È un sacco che non pubblico ricette. Ho avuto un sacco di cose da fare, non tutte piacevoli.
Però... però a questo giro all'MTC voglio arrivare prima. No, cosa avete capito?!?!? Mica voglio vincerlo, il contest! Volevo solo essere la prima a pubblicare il post.
I post per l'MTC li ho sempre pubblicati all'ultimo, in camera caritatis, inventandomi qualcosa l'ultimo giorno, insomma, pure un po' uno stress. E invece questa l'ho fatta domenica.
Una favolosa domenica in campagna dalle parti di San Galgano... e di Pentolina, vero Stefania? ;-)

Mentre percorravamo all'andata la Firenze-Siena, siamo rimasti folgorati da migliaia di acacie fiorite. Si, avete capito bene, migliaia! La Firenze-Siena è letteralmente bordata da boschi di acacie dall'inizio alla fine, e la loro fioritura è strepitosa.
Non a caso lungo la strada c'è un paese che si chiama San Casciano. E la cascia è appunto l'acacia, nella vulgata locale.
Tutte queste acacie mi chiamavano.
Le avevamo assaggiate la settimana fritte, per caso, e ci erano piaciute. Accidenti se ci erano piaciute. Le avevo pure pubblicate. E nei commenti Anna mi segnala che una certa signora ci ha fatto pure il risotto, con i fiori di acacia.
E così tutto quadra. A partire da un mazzo di fiori di acacia il cui profumo si è sparso fin da subito, inebriante, nella macchina.
Certo, le abbiamo rifritte, ma abbiamo anche sperimentato un riso così primaverile che più primaverile non si può.
Cosa c'è di più primaverile della fioritura?
E quale legume annuncia la primavera, se non i piselli freschi?
La vera quadratura del cerchio! Ci sta pure l'MTC. E arrivare prima! Arrivare prima?!?!?! ma che siamo impazziti! Pur di non farmi arrivare prima, ci si è messo pure il blocco di blogspot.
E ora, la ricetta. Il riferimento è ovviamente la bellissima ricetta di Annamaria. Alla quale ho però apportato alcune modifiche. La pancetta non ce l'ho messa, perché se no i fiori, che sono molto delicati, sarebbero "scomparsi" e i bisi li ho destrutturati, perché mi pareva bellino. Però ho mantenuto la cottura nel brodo dei baccelli.
Ah... È pure una ricetta senza rischi di contaminazione: vi par poco?
Risi, bisi e fiori
Ingredienti (per quattro persone)
Sgranare i piselli tenendo da parte i baccelli. Lavarli entrambi. Versare i bacelli in 2 litri di acqua leggermente salata e farli bollire per circa un'ora. Passare quindi brodo e bacelli al passaverdura oppure al mixer e poi al setaccio. Si otterrà un liquido un po' verde e un po' denso che sarà il brodo per preparare il risotto, da tenere al caldo con un fuoco basso.
Affettare sottili un paio di cipolline fresche, solo la parte bianca, farle appassire nel burro e aggiungere i piselli. Farli cuocere a fuoco basso, con un po' del loro brodo, finché sono abbastanza teneri. Aggiustare di sale. Passarli al mixer e tenerli da parte.
"Sgranare" anche i fiori a parte quattro (non saprei come dire altrimenti, insomma, toglierli dal grappolo) e tenerli in un piatto.
Affettare al velo lo scalogno, e farlo appassire in una bella noce di burro in una pentola larga e bassa.
Versare il riso, farlo cuocere finché diventa translucido, sfumare con un bicchiere di vino e tirare il riso con il brodo di piselli tenuto da parte. Quando il riso è quasi pronto, aggiungere i fiori ma non i grappoli interi.
Mantecare con il parmigiano e un'altra noce di burro.
Comporre i piatti: stendere un mestolo di purè di piselli sul piatto, formando un tondo, formare delle cupolette con il riso, e metterle sopra il cerchio di purè di piselli.
Servire decorando con un grappolo di fiori di acacia crudi.
Non so se si era capito, ma con questa ricetta partecipo all'MTC di maggio.
Ingredienti (per quattro persone)
- 320 g di riso vialone nano
- una ventina di fiori di acacia
- 1,2 kg di piselli col baccello biologici
- 1 grosso scalogno
- cipolline fresche
- burro
- parmigiano reggiano
- 1 bicchiere di vino bianco
- sale
Sgranare i piselli tenendo da parte i baccelli. Lavarli entrambi. Versare i bacelli in 2 litri di acqua leggermente salata e farli bollire per circa un'ora. Passare quindi brodo e bacelli al passaverdura oppure al mixer e poi al setaccio. Si otterrà un liquido un po' verde e un po' denso che sarà il brodo per preparare il risotto, da tenere al caldo con un fuoco basso.
Affettare sottili un paio di cipolline fresche, solo la parte bianca, farle appassire nel burro e aggiungere i piselli. Farli cuocere a fuoco basso, con un po' del loro brodo, finché sono abbastanza teneri. Aggiustare di sale. Passarli al mixer e tenerli da parte.
"Sgranare" anche i fiori a parte quattro (non saprei come dire altrimenti, insomma, toglierli dal grappolo) e tenerli in un piatto.
Affettare al velo lo scalogno, e farlo appassire in una bella noce di burro in una pentola larga e bassa.
Versare il riso, farlo cuocere finché diventa translucido, sfumare con un bicchiere di vino e tirare il riso con il brodo di piselli tenuto da parte. Quando il riso è quasi pronto, aggiungere i fiori ma non i grappoli interi.
Mantecare con il parmigiano e un'altra noce di burro.
Comporre i piatti: stendere un mestolo di purè di piselli sul piatto, formando un tondo, formare delle cupolette con il riso, e metterle sopra il cerchio di purè di piselli.
Servire decorando con un grappolo di fiori di acacia crudi.
Non so se si era capito, ma con questa ricetta partecipo all'MTC di maggio.
che bei colori..che bella ricetta!!
RispondiEliminaMeraviglioso! Un risotto che profuma fino qui! In effetti in questo periodo il profumo delle acacie è inebriante, ed a tutto avrei pensato fuorché farci un risotto! Ho un'acacia perfino in giardino.... i baccelli però nell'orto di mamma sono finiti, ma magari riesco a trovarli lo stesso. Mi ispira moltissimo questa ricetta! E poi mi hai fatto venire una di quelle nostalgie... ho visto l'abbazia di San Galgano qualche anno fa, ci sono arrivata al tramonto, l'ho visitata di notte (un sogno), mi sono svegliata che era avvolta nella nebbia e l'ho rivisitata col sole. Come a dire in tutte le luci... peccato non avessi una buona macchina fotografica, e soprattutto peccato non avere più il camper che mi ha fatto vivere più di un'esperienza come quella.
RispondiEliminaBuona domenica Gaia!
ma che bel bentornato con questa ricetta! ciao gaia :)
RispondiEliminaChe bella qualla compagan toscana e che bella rivistazione-destrutturazione ^__^ Mi piace quella nota fiorita. Un bacio, buona domenica
RispondiEliminaTesoroooooooooooooooooooooooo!!! Risi e bisi con l'acacia???? Ma perché non me ne sono accorta anche io che c'erano questi meravigliosi fiori???? DEVO TORNARE!!! ;))))
RispondiEliminaChe bella ricetta! Anche qui ad Atene ci sono parecchi alberi di acacia ma mi stranizza che abbiano ancora i fiori bianchi! Ciao buona domenica!
RispondiEliminaIl risi e bisi mi piace da matti, sono contenta che hai usato il brodo dei bacelli, che secondo me e' essenziale per la ricetta :-).
RispondiEliminaE mi piacciono i fiori sopra :-)
Buona domenica, qui diluvia!!!
ciao
Alessandra
caspita Gaia, che meraviglia di piatto! non so che sapore abbiano questi fiori ma la curiosità ce l'ho tutta! in bocca al lupo per il contest e buona domenica. baci :X
RispondiEliminaecco una foto per riconoscere il sambuco :)
RispondiEliminahttp://www.montepiatto.it/images/Sambuco.jpg
Foglie morbide e verdi, ha tanto profumo, è spontaneo e adesso in fiore dappertutto :)
Io invece proverò la tua acacia impanata dato che ce l'abbiamo fuori casa!!! :)
Che meraviglia, Gaia, e' una poesia :-)
RispondiEliminaI fiordi d'acacia *_* meraviglia *_* e quel verde!
RispondiEliminache bellissimo risotto! Mi piace tanto l'idea di utilizzare i fiori commestibili in cucina... purtroppo non ho la possibilità di reperire quelli di acacia; cercherò una degna sostituzione!
RispondiEliminaUn bacio e a presto
E' meraviglioso questo risotto, mai provato con questo fiore, mi incuriosisce molto! Buona serata :)
RispondiEliminaMolto profumato poi io adoro i risi e bisi...:D
RispondiEliminaDavvero, la cucina con i fiori mi ha lasciato basita. A volte il mio cervellino si autolimita...eh si che di fitoterapia ne ho studiata. L'uso in cucina mi intriga, grazie ancora una volta. Splendide foto, davvero.
RispondiEliminaAllora, nell'ordine:
RispondiElimina- bella forza che S. Galgano è splendida, la provincia di Siena è la provincia più bella dell'universo!
- bellissima la cascia (si dice anche da noi!)
- ma soprattutto: bellissimi 'sti risi e bisi, slurp!
Chissà che profumo delizioso! Ancora più intenso con l'acacia, con cui ho appena imbottigliato 2 litri di sciroppo
RispondiEliminache meraviglia!!! adoro risi e bisi, ma non preparo più questo piatto da quando una volta ho sentito dire alla prova del cuoco che trattasi del piatto più calorico in circolazione!! come è possibile... ad ogni modo, mi hai fatto venire una gran voglia di prepararlo e rimangiarmelo!! i sapori autentici..
RispondiElimina@spuntiespuntini senza glutine la ricetta è semplice e molto "antica", i fiori sono una variante. i colori erano molto scenografici in effetti
RispondiElimina@anna il tuo racconto della visita a san galgano mi ha fatto venire i brividi dall'emozione, deve essere stato bellissimo. come hai potuto non avere più il camper??? noi non lo abbiamo ma lo vorremmo tanto...
@babs grazie cara, sono contenta che ti piaccia!
@federica la campagna senese, come dice più sotto la povna, è la più bella del mondo, c'è poco da fare...
@fantasie non te ne sei accorta perché molto probabilmente quando sei venuta tu non erano ancora fioriti: la fioritura dell'acacia dura pochissimo... comunque sul fatto che tu debba tornare non c'è dubbio alcuno, troppo poco siamo state assieme!
@ornella in che senso ti pare strano? e di che colore dovrebbero averli?
@alessandra sono stata abbastanza filologica? il merito non è mio, ma di annamaria e della sua ricetta per l'MTC. i fiori sono un di più, ma ci stavano bene
@sonia i fiori in realtà sono molto delicati, hanno soprattutto un gran profumo
@nene grazie per la foto del sambuco. domenica scorsa ne ho visti a migliaia anche di questi! averlo saputo :-(
@arabafelice in effetti la visione di questa fioritura era molto poetica
@cey è venuto molto verde, vero? anche a me piaceva...
@fausta io non ne sapevo niente di fiori commestibili, è stato tutto un caso, però molto fortunato
@sar@ il colore è bello, convengo. dici "mai provato con questo fiore", significa che ne hai provati altri? se si, quali? sono molto curiosa...
@novelinadelorto profumatissimo, è vero, e risi&bisi è speciale!
@tinny grazie tinny per i complimenti, guarda che è stato tutto un caso, anche per me è la prima volta
@povna sento l'orgoglio del campanile farsi avanti con forza ;-) il riso era buono, qui bisogna rimediare, ti rendi conto che sono mesi che non ci vediamo????
@michela sciroppo d'acacia? che idea favolosa! ho da provare al più presto ;-)
@paola certo che è calorico, ma bisogna considerarlo un piatto unico, secondo me, ci sono i carboidrati e i legumi, quindi è praticamente completo. certo che se uno dopo ci mangia l'abbacchio brodettato, non è tanto corretto :-D
@cristina grazie della visita! sono venuta a vedere e ho già messo in campo le rotelline cerebrali (le poche rimaste ;-) )
tutto splendido, la natura a volte mi commuove... UN abbraccio!
RispondiEliminaAmmappa che paesaggio strepitoso, la natura offre sempre i migliori suggerimenti, siano essi di sapori, profumi, colori.... od emozioni!
RispondiEliminaUn saluto, Fabi
dopo tutte queste varianti ne è uscito fuori un piatto da gourmet! e brava!!
RispondiEliminaps che belle passeggiate che ti fai! :)
Le mie figlie non volevano più venire con noi e quei bei week-end in giro tra Toscana Umbria & Co erano diventati un ricordo e basta, come potevamo lasciare loro sole a casa? Così col camper facevamo da un paio di anni solo le vacanze estive e la settimana bianca, mantenerlo era diventato oneroso e così con grande dispiacere abbiamo deciso di venderlo... quest'anno tornerò in Normandia e Bretagna usando il Bed and Breakfast, viaggio fatto anni fa in camper, e mi chiedo se riuscirò a non rimpiangere quelle belle soste notturne sotto i fari sull'oceano.... :( Ma così va la vita. Bacio!
RispondiEliminaScelta profumata ed elegante, davvero sorprendente per uno come me che in cucina è un vero dinosauro per certe cose...:P ahahahahahah
RispondiEliminaComplimenti per la scelta dell'abbinamento :)
Bellissimo il tuo risotto, complimenti!
RispondiEliminaChe bel piatto primaverile a tutto tondo! Mi sa che raccoglierò un po' di fiori di "cascia" anche io...qua in Toscana si trovano dappertutto! é da tanto che li volevo fare, sapevo che qualcuno li frigge, ma anche nel riso devono essere buonissimi.
RispondiEliminaBrava!
Baci
Claudia
Una ricetta meravigliosa, fresca, delicata e profumata come la primavera, la stagione più poetica dell'anno.
RispondiEliminaECCEZIONALE!!!!