La rinascita del blog non si è interrotta ai primi vagiti, bene!
La transizione verso un'alimentazione prevalentemente vegetale continua, mi sto appassionando, è tornata la voglia di cucinare e mi sono messa a studiare. All'inizio pensavo che bastasse eliminare la carne e buttarmi sulle tante ricette vegetali della tradizione, che sono tante perché la cucina contadina era saggiamente, ma più che altro per necessità, soprattutto vegetale. A titolo di esempio, eccone alcune meravigliose, principalmente zuppe:
Ho scoperto però che avrei potuto allargare i miei orizzonti, e sperimentare tecniche e ingredienti che non hanno finora trovato molto spazio nella mia cucina, e farmi guidare da mia figlia, che cucina tofu come se non ci fosse un domani. Sul tofu devo fare ancora molti passi avanti, per ora mi limito a mangiarlo, ma se devo cucinarlo mi blocco come una statua di sale. Imparerò.
Invece mi sto buttando i funghi, che avevo sempre trascurato e invece hanno molte qualità positive: sono poco calorici e favoriscono la sensazione di sazietà (aspetti fondamentali, dato che sto ingrassando a vista d'occhio), sono una buona fonte di proteine e di vitamine del gruppo B (la bestia nera della cucina vegetale), e danno sapore. In particolare sapore umami. Pare che sia rimasta indietro su molte cose, quando mi occupavo davvero del blog questa faccenda dell'umami ancora non andava ancora di moda, invece adesso spopola, e se non sai cos'è l'umami sei definitivamente obsoleta. Forse semplicemente vecchia, io un po' vecchia lo sono ormai, me lo dicono sempre i miei figli, che non sono più i bamberottoli nominati in molti post di questo blog, ma più che ventenni che stanno ragionando di andare via di casa.
Tornando all'umami (il fatto che stia invecchiando si vede anche dalla mia incipiente tendenza a divagare) navigavo nel vuoto quando ho avuto un'illuminazione: dicono che il concentrato di carne sia molto umami e mi sono ricordata che da piccola mangiavo di nascosto i dadi da brodo crudi (ogni tanto ci penso ancora con orrore, speriamo di non essermi beccata qualche tremenda conseguenza a lungo termine). Perché lo facevo? Perché erano saporitissimi, erano molto umami.
Non posso quindi che proporre queste polpette molto umamose, sperando che non siano non troppo caloriche.
Un altra cosa che ho scoperto è che per dare consistenza a polpette, Burger, polpettoni e simili, se non si vuole usare l'uovo, si può usare lo psyllio, ben noto ai celiaci in quanto spesso presente nei mix di farine senza glutine (per mimare la maglia glutinica), un'alga in polvere che sciolta in acqua diventa uno gel davvero gelatinoso. Attenzione a non esagerare, perché viene usato anche per favorire il transito intestinale. Se lo psyllio vi fa impressione, c'è sempre la chia che ha un effetto simile, anzi, a dirla tutta, essendo grigiastra l'aspetto è pure peggiore.
Altro ingrediente interessante è il miso, ma lasciamo l'argomento al prossimo post... If any ;-)
Polpette funghi e cannellini
Preparazione: 10 minuti + il tempo di ammollo dei fagioli (12 ore)
Cottura: 30 minuti + il tempo per lessare i fagioli (1 ora circa)
Ingredienti
(Per 4 persone)
120 di fagioli cannellini secchi
2 patate piccole
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
1 cipolla piccola
2 spicchi d’aglio
4 cucchiai di salsa di soia *
2 cucchiai di miso *
2 cucchiaini di paprika dolce *
1 spolverata abbondante di pepe
1 cucchiaino di cumino in polvere *
½ noce moscata grattata
Pepolino o timo
Salvia
Pangrattato *
1 cucchiaio di psillio *
Sale
300 ml di acqua
Olio extravergine di oliva
Preparazione
La sera prima mettete i fagioli a bagno nell'acqua e lasciateli in ammollo tutta la notte, con una puntina di bicarbonato, quindi sciacquateli, lessateli in abbondante acqua con uno spicchio d’aglio e qualche foglia di salvia e infine fateli raffreddare senza buttare l'acqua di cottura, che servirà durante la preparazione e quella che avanza ve la potrete giocare in qualche zuppa.
Lessate le patate con la buccia, lasciatele raffreddare qualche minuto, sbucciatele e passatele al passapatate. Tenetele da parte.
Unite le patate passate al passapatate, mescolate bene affinché il composto si amalgami, aggiustate di sale.
Tirate fuori il composto dal frigorifero e formate delle polpettine, che passerete via via nel pangrattato.
Si possono friggere, oppure, come faccio solitamente io, cuocere in forno a 190° C per 20 minuti ungendo la leccarda con l’olio e versando un filo d’olio sulle polpette. In alternativa in friggitrice ad aria.
Mayo vegana
Preparazione: 1 minuto
50 ml di latte di soia senza zuccheri *
1 pizzico di sale
1 pizzico di curcuma
1 cucchiaino di senape *
1 cucchiaino di aceto di riso o di succo di limone.


Nessun commento:
Posta un commento