lunedì 28 maggio 2012

Di mancamenti ottocenteschi e budini di verdure per una sfida imperdibile


Avete mai sentito il detto "Alle porte coi sassi"? Ecco, a questo giro per me è stato veramente così: non mi ero mai trovata due giorni prima della scadenza senza la più pallida idea di cosa fare.
Già la sfida mi aveva spiazzato. E dire che sono anni che porto avanti pure un blog di cucina...
Che so' 'sti budini salati? Come? Non sono gli sformati? Ma io che faccio sempre gli sformati, stai a vedere... No, erano diversi, nei miei sformati c'è la besciamella, qui ad addensare c'è solo l'uovo.
Vabbè, non sembrano difficili.
Oddio! Ma ci vanno due accompagnamenti! Ma queste donne si stanno ad allarga'... Come faccio io che non so cucinare a tirare fuori dal cappello non uno ma addirittura due accompagnamenti?
Alla fine ci si è messo pure il morbo. Giovedì mi sono sentita male a scuola, una specie di svenimento manco fossi una donnetta ottocentesca con il busto troppo stretto. Solo che qui di busti nemmeno l'ombra, le cicce debordano libere. Malgrado cotanta libertà, son stata tre giorni con un mal di testa tremendo, e mi sembrava anche di essere in barca, da quanto tutto mi girava intorno, ieri pure la febbre a 38. Però il mal di testa sembra essersi acquietato. Meglio la febbre, almeno riesco ad alzarmi. Forse riuscirò a fare questi budini.
...
...


Qualche ora dopo...
I budini sono risultati più facili del previsto, decisamente più dei miei sformati, che se non si sta attenti vengono mollicci. E poi buoni, mamma che buoni! 
Come farli, l'ha deciso il frigorifero. Non c'era molto. Delle zucchine chiare fiorentine sull'orlo della morte civile, un avanzo di pesto...
Ecco, zucchine e pesto mi sembra un bell'accoppiamento. Cosa sta bene con il pesto?... Testaroli?... Bingo!
Faccio una specie di pane con il grano saraceno. No, un pane no, non c'è tempo. Faccio dei robi semi-azimi, insomma, una specie di piadina, insomma, una specie di lievitato non lievitato.  Tanto dice che i lievitati vanno bene. Andranno bene pure i lievitati non lievitati?
Sono venuti bene, i robi (la ricetta è una rivisitazione di simil-piadine che ci avevano insegnato a fare al corso di cucina senza glutine dell'Associazione Celiachia che avevo seguito un paio di anni fa). In realtà, a guardar bene, piadine non sono proprio perché manca lo strutto e vanno stese molto più sottili. Sono più simili a quei pani indiani, come si chiamano?, chapati mi pare. Li chiameremo così.
Ricapitolando: i budini alle verdure, ci sono, e li ho pure sformati senza problemi, l'accompagnamento n. 1 c'è, il pesto, l'accompagnamento n. 2 pure, i quasi-chapati al grano saraceno.
Dovrebbe esserci tutto. 




Budini di zucchine e aromatiche con pesto e quasi-chapati al grano saraceno

Ingredienti
Per i budini (dose per 4 budini)
  • 300 g di zucchine chiare fiorentine
  • qualche agretto già lessato
  • 30 g di parmigiano reggiano grattugiato
  • 50 g di panna da montare
  • 2 uova piccole
  • 1 cucchiaio abbondante di aromatiche tritate (io: basilico, timo, menta, rosmarino, erba cipollina)
  • sale
  • olio EVO
  • burro per imburrare gli stampini
Per i quasi-chapati al grano saraceno
  • 70 g di farina senza glutine (io 40 g di Bi-Aglut pacco da 1kg + 10 g di Glutafin select + 20 g di Coop)
  • 30 g di farina di grano saraceno grezza (¶)
  • farina di grano saraceno bianca per infarinare (¶)
  • 5 g di olio EVO
  • sale
  • 1 avanzino di impasto per pane di qualche giorno prima (pasta di riporto)
Per la finitura
  • classico pesto alla genovese
  • un po' di trito di aromatiche (quello di sopra)
  • fiori di erba cipollina
Gli ingredienti contrassegnati con il simbolo (¶) sono alimenti a rischio per i celiaci e per essere consumati tranquillamente devono avere il simbolo della spiga barrata, oppure essere presenti nel prontuario dell'Associazione Italiana Celiachia, o nell'elenco dei prodotti dietoterapici erogabili.
 
Preparazione
Per prima cosa preparare i quasi-chapati. Mescolare le farine, e aggiungere 60 g di acqua tiepida e il pezzettino di impasto avanzato. Impastare: all'inizio sarà molto appiccicoso, ci vuole un po' perché la farina di grano saraceno assorbe molta acqua ma lentamente. Aggiungere l'olio e un pizzico di sale. Continuare ad impastare. Se proprio restasse troppo appiccicoso aggiungere un po' di farina senza glutine.
Lasciar riposare un'oretta avvolto nella pellicola. Quindi fare delle palline grandi come una noce e farle riposare coperte per una mezzoretta.
Ne verranno comunque di più di quelli che userete per accompagnare i budini: poco male, si conservano benissimo in frigo, avvolte nella pellicola, e si possono usare anche i giorni successivi (io in realtà faccio le palline via via, di quelle che preparo al momento, e lascio l'impasto intero in frigo, e la mattina ci preparo la merenda per mia figlia al scuola).

Nel frattempo preparare i budini.
Tagliare a dadini le zucchine, salarle e cuocerle in una padella con un po' d'olio, lasciandole al dente.
Passarle al mixer, ottenendo una purea grossolana.
Aggiungere il parmigiano grattugiano, il cucchiaio di aromatiche tritate, la panna, le uova (volevo metterne una sola, ma le mie erano molto piccole, quindi ce ne ho messe due). Mescolare, aggiustare di sale. Imburrare gli stampini (io stampini tipo muffins), mettere sul fondo qualche agretto lessato e riempirli quasi fino al bordo con il composto, quindi cuocerli in forno a bagno-maria per circa 40 minuti, a 180°.

Quando sono pronti, sfornarli e finire di preparare i quasi-chapati per impiattare.

Mettere una pentola anti-aderente sul fuoco vivo.
Stendere una pallina sulla spianatoia abbondantemente infarinata con la farina di grano saraceno bianca,  prima a mano e poi con il mattarello, a sua volta ben infarinato. Deve venire molto molto sottile, eventualmente potreste aiutarvi stendendola fra due fogli di carta da forno (io comunque l'ho fatto a mano).
Quando la padella è ben calda, metterci sopra il quasi-chapati, e farla cuocere pochissimo da un lato, finché non vedete che comincia a gonfiare. A quel punto girarlo, farà ancora più bolle, dopo pochissimo è cotto (questione di due minuti per lato o anche meno).
Impilarli tenendoli coperti, via via che sono pronti, perché vanno servite appena fatti e comunque caldi.

Preparare il piatto, sformando il budino, versandoci sopra un po' di pesto, e accompagnando con i quasi-chapati tagliati in quattro e qualche pizzico di trito di aromatiche per fare scena.
Per fare ancora più scena, ci ho pure messo un paio di fiori di erba cipollina che mi erano fioriti sul davanzale.

Con questa ricetta partecipo alla sfida di maggio dell' MTC di Menu Turistico.
La ricetta originale di Francesca di Acquolina

MTC di Maggio  2012: gli sfidanti! 

E visto che ci ho messo i fiori, partecipo, se possibile, 
anche al contest di Stefania delle (S)trenne gluten free

37 commenti:

  1. Grandissima prova culinaria condita da tanta, ma tanta simpatia :) i miei migliori auguri!!!

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    1. la prova culinaria non è così grande perché sti budini sono davvero facili da fare! però grazie per l'apprezzamento!

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  2. Gaia che belli i tuoi budini salati!! =)
    Riprenditi cara e riposati.
    Baciotti

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    1. mi sono già ripresa, oggi ho trottato tutto il giorno :-)

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  3. Che ridere Gaia!! Ti ho immaginata alle prese con i budini in cucina :)
    Ottimo lavoro!!!
    Questo pane te lo rubo subito subito!
    Mi spiace per lo svenimento; sei stanca per ora? Riguardati che abbiamo bisogno di te e dei tuoi piatti prelibati. E meno male che dici di non sapere cucinare!!

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    1. in realtà il più è stato prima, una volta in cucina questi budini sono così facili e di così soddisfazione che li rifarei pure tutti i giorni!
      ma come ho letto da te, sei d'accordo con me, vedo

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  4. posso dirti che secondo me il tuo budino ha avuto un mancamento?
    Però l'abbinamento zucchine pesto mi piace un sacco e anche i tuoi chapiadine!
    Spero tu stia meglio ..... baciiiii

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    1. perché dici che ha avuto un mancamento?

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  5. :) fame. adesso!
    ciao Gaia!

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  6. Gaia ripigliati!! spero tu stia meglio! ma se col malore fai sta robina pensa quando stai bene ;-)) sei bravissima come sempre, una maestra a scuola e in cucina :-XXX

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    1. Già ripigliata. oggi era il mio compleanno, e mica potevo stare ferma!

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  7. Ti adoro. In effetti noi ci stiamo "ad allarga'" solo al pensiero di tutte queste cose fantastiche che state postando...:-))) L'accenno al busto ottocentesco che manca mi ha messo di buon umore e , colpo definitivo, di ottimo umore mi ha messo la lettura della ideazione-realizzazione-presentazione della ricetta... Grande! Baci e buonissima serata
    Dani

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    1. in realtà l'utilizzo del pesto era un bassissimo tentativo di corruzione :-))))

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  8. c'è tutto- e c'è di più, perchè le tue introduzioni sono ogni volta la marcia in più, che rende le tue ricette indimenticabili.
    Il mancamento ce l'ho avuto io, leggendo gli ingredienti e seguendo il filo delle montagne russe del percorso del tuo neurone:-). La tua cultura gastronomica è sconfinata e vederla varcare la soglia della Lunigiana non può che farmi sentire ancora più vicina al tuo modo di cucinare. (e anche ai dolorosi effetti collareali, che più che a damine dell'ottocento ci fan somigliare ad omini michelin... sempre vintage, ma avrei preferito la prima ipotesi, una tantum)
    Sono anche contenta che ti siano piaciuti. Qualche perplessità c'era, all'inizio, ma quando scommetti su un terzo giudice in gamba (e Francesca lo è) e hai un "parco concorrenti" leale, impavido e coraggioso (e voi lo siete), non si può uscire che soddisfatti, dalla tenzone: e sono davvero contenta che tu sia stata dei nostri, anche stavolta
    Grazie ancora
    ale

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    1. come dicevo a daniela, l'aver varcato i confini della lunigiana è stato un colpo basso, ma ogni tanto ci devo provare pure io, no?
      e comunque sei troppo buona, tu, io cucino in cucina per me e per i miei. e con l'MTC imparo sempre cose nuove. quindi sono io che devo essere grata a voi, e non il viceversa.
      sull'essere dei vostri anche stavolta, avevi dei dubbi?
      qui ormai giusto se l'oggetto della prossima sfida sarà il seitan salterò il turno :-)

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  9. "il morbo" l'ho avuto anch'io la scorsa settimana (un gran raffreddore) e ci ha messo un po' ad andare via, ti capisco, sei stata bravissima a partecipare nonostante tutto e poi con una proposta a questo livello e così ben presentata, mi piace molto!
    ciao :-)
    Francesca

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    1. cavoli, è venuto il terzo giudice! ed è stato pure magnanimo!
      ma grazie del commento, francesca... non vorrei essere in te, e lo dico con gran sincerità!
      buon lavoro che mi sa che i prossimi giorni avrai un sacco da lavorare...

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  10. Carissima bella scelta
    spero tu oggi stia meglio, certo che era fuori luogo l'augurarti per sms di trascorrere una splendida giornata ............
    scusami non sapevo che non stavi bene, gli auguri erano sincerissimi
    un grande abbraccio
    Manu

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    1. ti ho risposto via mail! e comunque altro che scuse, sei stata un tesoro!

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  11. cara Gaia! spero tu stia ancora meglio ora che è già domani! sai cosa? credevo che "mancamenti ottocenteschi" fosse il nome di una fantastica ricetta d'altri tempi scovata nel diiario di una signora di campagna... tipo chessò, proprio uno di quegli sformati che a volte, come scrivi, vengono mollicci, flosci. che nome stupendo! e poi il fariinaceo, proprio simile al chapati, molto poco alla piadina, dove comunque, stai sicura che puoi usare anche l'olio e non per forza lo strutto. Baci!

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  12. splendida proposta! Buon compleanno cara Gaia, un abbraccio forte!

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  13. :DDD
    tutto da ridere!!!
    Ti adoro, te e i tuoi budini ma anche i mancamenti e i quasi chapati :)

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  14. @apranzoconbea ecco, "mancamenti ottocenteschi" potrebbero essere alcuni miei sformati fatti con la besciamella, che se non è abbastanza soda effettivamente può fare dei brutti effetti.
    io non demonizzo il maiale, ma proverò le piadine anche senza lo strutto

    @chiara grazie degli auguri! mi fa piacere che tu, che sei così brava, apprezzi

    @annalisa grazie!

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  15. Mi hai fatto troppo ridere. Esseloconoscobene il modo di dire "alle porte coi sassi"...non per niente vivo a Siena, ma capirne l'origine è ancora lontana, anche se il significato mi è chiarissimo. Visto che io sono SEMPRE alle porte coi sassi e come te ho postato all'ultimo minuto, totalmente depredata di energie e con il cervello più molle del mio budino! Quindi sono dell'idea che dovremmo fondare un club! Che mi viene da dire se quando stai male fai delle robe del genere, allora quando stai bene? Spero che durante il tuo mancamento, abbiano avuto a portata di mano i "sali" ....che scena romantica, d'altri tempi! Mi fai morire. Ti abbraccio, Pat

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  16. che meraviglia! ma cosa non sai fare tu?!?!?!? brava

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  17. @patty si si è successo a scuola, sono crollata su una vecchissima poltrona capitata chissà come in sala professori, e tutti i colleghi sono stati carinissimi e molto accudenti: chi mi ha portato un tè, chi mi ha offerto la mela che si era portato per pranzo, chi si è offerto di portarmi a firenze invece che farmi prendere il treno. non è stato romantico, ma mi ha fatto molto piacere lo stesso.
    ora vengo subito a vedere cos'hai invece combinato tu, alle porte coi sassi. immagino meraviglie!

    @mimangiolallergia tante cose non so fare, tantissime :-)))

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  18. E dopo che ho letto di mancamenti, svenimenti, febbre e mal di testa, di zucchine sull'orlo della morte civile, non potevo che leggere "un avanzo di peste"... ovviamente, dopo che mi sono ripresa e ho capito che parlavi di pesto, ho cominciato a ridere a più non posso... E sono contenta anche che questa popo' di ricetta entra di diritto nella lista delle ricette del contest delle (st)Renne!
    Un bacio enorme!

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    1. un bacio anche a te, mia cara! l'idea dell'avanzo di peste ha fatto ridere anche me!

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  19. ah, ah, anche per me leggere il post a volte è quasi meglio di leggere la ricetta. Il tuo è spassosissimo! Insomma, alla fine sei riuscita a sfornare i tuoi budini (che dagli ingredienti direi siano ottimi!) ed a fare il tuo pane-non-pane-chapati-sì-o-no-quasi-piada... evviva!
    Un bacione e buona serata

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  20. Ti hanno fatto annusare i sali come succedeva ai tempi?? Spero ti sia ripresa anche se c'è pieno di queste forme bastarde.
    I tuoi budinetti sono davvero da provare.
    In questo periodo, come credo di averlo ampiamente dimostrato, ho uno scazzo culinario cosmico.
    La torta della Faustidda te la consiglio perchè è davvero squisita. Un abbraccio.

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  21. Pesto e zucchine, che bell'accoppiata (soprattutto per il palato). Questi tuoi budini sembrano dire "mangiami , mangiami"

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  22. ciao gaia! eccomi approdata al tuo bellissimo blog!!! ma com'è che non ci sono mai venuta prima???? sono imperdonabile, lo so, e ora vado a farmi un bel giretto tra i tuoi post per conoscerti meglio :)))
    una cosa l'ho capita subito: sei troppo simpaticaaaaaaaaa!!!
    complimenti per i budini (zucchine anch'io e anche per me ha deciso il frigo...)!
    a presto

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  23. Alla fine di tante peripezie, devi essere felice.. perché hai sfornato delizie. Ottimo accostamento di sapori.

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  24. Ciao, passo per invitarti al mio nuovo contest sulla cucina al microonde!

    http://panperfocaccia-grianne.blogspot.it/2012/05/contest-cucina-al-microonde-con-lekue.html

    Buona serata!
    Cristina

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  25. complimenti :) gestisci un sito meraviglioso :) e io non posso fare a meno che aggiungermi ai tuoi follower :) per il lavoro che faccio un sito con piatti cucinati senza glutine devo dire che mi è davvero molto utile :)

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  26. Arrivo un po' tardi, ma arrivo!!! :-D
    Magnifici questi budini!!!!

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