lunedì 14 luglio 2014

Madeleine senza glutine e #secondastellaadestra

Pane bianco comune con farina Dallagiovanna

Il sole si stacca dall'orizzonte e famiglia.
 
Ci vuole un bel coraggio a pubblicare una foto come questa, dove sfoggio una silhouette non proprio filiforme.

Eppure questa foto la amo.
Siamo noi quattro.
(Grazie alla zia Sandra per essere venuta con noi l'estate scorsa, altrimenti non avremmo nessuna foto tutti insieme delle nostre albe)

Da parecchi anni ormai un giorno d'estate io, mio marito e i bambini, che presto dovrò abituarmi a chiamare i ragazzi, andiamo a vedere l'alba.

Andiamo sempre nello stesso posto, e aspettiamo che sorga il sole.
Ormai abbiamo imparato che si può prendersela comoda, che dalle prime luci dell'alba al fatidico momento in cui quella strisciolina rossa fa capolino dietro l'orizzonte ci vuole un sacco di tempo. Il primo anno non ci passava più... E aspetta... E aspetta... Adesso siamo diventati più esperti :-)

È una cosa nata per caso, quando i bambini-che-devo-imparare-a-chiamare-ragazzi erano ancora piccoli, ci venne questa folle idea, ci è piaciuta e la rifacciamo tutte le estati.

È un modo per dirci tante cose che spesso in una famiglia non ci si dicono, presi come siamo dai mille impegni quotidiani. E ci diremo sempre meno, con i bambini che diventano ragazzi e sempre più assumono quel mood malmostoso che caratterizza la permanenza in famiglia degli adolescenti.

Io spero che ci andremo ancora per molti anni, a vedere l'alba tutti insieme.

Con questa foto partecipo, fuori concorso, al concorso Seconda stella a destra di Gluten Free Travel & Living.

Per saperne di più

Seconda stella a destra - Gluten Free Travel and Living

Ma una ricetta, c'è o non c'è in questo post?

Certo che c'è, non poteva che esserci QUESTA ricetta.

Anche ae il posto della foto non è Balbec né tantomeno Combray.

Forse non è una ricetta molto estiva, ma visto il clima di questi giorni ci può stare eccome.


madeleine

Madeleine senza glutine  
(da una ricetta di Lenôtre rivisitata)
Ingredienti
(Per 16 madeleine)
    • 100 g di mix per dolci lievitati (70 g di farina di riso, 15 g di fecola di patate, 15 g di amido tapioca) (¶)
    • 90 g di zucchero
    • 70 g di burro
    • 10 g di miele di acacia
    • 2 uova
    • la scorza di mezzo limone non trattato
    • una stecca di vaniglia
    • 4 g di lievito per dolci (¶)
    • 1 pizzico di sale
    • burro per gli stampini
    Gli ingredienti contrassegnati con il simbolo (¶) sono alimenti a rischio per i celiaci e per essere consumati tranquillamente devono avere presentare sulla confezione la scritta SENZA GLUTINE il simbolo della spiga barrata, oppure essere presenti nel prontuario dell'Associazione Italiana Celiachia, o nell'elenco dei prodotti dietoterapici erogabili.

    Procedimento
    Sciogliete il burro nel microonde a bassa potenza e fatelo raffreddare, mescolandolo, finché diventa della consistenza “a pomata”.
    Setacciare il mix per dolci lievitati con il lievito.
    Montate con le fruste elettriche le uova con lo zucchero e il miele finché non raddoppiano di volume e non diventano una massa gonfia e spumosa.
    Unite il mix per dolci lievitati e il lievito, setacciandoli di nuovo, mescolando delicatamente dall'alto in basso con una spatola, per non smontare la montata di uova e zucchero.
    Incorporate per ultimi il burro pomata, la scorza di limone grattata e i semini della stecca di vaniglia.
    Mettete l'impasto in frigorifero per almeno due ore.
    Questo è un passaggio indispensabile per ottenere la gobbetta tipica delle madeleine: sarà proprio lo chock termico fra l'impasto freddo e il forno caldissimo in cui verranno cotte a far lievitare velocemente l'impasto sviluppandolo in altezza. 

    Preriscaldate il forno a 230 °C.
    Versate l'impasto freddo negli appositi stampini da madeleine che avrete precedentemente spennellato di burro fuso (se usate quelli di silicone non è indispensabile imburrarli) e infornatele a metà altezza.
    Dopo quattro minuti abbassate il forno a 190 °C e cuocetele ancora per 6 minuti.

    Toglietele dal forno e dagli stampini e fatele raffreddare su una gratella per dolci.
    Vanno mangiate ancora leggermente tiepide, ovviamente con il té, comunque sono buone anche una volta completamente raffreddate.

    11 commenti:

    1. Gaia, entrambe le foto sono bellissime, al punto che potrebbero essere scambiate per dei dipinti (la seconda, poi, sembra quasi un acquerello) . Anche se non ho mai capito il successo delle madeleine, dolcetti piu' evocativi che buoni - parlo per me, ovvio - trovo che la tua versione gluten-free sia straordinariamente attraente.

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      1. grazie, mi fai arrossire!
        sulle madeleine, io devo ammettere che quelle con glutine manco me le ricordavo più, non è che anche prima di diventare celiaca le mangiassi spesso. è che sono un dolce evocativo di molte memorie, come dici tu. io penso che al nostro gusto piacciano e non piacciano per la significativa presenza di burro, molto franscese questa, che le rende lontane dai nostri gusti paradossalmente più spartani.
        però queste mi sono piaciute davvero, era morbide e il burro si sentiva ma non stuccava. insomma, come esperimento è riuscito davvero bene

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    2. Bello il tuo posto del cuore...
      e pure la famosa alzatina!
      ;-)

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      1. famosa non so, ma ultimamente per le foto l'ho usata un sacco, e mi sembra che gli dia davvero un che. mi piace molto l'effetto che fanno le trasparenze del vetro

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    3. che belle foto! è bellissima la tradizione di veder sorgere l'alba con tutta la famiglia, spero che lo continuiate a fare per anni a venire!
      le madeleines ti son venute davvero bene, mi segno questa tua ricetta...ma le hai mai fatte con stampini in silicone? io ho solo quelli, non vorrei che per questa gobbetta perfetta ci volesse lo stampo in alluminio a cui il dolce si "abbarbica" mentre cresce..... complimenti Gaia, un abbraccio!

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      1. lo spero anch'io, è che sai com'è, quando i figli crescono sono loro che su queste cose menano le danze.
        quello che mi fa ben sperare è che anche l'anno scorso furono loro a insistere, preoccupatissimi che rompessimo la tradizione familiare, peraltro davvero suggestiva.
        le madeleine le ho fatte con gli stampini in silicone e non mi hanno dato problemi.

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    4. tutto bello, titolo irresistibile e le madeleine Gf le volevo fare da un pezzo ma non avevo voglia di trovare una ricetta. Mi tocca rispolverare le stampino al più presto!

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    5. Se c'è una coa che posso assicurarti è che nonostante tutto, nonostante crescano, si arrabbino, ci combattano, le tradizioni familiari non si toccano. La foto è meravigliosa e la dice lunga …
      Le maddeleines le ho fatte anche io e "quasi" vegane (ma non sono sul blog, solo sul libro) e mi ricordo che ci sono piaciute tantissimo, oltre ad essere venute proprio belle. Quindi le cose sono due: o siamo delle cuoche provette e anche senza glutine ci riescono alla grande, o abbiamo un gran c@@o (e non solo metaforicamente parlando) e ci riescono lo stesso nonostante siano senza glutine! ;)
      Un bacio enorme a tutti voi!

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    6. La foto di voi quattro è davvero dolcissima...
      Ma anche la seconda foto ha catturato la mia attenzione: una spedizione di Madeleine qui in Cile no? :)

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    7. Questa foto da molte emozioni e un grazie alla zia Sandra che vi ha immortalato......
      madeleines da sballo ......

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    8. che bella la vostra famigliaaaaaaaaaa!!!!!
      e non potrebbe essere altrimenti cara gaia :)))
      post stupendo, grazie di cuore <3

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