venerdì 20 giugno 2014

Buon compleanno babbo, e génoise al cioccolato con ganache all'arancia

genoise cioccolato arancia

E così la settimana scorsa mio babbo ha compiuto ottant'anni.

Ottant'anni non sono pochi, quando uno compie ottant'anni, comunque la rigiri, nessuno gli può più dire, anche seguendo le pessime storture giovanilistiche moderne, che è "GIOVANE".
A ottant'anni sei vecchio, fuori di ogni possibile dubbio.

Qui nessuno si può lamentare.
Certo, ha una colonna dorsale così sghimbescia che sembra un convolvolo rampicante, piena di placche e chiodi.
Ha pure problemi all'anca.
Non ci sente tanto bene.
Non si ricorda un sacco di cose, ma questo lo faceva anche a trent'anni: è rimasta negli annali quella volta che parlando con mia madre (sottolineo che sono figlia unica...) le disse "... Dai... Lei... Nostra figlia... Come si chiama?"
Ha la pressione alta, e il colesterolo pure (per uno che mangia pane burro e acciughe per merenda da anni, molto burro ovviamente, è il minimo)

Però sono tutte cazzate. Sostanzialmente sta bene.

Rompe come sempre. Tendenzialmente urla. O si assenta. Urla perché non gli si permette di assentarsi come vorrebbe.

Ha fatto l'architetto tutta la vita, poi quando è andato in pensione si è dato alla filosofia.
Adesso va a tutte le conferenze che tengono in città, e ogni tanto ne tiene qualcuna pure lui.
Su argomenti tostissimi, da Spinoza a dei filosofi indiani che manco so come si chiamano.
Segue dei corsi all'università. 
È anaffettivo, abbastanza egoista, se ho speso milioni da ennemila strizza-cervelli è sicuramente per colpa sua, però gli voglio bene.

L'altro giorno l'abbiamo festeggiato, c'erano una serie di amici.
Un pranzo di combattenti e reduci favoloso, fra quello che non ci sentiva, e quello che parlava dei nipotini, e la nonna sprint che sparava foto a raffica con l'iPad ultimo modello.
Divertente.

Gli ho fatto questa torta.

Buon compleanno babbo!

Génoise al cioccolato aromatizzata all'arancia
Ingredienti
Per la génoise
  • 80 g di farina di riso + quella per infarinare la tortiera (¶)
  • 30 g di fecola di patate (¶)
  • 20 g di farina di tapioca (¶)
  • 30 g di cacao amaro in polvere (¶)
  • 130 g di zucchero semolato
  • 20 g di miele millefiori
  • 4 uova intere
  • 40 g di burro + quello per imburrare la tortiera
  • sale
Per la ganache montata all'arancia
  • 200 g di cioccolato al latte (¶)
  • 200 g di panna
  • 20 g di glucosio
  • la buccia grattata di un'arancia non trattata
Per la glassa
  • 200 g di cioccolato fondente al 70%(¶)
  • 180 g di panna liquida
  • 30 g di glucosio
Gli ingredienti contrassegnati con il simbolo (¶) sono alimenti a rischio per i celiaci e per essere consumati tranquillamente devono avere presentare sulla confezione la scritta SENZA GLUTINE il simbolo della spiga barrata, oppure essere presenti nel prontuario dell'Associazione Italiana Celiachia, o nell'elenco dei prodotti dietoterapici erogabili.

Tempo di preparazione: 70 minuti

Tempo di cottura: 35 minuti

Preparazione
Preparare la génoise
Preparate un bagnomaria caldo ma non bollente, e montate a bagnomaria, con le fruste elettriche, le uova insieme allo zucchero e il miele fino ad ottenere una massa bianca e spumosa. Bisogna sbatterla per almeno un quarto d'ora, e solo quando “scrive” si può smettere di montare.
Setacciate le farine, gli amidi e il cacao in polvere direttamente sul composto di uova e zucchero, che avrete tolto dal bagnomaria, amalgamandoli delicatamente con una spatola, dall'alto in basso, e per ultimo unite il burro fuso e fatto raffreddare, sempre mescolando delicatamente con la spatola, per non smontare. Versate l'impasto in una tortiera di 23 cm di diametro precedentemente imburrata e infarinata con farina di riso, e infornate la génoise sull'ultimo ripiano del forno preriscaldato a 170° C. Deve cuocere per 35 minuti, e comunque fate la prova stecchino. Una volta tolta dal forno, la torta deve riposare 10 minuti, quindi va sformata e lasciata raffreddare su una gratella per dolci. Può essere utilizzata anche il giorno seguente, a patto di avvolgerla, una volta fredda, nella pellicola o nell'alluminio, per evitare che secchi.

Preparare la ganache montata
Scaldate la panna con il glucosio e la buccia d'arancia in un pentolino, e lasciate in infusione per una ventina di minuti, per dar tempo alla buccia di arancia di sprigionare tutto il suo aroma. Nel microonde a bassa potenza, oppure a bagnomaria, fate fondere il cioccolato tagliato a piccoli pezzi.
Fate prendere l'ebollizione alla panna aromatizzata all'arancia.
Unite il cioccolato fuso alla panna calda, mescolando con una spatola, quindi mettete il tutto su un bagnomaria freddo e montate la ganache con le fruste finché non diventa della consistenza di una panna montata.
Mettetela in frigo, è pronta per essere usata.

Preparare la glassa
Tagliate il cioccolato a piccoli pezzi, e nel frattempo scaldate la panna insieme al glucosio, mescolando finché sono ben amalgamati.
Unite il cioccolato alla panna, e mescolate velocemente con le fruste finché il cioccolato non si scioglie.
Tenete da parte.

Completare la torta
Tagliate la torta ormai fredda a metà e versateci sopra la ganache montata, livellandola bene con l'apposito coltello (ma va bene anche una normalissima spatola). Ricomponetela, quindi mettetela su una gratella per dolci sopra una capiente ciotola. Spalmatela con la marmellata di arance amare, e infine versateci sopra la glassa (che dovrà calda ma non bollente, intorno ai 50°) senza toccarla.
Lasciare la torta in frigo per almeno due ore prima di mangiarla.

 %%%%%%%%%%%%%

Con questa ricetta partecipo al 100% Gluten Free (fri)Day, una gran bella iniziativa di Gluten Free Travel & Living, per condividere la buona cucina senza glutine con tutti, celiaci e non.

Le regole oramai dovreste saperle, ma vi lascio il nostro banner perché è sempre meglio ripetere.

I Love Gluten Free (FRI)DAY – Gluten Free Travel & Living

Semplice, no?

E allora, vi aspettiamo in tanti per il 100% Gluten Free (fri)Day! #GFFD

La ricetta è tratta dal mio libro, pubblicato da Giunti Editore.

http://www.giunti.it/libri/cucina/pasticceria-gluten-free/

14 commenti:

  1. Arrivarci, noi a 80 anni ...
    Sono proprio un bel traguardo. E ora: avanti per un nuovo decennio!
    ;-)
    un bacio

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    1. si, hai ragione, io vedo un futuro buio per tutto. ma forse sono troppo pessimista.
      un abbraccio

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  2. 80 anni un traguardo da pochi se poi pensi che riesce ancora a tenere conferenze a rompere e a urlare ihiiih
    auguri babbo e credo proprio che avra' apprezzato questa genoise

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    1. si si l'ha mangiata di gusto. è pure buongustaio lui :-)

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  3. A ottant'anni leggere e parlare di filosofia non è da tutti. Complimenti al papà. La descrizione è sincera e divertente . La torta golosissima. e vai con il colesterolo! a presto
    Sara

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    1. mio padre è un soggetto particolare... ;-)

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  4. I papà di una volta sono/erano quasi tutti così… Mio padre oggi ne avrebbe 90 e dalla tua descrizione sembrava conoscessi il mio… l'aggravante? Non scherza nemmeno mia mamma, ma anche io le voglio bene, nonostante tutto!

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    1. le mamme meriterebbero un post a parte... però stiamo attente, che magari fra qualche anno lo scrivono i nostri figli... su di noi ;-)
      un abbraccio

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  5. Grazie per tutte queste squisite ricette. Quando si hanno genitori con forti personalità l'analisi è inevitabile. Ma forse, per certi aspetti può essere un vantaggio. Si diventa più consapevoli. Domanda: posso sostituire il glucosio e la farina di tapioca con altro? Sono ingredienti a me sconosciuti... grazie

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  6. mi sono commossa! non aggiungo altro perché mi secca piangere al pc....

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  7. È molto bello ricordare con tanto affetto tuo padre, è importante averlo ancora vicino a questa veneranda età e così impegnato. Complimenti ed auguri a lui e molto brava tu, una torta bella ed invitante. Ciao

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  8. Non lo perché ma quando passò a leggerti sorrido molto e mi diverto anche in questo ritratto molto veritiero sul tuo babbo che pare essere un gran personaggio .....spero che si sia gustato questa splendida torta della sua bambina ;-)

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  9. Tanti auguri al tuo papà, anche se con un po' di ritardo... :)
    Leggendo il tuo post, ho trovato alcune caratteristiche comuni con il mio, ma forse è quella generazione che ha queste caratteristiche... Certo che i segni sui figli li lasciano, io ho capito tante cose solo nell'età adulta, con molta fatica e sofferenza. E ho capito che, in fondo, non è stata tutta colpa sua! Io gli voglio un gran bene ed ho imparato ad accettarlo così com'è ;)
    Un abbraccio

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  10. Auguri auguri! Il mio ne ha 75 e mi sembra messo peggio... La Picci

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