premere dalla sac à poche l’impasto in cilindri lunghi circa 6 cm, tagliandoli via via con le forbici. I churros possono essere anche preparati prima su un vassoio infarinato, separandoli perché sono parecchio appiccicosi. L’importante è non cuocerne più di 4 alla volta, altrimenti l’olio si raffredderebbe troppo e i churros troppo fitti tenderebbero ad attaccarsi.

Sono pronti quando acquisiscono una colorazione bronzea ambrata scura. Devono essere cotti anche all’interno, non restare collosi.
Scolateli su carta forno e cospargeteli di sale (senza esagerare) e paprika.

È una delle tante ricette che potrete trovare sul mio libro Torte rustiche gluten free.



Torte rustiche gluten free

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