domenica 27 settembre 2015

Schiacciate dolci e salate senza glutine

Schiacciata dolce fichi e noci e Ficotto

È cominciata la scuola.
Anzi, La Buona Scuola.
Bene, no? La scuola diventerà Buona. Anzi, Buonissima!
Niente più carta igienica da portare da casa, niente più docenti incompetenti, niente più supplenti nominati a novembre.
E poi docenti soddisfatti, finalmente pagati dignitosamente, e valorizzato il merito, chi fa guadagna di più, chi tira a campare guadagnerà di meno.
E i docenti incompetenti, ovviamente, a casa!

...
...
...
L'insegnante di matematica di tua figlia non è ancora stata nominata? Ah... Eppure siamo a fine settembre.
E quell'insegnante di XXX (ogni riferimento a casi e persone reali è puramente casuale) che non fa un cazzo tutto l'anno, e si sveglia all'ultimo e fa tre verifiche l'una di fila all'altra, quella è sempre lì? Ah...
E lo Scottex, le maestre vi hanno chiesto di portare lo Scottex. Come l'anno scorso? Ah...
E nell'aula di disegno, continua a piovere? Ah...

Bene. Accontentiamoci della Scuola Buonetta. Sperando che non diventi la scuola b(B)runetta...

Nel frattempo io sono di fretta, che devo finire di correggere il test di ingresso delle prime.
Ma vorrei anche riuscire a pubblicare questo post prima di stasera a mezzanotte...
Siamo infatti arrivati al terzo appuntamento del contest Non c'è spiga che tenga organizzato da La confraternita della pizza con la collaborazione delle farine Polselli


Di schiacciate ne ho fatte addirittura due, una dolce e una salata. Pubblicherò quella dolce, che mi sembra più curiosa. Ma vi invito a guardare i buchi e le caverne dell'altra, che sono notevoli. Tutto merito della pietra refrattaria. Ma anche della farina, che, se forse rimane un po' secca, però ha un buonissimo sapore.

Il principio della schiacciata dolce è quello di molti dolci poveri toscani: si usa della pasta di pane, la si re-impasta con un po' d'olio, di zucchero e qualcosa che dia sapore, et voilà! il dolce è fatto.
Si fa così ad esempio la celeberrima schiacciata con l'uva, ma anche altri dolci, come ad esempio il pan di ramerino.

Questa ricetta è semplicissima: l'unica particolorità è la lunga lievitazione in frigorifero, tutta la notte, soluzione che io amo molto per gli ottimi risultati che dà e anche per la praticità.

L'altra particolarità è l'utilizzo del Ficotto, un concentrato di fichi rosa di Pisticci prodotto dall'azienda Terravecchia che conferisce alla schiacciata un profumo incredibile.

Schiacciata dolce fichi, noci e Ficotto
Ingredienti
(per 2 schiacciate)

Per l'impasto
250 g di preparato per pizza Polselli (¶)
210 ml di acqua fredda
3 g di lievito di birra fresco
20 + 20 g di olio extravergine di oliva+ quello per spennellare
6 g di sale fino
3 cucchiai di zucchero di canna muscovado
2 cucchiai di zucchero semolato
2 manciate di noci tritate grossolanamente
12 fichi
2 cucchiai di Ficotto (¶)
farina di riso per lo spolvero (¶)
Gli ingredienti contrassegnati con il simbolo (¶) sono alimenti a rischio per i celiaci e per essere consumati tranquillamente devono avere presentare sulla confezione la scritta SENZA GLUTINE il simbolo della spiga barrata, oppure essere presenti nel prontuario dell'Associazione Italiana Celiachia, o nell'elenco dei prodotti dietoterapici erogabili.


Schiacciata dolce fichi e noci e Ficotto


Procedimento
In una ciotola sciogliete il lievito di birra con un cucchiaino di zucchero nell'acqua a temperatura ambiente. Lasciar riposare dieci minuti, quindi setacciateci sopra la farina e cominciate ad impastare con le mani. Quando la farina avrà assorbito l'acqua, unite 20 g di olio e il sale. Continuate ad impastare a mano finché l'impasto diventa omogeneo, anche se sarà ancora poco lavorabile. Fate una palla, e mettetela in una ciotola unta d'olio, coprite lasciate riposare mezz'ora e quindi mettete in frigorifero per tutta la notte.
Al mattino seguente tirate fuori dal frigorifero la ciotola, lasciate rinvenire l'impasto, che sarà ben lievitato, un'oretta, quindi rovesciatelo sulla spianatoia infarinata con farina di riso, sgonfiatelo, e metteteci nel mezzo lo zucchero muscovado, il restante olio extravergine di oliva, le noci tritate tratte un cucchiaio, i fichi sbucciati e tagliati a pezzi, tranne 4 che terrete da parte, e il Ficotto.
Impastate nuovamente, dividete l'impasto in due palline che metterete a rilievitare per un'oretta, quindi stendetele in un testo rivestito di carta forno, ad uno spessore di circa mezzo centimetro.
Spennellate, e guarnite con il resto delle noci, i fichi rimasti tagliati a pezzi, e un'abbondante spolverata di zucchero. Lasciate rilievitare mezz'ora, mentre farete riscaldare il forno con dentro la refrattaria, sul ripiano più basso.
Quando il forno è a temperatura, infornate le teglie e fate cuocere le schiacciate per venti minuti.
Servitele tiepide.

Con lo stesso impasto semplice, quello acqua-lievito-farina-olio-sale che avete fatto lievitare in frigo ho fatto queste ottime schiacciatine semplici, che ho cotto direttamente sulla refrattaria, senza teglia.
Da mangiare così come sono o farcite.


Schiacciate



Con questo pane partecipo a Panissimo, evento creato da Barbara (www.myitaliansmorgasbord.com) e Sandra  (www.sonoiosandra.blogspot.com)  e ospitato questo mese da Sandra 










Con questa ricetta partecipo al contest 
 

6 commenti:

  1. Bellissime entrambe, ma quella dolce è un capolavoro!
    Ciao,
    Alessia

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  2. Wow che preparazione, certo poi se il risultato è quello della foto, vale tutto il lavoro.

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  3. Mi piacciono entrambe, perfette per una sana merenda!!

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  4. Ecco, la buona scuola schifetta, direi in questo momento... Palestra inagibile, sì grazie, carta igienica? Questa sconosciuta. Il collega fannullone in classe? Osannato perché fa i progetti che fanno guadagnare il preside... Diceva un mio famoso conterraneo "deve cambiare tutto, per rimanere tutto uguale..." io direi per peggiorare, ma vabbè' mi accontenterei di avere la stessa minestra (e non ministra) degli anni scorsi...

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  5. Bah! A me lo scottex l'hanno chiesto!
    Vediamo come se la cavano, quest'anno!!!
    Buone queste schiacciatine... gnam!!!

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  6. Dolce e salata, non saprei quale scegliere! Quelle bolle e quei buchi sono da premio. Bravissima Gaia!

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