venerdì 17 febbraio 2017

Costine alla birra con patate

Costine alla birra

Non ce l'ho mica la forza per scrivere un post, in questi giorni. Di grazia, no!
Sono sempre a scuola. Ieri 8 ore, oggi, che è il mio giorno libero ce ne starò almeno 6. La settimana scorsa, che ero di scrutini, certi giorni ho fatto dalle 8 alle 19 orario continuato.
Insomma, questi insegnanti non lavorano mai. Mio marito me lo dice sempre "Ma non potresti fare come tutti gli altri insegnanti, che tornano a casa e fanno le loro cose?" Io tutti questi altri insegnanti non li conosco, perché mi pare che tutti i colleghi, più o meno, facciano come me. Bisogna studiarla bene, questa faccenda.
Però non è che sia scontenta. Ogni tanto arrivano anche le soddisfazioni. A volte pure i ceffoni. Insomma, un lavoro in cui non ci si annoia.
A casa non resta molto tempo per cucinare, sarà per questo che non ne ho più tanta voglia?
A volte ritorna, e mi lancio, ma nel quotidiano veleggiamo fra scaloppine, insalata e cavoli ripassati in padella. Tutto buono, per l'amor di Dio, ma alla lunga stufa....

Costine alla birra

Per variare questo menage così ripetitivo, tempo fa avevo sperimentato questa ricetta per le costine. Io le costine non ho capito bene se le amo o no. Mi piacciono se sono perfette, diciamo così. Non devono essere poco cotte, perché la carne grassa poco cotta non mi piace proprio, ma nemmeno troppo cotte, perché sarebbero dure e stoppose. Questa versione al forno con la birra mi ha soddisfatto pienamente.
D'altronde non ci stupisce, mi sono ispirata ad una ricetta di quel bravissimo cuoco che è Allibhoy, che avevamo "starbookato" l'anno scorso, le costilla de cerdo a la cerveza. Non sono stata del tutto fedele alla ricetta, nel senso che ho ridotto l'olio e soprattutto ho omesso il chorizo, che non avevo il tempo di cercare certificato senza glutine, ma l'idea è proprio quella.

Costine alla birra

Costine alla birra
(ispirate a una ricetta del libro Tapas di Omar Allibhoy)
Ingredienti
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva 
1 cucchiaio di miele chiaro
1 kg di costine di maiale (rosticciana)
1 cipolla
3 spicchi d'aglio
100 g di pancetta *
1 cucchiaio di paprika dolce ***
1 foglia di alloro
4 rametti di timo 
2 rametti di rosmarino 
4 patate rosse
300 ml di birra bionda * (io Peroni senza glutine)1/2 cucchiaino di sale

* ingredienti a rischio di contaminazioni da glutine
Per essere consumati tranquillamente devono avere presentare sulla confezione la scritta SENZA GLUTINE il simbolo della spiga barrata, oppure essere presenti nel prontuario dell'Associazione Italiana Celiachia, o nell'elenco dei prodotti dietoterapici erogabili.
** prodotti sostitutivi equivalenti a quelli contenenti glutine.
*** le spezie, anche in polvere, in teoria non sarebbero ingredienti a rischio. Però io non mi fido, e cerco sempre quelle con la scritta SENZA GLUTINE. 

In una padella antiaderente rosolate per 5 minuti le costine nell'olio. Unite quindi la cipolla grossolanamente tritata, la pancetta tagliata a cubetti e gli spicchi d'aglio schiacciati ma non pelati. Cucete per altri cinque minuti, quindi trasferite in una teglia da forno. 

Nel frattempo avrete sbucciato e tagliato a tocchetti di 2 cm di lato circa le patate. Trasferite anche le patate nella teglia da forno dove avevate messo la carne, unite gli aghi dei rametti di timo e di rosmarino, la foglia di alloro, la paprika dolce e il miele. Versate per ultima la birra, preferibilmente non fredda di frigorifero, mescolate bene e infornate nel forno già preriscaldato a 180 °C.
Fate cuocere per circa 45 minuti, finché le patate sono cotte e le costine rosolate a puntino. 
Aggiustate di sale se necessario, portate subito in tavola e godetevi questo piatto nutriente e gustosissimo.
 
con questa ricetta partecipo anche al 100% Gluten Free (fri)Day
gran bella iniziativa di Gluten Free Travel & Living.


 




Con questo post partecipo al #GFCalendar 
con il miele del mese di febbraio di Gluten Free Travel & Living 
con la partecipazione di Cristina di … Per Incanto
GFCalendar Miele

martedì 7 febbraio 2017

Granola senza glutine e molta nostalgia

Granola

Piatto tipico da fricchettoni americani.
Di quelli che se potesse il nostro amico Trump li metterebbe tutti al muro.
Ma i fricchettoni non esistono più, se chiedi ai giovani cos'era il 68 non lo sanno, quindi direi che Trump ha vinto. Cosa che non a caso è successa davvero. Con buona pace di chi, come la Mastrocola, pensa che sia colpa del '68 se gli studenti non sanno scrivere.
Vorrei ricordare alla Mastrocola che il '68 era 49 anni fa, e quei ragazzi che hanno a suo dire rovinato la scuola sono tutti o quasi in pensione. Purtroppo aggiungerei.

In onore di chi credeva che sarebbe riuscito a cambiare il mondo, ci ha provato e alla fine è stato ricacciato ai margini, la mia granola, una roba buonissima che crea dipendenza, a base di fiocchi di avena da poco sdoganati per chi ha problemi di glutine, con nostra grande gioia!

Attenzione però! È una roba buona, contiene cose abbastanza salutari, tipo i semi oleosi e la frutta secca, il miele ma non si può dire che sia dietetica, anzi! Tenendo conto che contiene anche olio e zuccheri vari, è una roba da consumare con moderazione.

La presenza del miele nella ricetta, che può "raddoppiare" se mescoliamo la granola con lo yogurt e dolcifichiamo con miele, mi permette di partecipare (fuori concorso) al #GFCalendar di Febbraio! 

La ricetta è un mix di ricette tratte da vari libri, da "Simply Nigella" a "Buon appetito america" di Laurel Evans a "It's all good" della Paltrow.

Granola

Granola

Ingredienti
200 g di fiocchi di avena *
20 g di olio extravergine di oliva leggero
20 g di miele 
30 g di golden syrup (o sciroppo d'acero, o miele) *
20 ml di acqua
50 g di mandorle in lamelle
30 g di nocciole tostate e tagliate grossolanamente
30 g di uvetta sultanina
30 g di semi di zucca
30 g di semi di girasole
3 o 4 datteri Medjoul a pezzetti 
1 cucchiaino di estratto di vaniglia *(io me lo faccio in casa)
1 cucchiaino di cannella in polvere ***
1 cucchiaino di zenzero in polvere  ***
1/2 cucchiaino di sale

* ingredienti a rischio di contaminazioni da glutine
Per essere consumati tranquillamente devono avere presentare sulla confezione la scritta SENZA GLUTINE il simbolo della spiga barrata, oppure essere presenti nel prontuario dell'Associazione Italiana Celiachia, o nell'elenco dei prodotti dietoterapici erogabili.
** prodotti sostitutivi equivalenti a quelli contenenti glutine.
*** le spezie, anche in polvere, in teoria non sarebbero ingredienti a rischio. Però io non mi fido, e cerco sempre quelle con la scritta SENZA GLUTINE. 

Mescolate in una ciotola i fiocchi d'avena, le mandorle, le nocciole, i semi di zucca e di girasole. Cospargete con le spezie.
In un ciotolino mettete il golden syrup, il miele, l'acqua, l'olio, il sale e l'estratto di vaniglia. Mescolate bene fino a sciogliere miele e golden syrup.
Versate questo sciroppo nell'altra ciotola e mescolate bene fino che a tutto è ben amalgamato
Rivestite una teglia da forno con carta forno e spargeteci sopra la miscela preparata in uno strato uniforme. 
Infornate nel forno preriscaldato a 160 °C a metà altezza e cuocete per 15-20 minuti, quindi toglietelo dal forno, mescolate in modo da spezzare i pezzi più grossi, ma lasciate quelli più piccoli interi, è piacevole trovarli sotto i denti. Rimettere in forno per un altro quarto d'ora, o fino a quando diventa dorato ma non bruciato. 
Estraete dal forno, aspettate che raffreddi, uniteci uvetta e datteri e conservate in un barattolo ermetico. 
Lo potrete usare a colazione o a merenda, insieme a yogurt bianco naturale e frutta fresca, lo potrete mangiare con moderazione da solo, lo potrete usare nei dolci al posto del crumble. 

Con questo post partecipo al #GFCalendar 
con il miele del mese di febbraio di Gluten Free Travel & Living 
con la partecipazione di Cristina di … Per Incanto
GFCalendar Miele

venerdì 3 febbraio 2017

Patate Hasselback

Patate Hasselback

Col tempo sto dedicando sempre più energie e tempo al mio lavoro vero, e meno al blog. Infatti è un mese che non scrivevo. Sono successe tante di quelle cose in questo mese, che mi sembrava brutto parlare di mangiare.
La scuola ti fagocita. I problemi degli alunni, i compiti da correggere, le lezioni da preparare, i corsi da seguire i rapporti con i colleghi da coltivare....  Starò invecchiando a vista d'occhio, ma è un lavoro che mi porta via moltissime energie. A volte però te ne restituisce. Quando un alunno ti fa domande davvero interessate sulle cose che hai spiegato, quando un altro alunno sempre difficoltà ha trovato la strada di casa... È bello, decisamente di più di un piatto per quanto buono e complicato.

E poi dovrei essere a dieta.  E poi questo cibo un po' non lo sopporto più, e sopporto poco anche cucinarlo, non parliamo poi di tirarlo a lustro per fare le foto, metterlo in posa, scegliere lo sfondo, i cencini e le luci. Che due palle!!
Così cucino pochissimo, e se cucino non fotografo. E se fotografo, lo faccio con il cellulare, direttamente a tavola, come per la ricetta di oggi.
Una ricetta che si è già vista così tante volte, che sinceramente pubblicarla o non pubblicarla non cambia niente. Qualche anno fa andava parecchio di moda, fra i food blogger, l'hanno fatte in tanti. Io non le avevo mai sperimentate, mi sembrava proprio una di quelle cosine da blogger, più belline da vedere che buone da mangiare.

Detto fra noi, mi sbagliavo.
Sono buonissime. Decisamente semplici, ma buonissime.
Dopo la prima volta, sono diventate un classico dei pranzi della domenica.
Quindi ve le consiglio caldamente.
Insieme al sempre caldo insegnamento che l'apparenza inganna, e i pregiudizi potremmo buttarli tutti a mare.

La ricetta è occhiometrica. Ce ne sono duemila versioni in rete e sui libri, io ho preso quella della Lorraine Pascal da "Home cooking made easy" ma non è diversa in niente da tante altre che ho visto a giro.

Come molti altri contorni, questa è una ricetta senza rischi di contaminazioni da glutine.

Patate Hasselback

Patate Hasselback
(Da "Home cooking made easy" di Lorraine Pascal)

Ingredienti
(per 6 persone)
6 patate non farinose
olio extravergine di oliva
sale
pepe
timo 
salvia
rosmarino 


Lavate le patate lasciando loro la buccia.
Il suggerimento veramente essenziale è quello dello stecchino: dato che dovete tagliare le patate a fette piuttosto sottili (3 mm al massimo) ma senza arrivare in fondo, facendo in modo che sulla base le fette rimangano attaccate di modo che le patate mantengano la loro integrità, molti suggeriscono di far passare da una parte all'altra delle patate, prima di tagliarle, uno spiedino a poca distanza dalla base: in questo modo potrete tranquillamente tagliare le fette perché lo spiedino che avrete inserito vi impedirà di arrivare fino in fondo lasciando quindi la patate integra.
Se ne ho voglia la prossima volta che le preparo farò una foto e la metto qui, ma non garantisco.
Insomma, una volta tagliate senza arrivare fino in fondo, preparate un trito aromatico con timo, salvia e rosmarino, mescolatelo con il sala preparando una bella salamoia bolognese e infilate un pizzico di questo sale aromatizzato fra una fetta e l'altra. È un lavoretto un po' noiosetto, ma farà sì che le patate si insaporiscano e assorbano i profumi delle aromatiche. 
Quando avrete finito di insaporire tutte le patate (avrete bisogno di un po' di pazienza anche qui, ma in fondo non troppa, se ce l'ho fatta io!) ungete con un filo d'olio una pirofila in cui le patate possano stare a misura, metteteci le patate e cospargetele con un po d'olio, senza esagerare ma nemmeno essere troppo tirchi :-)
Infornate nel forno a 200 °C a metà altezza e lasciatele cuocere per un'oretta, anche meno, finché diventano tenere dentro e croccanti subito. 
Servitele subito una volta pronte, magari cospargendole con un altro filo d'olio.  Mia figlia ci mette una noce di burro. È buonissima ma forse non è necessario.
Sono meravigliose insieme a un arrosto di qualsiasi tipo.  

NOTE
Le osservazioni sono quelle che ho scritto nel testo, ovvero BUONISSIME.
L'unica vera nota è: 
come puoi pensare che con delle patate così buone alla gente basti mangiarne una a testa?!?!? 

La ricetta è quindi 
PROMOSSA



Con questa ricetta partecipo allo Starbooks Redone
ovviamente fuori concorso
http://starbooksblog.blogspot.it/2016/06/starbooks-redone-di-giugno-2016.html


con questa ricetta partecipo anche al 100% Gluten Free (fri)Day
gran bella iniziativa di Gluten Free Travel & Living.

lunedì 9 gennaio 2017

Torta senza glutine al cacao con crema al caramello salato

Torta senza glutine al cacao con crema al caramello salato


Oggi fa un freddo birbone, ricomincia la scuola, dovrei mettermi a dieta e io non sono pronta. Per nulla di tutto ciò.

Ci vuole qualche di corroborante e consolatorio.

In effetti con la dieta non è che vada così d'accordo, ma cominceremo domani.

E poi, come dice sempre Sonia, per cominciare bene la settimana, non c'è niente di meglio che un buon dolce, no?

La ricetta la potete trovare su Gluten Free Travel and Living!

https://goo.gl/ZPwPTC

Auguri di buon anno!!!

domenica 1 gennaio 2017

Tramezzini senza glutine di panettone con fegatini alla fiorentina

Tramezzini di panettone senza glutine con fegatini alla toscana

Si arriva all'ultimo dell'anno, ultima delle grandi cene e pranzi delle feste.
Vediamo occhieggiare molti panettoni, anche senza glutine, che ci guardano preoccupati: "Che fine faremo?"
Un'ottima fine, direi.
La fine che vi ha fatto fare lo chef Simone Bernacchioni del Ristorante Quinoa di Firenze (di cui vi ho già parlato su Gluten Free Travel and Living).

Quando sono andata a provare il menu di dicembre del Quinoa, fra gli antipasti abbiamo assaggiato anche questo, e a me era piaciuto molto, l'avevo trovato davvero azzeccato, con quel gusto deciso dei fegatini addolcito dal sottofondo dolce del panettone.

Tramezzini di panettone senza glutine con fegatini alla toscana
Tramezzini di panettone con fegatini alla toscana al Ristorante Quinoa

Questo lo devo provare, mi sono subito detta.
Così ho contattato Quinoa, e loro gentilissimi mi hanno fatto avere la ricetta di originale di Simone.
Il tempo passava, e non trovavo mai il momento giusto per farla.
Il momento giusto è stato ieri, un antipasto perfetto per un pranzo o una cena delle feste, che sia Natale, Capodanno o, perché no?, la Befana!
È un piatto veloce da realizzare, ovviamente a patto di avere un buon panettone a disposizione.
Ve lo potete fare in casa, oppure comprarne uno già pronto, ultimamente se ne trovano di buoni e anche di ottimi.

Tramezzini di panettone senza glutine con fegatini alla toscana

Tramezzini di panettone con fegatini alla fiorentina
(ricetta dello chef Simone Bernacchioni del Ristorante Quinoa di Firenze)

Ingredienti
400 g di fegatini di pollo
1 cipolla 
1 noce di burro
mezzo gambo di sedano
mezza carota
6 filetti d'acciuga sott'olio (io 3 acciughe sotto sale che ho sfilettato e dissalato al momento)

2 cucchiai di capperi sotto aceto scolati

brodo di carne

1 panettone classico con uvetta e canditi senza glutine o panettoncini monoporzione, sempre senza glutine **

olio extra vergine di oliva

prezzemolo

sale e pepe

* ingredienti a rischio di contaminazioni da glutine
Per essere consumati tranquillamente devono avere presentare sulla confezione la scritta SENZA GLUTINE il simbolo della spiga barrata, oppure essere presenti nel prontuario dell'Associazione Italiana Celiachia, o nell'elenco dei prodotti dietoterapici erogabili.
** prodotti sostitutivi equivalenti a quelli contenenti glutine. 
*** le spezie, anche in polvere, in teoria non sarebbero ingredienti a rischio. Però io non mi fido, e cerco sempre quelle con la scritta SENZA GLUTINE.  

Togliete ai fegatini la vescichetta del fiele senza romperla e lavarteli sotto l'acqua corrente. 
Metteteli a cuocere con poco olio d'oliva e con un battuto di cipolla, prezzemolo, sedano e carota. Salate e pepate a piacere. Lasciate cuocere per circa15 minuti, aggiungendo del buon brodo di carne, i capperi dissalati in acqua corrente e strizzati e i filetti d'acciuga. 
Io, in aggiunta alla ricetta di Simone, ho sfumato col Vin Santo. 
Tritate il tutto usando anche il sugo di cottura e una noce di burro. Tagliate a fette sottili il panettone, abbrustolitele e spalmatele con l'impasto di fegatini.

venerdì 23 dicembre 2016

Ghirlanda ai cranberry senza glutine

Ghirlanda ai cranberry senza glutine

Vi lascio i miei auguri di Natale con una ricetta perfetta per un centrota vola delle feste, una ghirlanda di panbrioche ai cranberry.
La ricetta la potete trovare sul sito di Nutrifree!

Auguri di buon Natale e buon anno!!!


on questa ricetta partecipo anche al 100% Gluten Free (fri)Day
gran bella iniziativa di Gluten Free Travel & Living.

 

venerdì 16 dicembre 2016

Strudel salato mele pancetta e cipolla senza glutine

Strudel salato con mele, cipolle e pancetta

Sempre velocissima, almeno questo venerdì riesco a partecipare al 100% Gluten Free (Fri)Day, ed è un evento non da poco.
La ricetta è molto versatile, può essere un antipasto sfizioso per una cena particolare, una portata di un buffet in piedi o di un picnic (eventualmente si potrebbe anche fare monoporzione) oppure un piatto unico accompagnato da una fresca insalata, per un pranzo veloce e nutriente.

Questa ricetta la potete trovare anche nel mio libro Il pane gluten free.


Il pane gluten free
Pubblicato da Giunti Editore

L'abbinamento pancetta mele e cipolle sembra strano, ma in realtà sono tre ingredienti che stanno perfettamente insieme.
D'altronde l'arista con le mele è una preparazione della tradizione.
Il procedimento è un po' laborioso, perché di fatto è un impasto briosciato a doppia lievitazione, ma in realtà se ci si organizza, sfruttando la nottata, è assolutamente gestibile.  Ricetta laboriosa ma non difficile.
Tenete l'impasto un po' consistente altrimenti rischia di spatasciarsi in cottura.

Strudel salato con mele, cipolle e pancetta

Strudel salato con mele, pancetta e cipolla

Ingredienti
Per il preimpasto
6 g di lievito di birra fresco
1 cucchiaio di miele millefiori
250 ml di latte tiepido
180 g di preparato senza glutine
speciale per dolci lievitati Molino Dallagiovanna **
Per l’impasto
1 uovo
1/2 cucchiaino di sale
170 g di preparato senza glutine speciale per dolci lievitati Molino Dallagiovanna **
5 g di zucchero
25 g di strutto ammorbidito a temperatura ambiente
1 cucchiaino di sale
farina di riso finissima per lo spolvero *
Per la farcia150 g di pancetta stesa a fette *
2 mele
1 cipolla di Tropea
olio extravergine di oliva
2 rametti di timo
Per la finitura
1 uovo
1 cucchiaio di latte

* ingredienti a rischio di contaminazioni da glutine
Per essere consumati tranquillamente devono avere presentare sulla confezione la scritta SENZA GLUTINE il simbolo della spiga barrata, oppure essere presenti nel prontuario dell'Associazione Italiana Celiachia, o nell'elenco dei prodotti dietoterapici erogabili.
** prodotti sostitutivi equivalenti a quelli contenenti glutine. 
*** le spezie, anche in polvere, in teoria non sarebbero ingredienti a rischio. Però io non mi fido, e cerco sempre quelle con la scritta SENZA GLUTINE.  

Fate il preimpasto: in una ciotola sciogliete il lievito con il miele nel latte, fate riposare 10 minuti e unite il preparato per dolci. Mescolate bene per eliminare ogni grumo, coprite e lasciate riposare per 1 ora.
Fate l’impasto: al preimpasto unite l’uovo sbattuto, lo zucchero e il preparato per dolci setacciato. Impastate fino ad avere un composto omogeneo, unite il sale e poi lo strutto in 3 volte. Impastate finché anche l’ultima parte di strutto non si è completamente assorbita e il composto è di nuovo liscio e omogeneo. Mettetelo in una ciotola, coprite con un panno e fate lievitare (2 ore circa).
Rovesciate l’impasto sulla spianatoia infarinata e sgonfiatelo, fate la palla, rimettetela nella ciotola e
tenetela in frigorifero per tutta la notte.
Al mattino, fate riavere l’impasto fuori dal frigorifero per 1 ora circa. Intanto preparate la farcia: sbucciate le mele, togliete i torsoli e tagliatele a fettine sottili; mondate la cipolla e tagliatela al velo, quindi fatela appassire velocemente in padella con un filo d’olio e con le foglioline del timo.
Su un foglio di carta da forno leggermente infarinato, sgonfiate un po’ l’impasto e stendetelo prima con le mani e poi con il matterello, formando un rettangolo di circa 30 x 20 cm dello spessore di 1 cm. Stendeteci la pancetta in modo da coprirlo tutto eccetto 2 cm di bordo. Spargete sopra le mele, e poi le cipolle. Quindi arrotolate il rettangolo quanto più stretto possibile lungo il lato lungo.
Separate il tuorlo dall’albume e mettetelo in frigorifero, mentre usate l’albume per saldare i bordi e le estremità dello strudel. Quindi trasferitelo con la carta da forno su una placca per dolci, copritelo con la pellicola lasciandola lasca. Fate lievitare fino al raddoppio del volume (circa 1 ora).
Sbattete il tuorlo con il latte e spennellate la superficie, poi infornate a 180 °C in modalità statica sul ripiano più basso. Fate cuocere per 40 minuti circa. Per garantire una cottura uniforme, dopo 20 minuti girate la teglia.
Sfornate e fate intiepidire un po’ prima di servirlo.

Con questa ricetta partecipo al #GFCalendar con le mele 
del mese di dicembre  di Gluten Free Travel & Living 
di cui è portavoce mensile Monica Giustina di One pancake in a million



on questa ricetta partecipo anche al 100% Gluten Free (fri)Day
gran bella iniziativa di Gluten Free Travel & Living.

 

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