venerdì 30 gennaio 2015

Un pane senza glutine per Sarajevo Rewind 2014 > 1914

Gluten free bread - Pane bianco comune

Una settimana particolare.
Piena di belle cose, soddisfazioni, affetti. Sentirsi benvoluti. Sono cose che contano e ti danno forza ed energie.
Poi uno vede le foto di Kobane liberata. E tocca con mano quanto la nostra normalità sia appesa a un filo. Quanto tutto quello che ci sembra ovvio, scontato, dato per assunto in realtà sia frutto di una fortunata alchimia che può cambiare da un momento all'altro.
Cambio di scena: nel 2012 in Ucraina ci sono stati gli europei di calcio. Sfavillanti. Investimenti internazionali. Chi avrebbe pensato che dopo due anni dopo l'Ucraina sarebbe precipitata dentro una guerra? Perché in Ucraina c'è la guerra, anche se non lo sentiamo dire. Il gas, l'acqua, la corrente elettrica, tutti razionati. Nei negozi non si trovano i beni di prima necessità. Richiamano i ragazzini alle armi. La guerra che porta morte e distruzione. Chi l'avrebbe mai detto?
Come successe a Sarajevo. Un assedio durato quattro anni. Ve lo immaginate di stare quattro lunghi anni sotto assedio? Andare a fare la spesa sotto tiro dei cecchini. Le macchine che saltano per aria. La guerra. L'assedio. Le atrocità. Eppure non è un'altra epoca, è stato solo 19 anni fa. Io me lo ricordo bene, come tutti guardavamo dall'altra parte.
Come nel 1914.
L'Europa della Belle Epoque e improvvisamente, la guerra. Una serie di assurde concatenazioni che fanno scattare un conflitto mondiale con milioni di morti. Lo sto (ri)studiando in questo periodo, con mia figlia che è in terza media. Le trincee, Niente di nuovo sul fronte occidentale, Uomini contro. L'orrore della guerra che con tutto il suo bagaglio di atrocità entra dentro la vita quotidiana fino a ieri animata dalla sua impagabile leggerezza.
Per non dimenticare, per non ripetere gli orrori del passato, bisogna ripercorrere la storia, bisogna non dimenticare.
Ed è per questo che oggi vi chiedo una mano.
Per un'iniziativa di crowfunding (per chi non sa cos'è il crowfunding, c'è sempre Wikipedia che ci viene in aiuto, io fino a poco tempo fa non conoscevo questa forma di finanziamento dal basso) per fare un film.

Sarajevo rewind 2014>1914 di Eric Gobetti e Simone Malavolti

Qui il teaser del film


E qui qualche informazione

http://www.istitutocervi.it/2014/07/09/la-ricerca-di-gobetti-e-malavolti-sullattentato-dellarciduca-francesco-ferninando-per-mano-di-gavrilo-princip/

Per saperne di più.

Due viaggi e un docufilm. Lungo le strade percorse da Gavrilo Princip e da Franz Ferdinand per raggiungere Sarajevo. Di Eric Gobetti e Simone Malavolti

Un film autoprodotto e autofinanziato.
Per saperne di più:

Ma questo è un blog di ricette.

La ricetta di oggi è quella di un pane. Semplice pane bianco a lunga lievitazione.

Per ricordarci che anche il pane può mancare.


white gluten free bread - pane bianco comune lievitato in frigo intero  
Pane bianco comune a lunga lievitazione
Ingredienti
  • 200 g di farina per pane Revolution food (¶)
  • 200 g di mix per pane Nutrifree (¶)
  • 100 g di farina Glutafin select (¶)
  • 400  g di acqua tiepida
  • 5 g di lievito di birra
  • 2 cucchiaini di sale
  • 1 cucchiaino di zucchero Muscovado
  • farina di mais finissima per la spianatoia
Gli ingredienti contrassegnati con il simbolo (¶) sono alimenti a rischio per i celiaci e per essere consumati tranquillamente devono avere presentare sulla confezione la scritta SENZA GLUTINE il simbolo della spiga barrata, oppure essere presenti nel prontuario dell'Associazione Italiana Celiachia, o nell'elenco dei prodotti dietoterapici erogabili.

Procedimento

Sciogliete il lievito in 400 g di acqua tiepida con un cucchiaino di di zucchero Muscovado e un cucchiaio di farina. Mescolare. Quando fa la schiumettaunite  il resto della farina setacciata e cominciate ad impastare (io in planetaria con gancio K).

Quando l'acqua è stata assorbita dalla farina unite il sale.

Continuate ad impastare per una decina di minuti.

Trasferite l'impasto in una ciotola unta e mettetela in frigo (ripiano più alto, frigo il meno freddo ppossibile) per una notte.

La mattina dopo tiratelo fuori dal frigo, sarà ben lievitato, lasciatelo riattivare per un'ora e mezza, fino a che non è più tanto freddo.

Rovesciatelo allora sulla spianatoia infarinata con farina di mais finissima, dategli un giro di pieghe e lasciatelo riposare una mezzora.

Formate il il filone, cosa non semplice perché è un impasto abbastanza morbido, e fatelo rilievitare un'ora / un'ora e mezza. Vedrete voi quando è pronto.

Prima di infornare fate dei tagli trasversale stile bloomer, con una lametta o un coltello molto affilato e infornate trasferendo l'impasto sulla refrattaria infarinata (mi raccomando, altrimenti il pane attacca!) che sarà stata nel forno preriscaldato a 220 °C per una mezzora.
Sul fondo del forno avrete messo anche una pentolina, che a questo punto sarà bollente. Appena infornato il pane buttate tre o quattro cubetti di ghiaccio nel pentolino, si scioglierà immediatamente sprigionando una nuvola di vapore che aiuterà la formazione di una crosta come si deve, lucida e croccante.
Dopo i primi 10 minuti aprite il forno, per far sfiatare il vapore, e abbassate la temperatura a 200° C e continuate la cottura per cinquanta minuti circa, finché non è bello dorato e "bussando" sul fondo emette un rumore cavernoso.

Volendo, soprattutto se avete un forno molto "vaporoso" come il mio, e non volete un pane molto umido, gli ultimi dieci minuti potrete abbassare ulteriormente la temperatura a circa 180° C e passare alla modalità forno ventilato.

C'est tout.

Con questa ricetta partecipo anche al 100% Gluten Free (fri)Day
una gran bella iniziativa di Gluten Free Travel & Living.


I Love Gluten Free (FRI)DAY – Gluten Free Travel & Living

10 commenti:

  1. Ieri sera ho visto il film Unbroken... tutte le guerre sono tremende, ma la cosa peggiore è negare la verità, negare i fatti, non informare... Mi ricordo ancheio come tutti guardavano da un'altra parte... ma tutto comincia dal poco, dalla vita quotidiana, e trovo inaccettabile già questo, figurati il resto...

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    1. unbroken nonl'ho visto, dici che merita?

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  2. E' vero Gaia... Il tuo post è molto bello e profondo... Ed hai ragione tu purtroppo: tendiamo sempre a non voler vedere e a voler guardare nel nostro orticello tranquillo (sperando che continui ad esserlo)... Ottima iniziativa quella del crowdfunding, vado a dare un'occhiata. Bellissimo anche il pane, ma quella non è una novità. Buonanotte

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    1. grazie per il pane, ma sono normali.
      per il crowfunding, ti invito davvero a partecipare. ho visto un loro progetto sull'ospedale psichiatrico di firenze, bellissimo!

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  3. Carissima grazie per essere passata da me..io purtroppo spesso trascuro le visite e mi dispiace molto..
    Bellissimo il tuo pane viene voglia mangiarlo a morsi!!

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    1. non ti preoccupare grazia, purtroppo tutti trascuriamo parecchio le visite ultimamente, anch'io !

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  4. Moooolto mooolto interessante Sarajevo rewind!!!

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    1. mi fa davvero piacere che vi piaccia, merita!

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  5. Ciao Gaia, tento disperatamente e da diverso tempo, di provare a fare un pane decente!! Ovviamente i miei tentativi sono a dir poco vani. Non riesco a capire se il problema alla fine è il mio forno, perchè vedo che fuori (sia dolce che salato), si cuoce tutto subito, mentre dentro faccio difficoltà a far cuocere bene il tutto.
    MA non mi dilungo..per quanto riguarda il pane, non riesco a trovare tutte le marche di farina che tu utilizzi in questa ricetta. Posso comprarle su internet? Qui (in Abruzzo) si trovano molto i prodotti schar. POtresti darmi qualche dritta su dove acquistare queste marche?
    Grazie mille!!!

    PS: io ho un forno esclusivamente statico.

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    1. Abbassa la temperatura del forno, forse scalda troppo.
      per le farine, cosa ti manca? immagino revolution. Prova a toglierla, e magari aumentare un po' i liquidi. Se non trovi nemmeno la glutafin, puoi provare con tutta nutrifree, viene abbastanza bene il pane.

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