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venerdì 29 luglio 2016

Torta soffice al cioccolato senza glutine di Delia Smith

Torta coccolosa al cioccolato di Delia Smith senza glutine

La mia meravigliosa ragazza ha compiuto 15 anni.

Un'età importante, vissuta con calma e maturità, ma anche follia spensierata.

La amo follemente. Come potrei altrimenti?!?! È mia figlia!

La torta l'ha scelta lei, la squidgy chocolate cake di Delia Smith, e anche se non amo il cioccolato, potevo dirle di no? 

Buon quindicesimo compleanno, dolce e tostissima ragazza! 


Torta coccolosa al cioccolato di Delia Smith senza glutine


Torta soffice al cioccolato 
Ispirato a una ricetta di Delia Smith - "Cakes"
Ingredienti
225 g di cioccolato fondente al 70% di cacao (¶)
100 ml di acqua
8 uova grandi
110 g di zucchero semolato
50 g di cacao amaro (¶)
425 g di panna da montare 

100 g di cioccolato fondente per la finitura finale (¶)
Gli ingredienti contrassegnati con il simbolo (¶) sono alimenti a rischio per i celiaci e per essere consumati tranquillamente devono avere presentare sulla confezione la scritta SENZA GLUTINE il simbolo della spiga barrata, oppure essere presenti nel prontuario dell'Associazione Italiana Celiachia, o nell'elenco dei prodotti dietoterapici erogabili.
 
Procedimento
Mettere in una ciotola l'acqua e il cioccolato a piccoli pezzetti.
Delia dice di sciogliere il tutto a bagno maria, io invece l'ho messo nel microonde alla minima potenza, tirando la ciotola fuori spesso e mescolando.
A bagno maria ci vorranno circa 10 minuti, nel microonde decisamente meno.
Una volta che il cioccolato si è completamente sciolto, togliete la ciotola definitivamente dal microonde e mescolate energicamente con un mestolo di legno, finché diventa cremoso.
A questo punto prendete due delle otto uova, separate i tuorli dagli albumi e sbattete i tuorli prima un po' da soli, quindi incorporateli, sempre sbattendo, al cioccolato fuso.
In un'altra ciotola perfettamente pulita montate i due albumi a neve ferma, e incorporateli delicatamente, alla crema di cioccolato. Otterrete una mousse, che metterete in frigo per 35-40 minuti, non di più altrimenti diventa troppo dura e poi non potrete stenderla bene.

Adesso procedete a preparare la torta.
Separate i tuorli dagli albumi e cominciate a montare i tuorli. Quando cominciano ad addensare unite lo zucchero e continuate a montare, ma non esagerate: dovrete ottenere un composto cremoso ma non eccedete nel montare, non deve diventare bianco.
Incorporate quindi il cacao (io setacciandolo e mescolando dal basso in alto con un tarocco, per evitare che la crema si smonti).
Nel frattempo montate gli albumi a neve ben ferma e incorporateli con un cucchiaio metallico al composto di zucchero uova e cacao. Dovete farlo con delicatezza ma arrivando fino in fondo, in modo da incorporare bene la meringa al composto. Quando è pronto, versatelo in una teglia rettangolare 20 X 30 cm imburrata e rivestita con un foglio di carta forno che sporga circa 2,5 dai bordi.
Stendete bene il composto con il dorso del cucchiaio e infornatelo, sul ripiano più alto, nel forno preriscaldato a 180 °C per 20-25 minuti.
Gonfierà come un soufflé, lo devo fare, poi quanto la tirerete fuori dal forno si sgonfierà, lo deve fare. Attenzione a non cuocerla troppo, quando la tirerete fuori dal forno vi sembrerà ancora cruda, ma raffreddandosi tutto andrà a posto.
Lasciatela raffreddare un po' (Delia non lo dice, ma secondo me se si rovescia subito il rischio che si rompa è elevatissimo) quindi mettete un pezzo di carta forno su una superficie piatta, staccate delicatamente i bordi della torta dalla carta forno che sporge e rovesciate la teglia sulla carta forno pulita, togliete la teglia e staccate, sempre con delicatezza, la carta forno attaccate. Quindi tagliate in due la torta, in modo da ottenere due rettangoli quasi quadrati.
Adesso preparate la farcia:
prima di tutto tagliate il cioccolato a coltello riducendolo a scaglie, e mettetele da parte. Quindi montate la panna. 
Mettete metà torta sul piatto di servizio e, usando una paletta metallica da pasticceria, stendete metà mousse al cioccolato sulla torta, quindi un quarto della panna montata e cospargete con metà scaglie di cioccolato.
Disponeteci sopra l'altra metà della torta, e ricominciate: mousse al cioccolato, quindi la panna, a coprire interamente il dolce, sia il sopra che i lati, ed infine le scaglie di cioccolato.   
Fino al servizio conservatela in frigorifero coperta con pellicola tenuta lenta.
È più buona se mangiata il giorno stesso.

NOTE:
- La torta viene perfettamente.
- All'inizio, quando dividerete in due la torta, vi sembrerà piccolissima, ma tenete presente che alla fine sono sei strati, e con queste dosi ci abbiamo ricavato nove cubetti, ed è così ricca che non è che se ne mangi più di uno, soprattutto se la servite come dessert.
- L'amica di mia figlia ha detto che secondo lei era poco dolce, e che avrebbe gradito che anche la panna fosse dolcificata. Io non sono d'accordo, è una torta parecchio ricca, se anche la panna fosse stata dolcificata sarebbe per me venuta davvero eccessiva, ma certamente non è una torta dolcissima, quindi se avete gusti tendenti al dolce-dolce unite pure un cucchiaio in più di zucchero all'impasto e magari un paio di cucchiai di zucchero a velo quando montate la panna.
- L'unica annotazione è che penso sia meglio sformare la torta da fredda, per evitare che si rompa, e questo Delia non lo dice. Io ho fatto così.
- Complessivamente è una torta un po' d'antan, molto cioccolatosa, molto pannosa, insomma, lo dice anche lei, è una torta un po' anni '70, non ha certo il rigore delle torte moderne, ma se vi piace il cioccolato e il genere, non ne sarete certo delusi.

La torta è quindi assolutamente

PROMOSSA


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Con questa ricetta partecipo allo Starbooks Redone
ovviamente fuori concorso

http://starbooksblog.blogspot.it/2016/06/starbooks-redone-di-giugno-2016.html

Con questa ricetta partecipo al 100% Gluten Free (fri)Day
gran bella iniziativa di Gluten Free Travel & Living.













lunedì 10 novembre 2014

Il Pan di Spagna senza glutine de "Il dolce gluten free" e una, anzi due, buonissime torte di compleanno


torta panda

Non sono certo una maga della manualità, quindi non mi troverete a intrecciare collane, ricamare, cucire vestiti, oppure a fare gioielli in fimo. Non mi riesce. Si può capire come non sia un'amante della pasta di zucchero, che non a caso qui sul blog trovate molto di rado, giusto forse la torta a stelle che feci per un compleanno di mio figlio qualche anno fa.
Però la pasta di zucchero ai bambini piace, e anche alle ragazzine, così ogni tanto mi tocca.
In questo periodo mi è toccato di fare addirittura non una ben due torte così decorate.
Niente di complicato, non ne sono capace e non ne avevo tempo. La seconda torta, quella a forma di orologio, anche un po' abborracciata: l'ho fatta con gli avanzi di pasta di zucchero dell'altra torta, ne avevo poca e mi sono dovuta un po' arrangiare.
A riprova che a volte ai ragazzini basta davvero l'idea, è piaciuta molto: il festeggiato, mio figlio, è stato molto felice di avere una torta in PdZ tutta per sé, e il fatto che fosse davvero squisita ha contribuito non poco all'entusiasmo.
Le ore erano fatte non in pasta di zucchero, ma in marzapane (anche quello un avanzo di un'altra torta, questa) che è piaciuto da morire, e d'ora in poi sarà mio, data la semplicità con cui si realizza.

L'altra invece, la torta panda, l'avevo fatta per il compleanno di un'amica di mia figlia.
Figlia che ogni tanto si lamenta che alle feste non può mai mangiare la torta, e così in quest'occasione mi ha chiesto di prepararla io. Non potevo dirle di no, ma avevo sulle spalle un'ansia, un ansia che non vi dico... E se viene male? E se è brutta? Se è cattiva?
Brutta no, non è venuta, malgrado la semplicità del decoro. In realtà ha riscosso molti consensi, e spesso mi devo ricordare che il mondo normale non è quello dei foodblogger, e che torte decorate ai compleanni normali mica si vedono molto spesso...
Sulla bontà, ecco, sulla bontà mi sento di non essere modesta, per una volta. Era buonissima.

Sarà mica un caso che ho scritto un libro sui dolci senza glutine?

No, sul libro questa torta non c'è. Però c'è il Pan di Spagna.
Un'ottima ragione per comprarlo ;-)

La tecnica di farcitura (per svuotamento) e la farcia (la mousse alla ricotta) vengono dal blog Torte e decorazioni, a cui sono arrivata tramite la bravissima Anna di Ai fornelli con la celiachia.
Grazie a tutte e due, davvero dei post utilissimi!!!

La tecnica dello svuotamento, che si decori la torta in pasta di zucchero o no, mi piace molto, perché permette di mettere molta più farcia, che è poi il buono delle torte. 

Metterò separatamente le ricette:
  • Pan di Spagna
  • Mousse alla ricotta
  • Pasta di zucchero 
  • Marzapane
  • Ganache al cioccolato bianco 
  • Composizione e finitura 
So già che finirò questo post fra una settimana....

Pan di Spagna
Ingredienti
(per una tortiera da 22/24 cm di diametro, a seconda di quanto lo volete alto)
  • 120 g di zucchero semolato
  • 80 g di amido di mais (¶)
  • 40 g di farina di riso (¶)
  • 4 uova medie
  • la scorza di mezzo limone non trattato
  • un cucchiaino di succo di limone
  • burro e farina di riso (¶) per la tortiera
Gli ingredienti contrassegnati con il simbolo (¶) sono alimenti a rischio per i celiaci e per essere consumati tranquillamente devono avere il simbolo della spiga barrata, oppure essere presenti nel prontuario dell'Associazione Italiana Celiachia, o nell'elenco dei prodotti dietoterapici erogabili, o presentare la scritta SENZA GLUTINE sulla confezione.   

pan di Spagna

Procedimento
Setacciate insieme la farina di riso e l'amido di mais..
Montate con le fruste elettriche o nell'impastatrice le uova (dovranno essere a temperatura ambiente) con lo zucchero, la scorza grattata del limone e il cucchiaino di succo di limone finché non scrivono.
Incorporate all’impasto di uova e zucchero le polveri dopo averle nuovamente setacciate, usando una spatola e mescolando delicatamente dal basso verso alto, per non smontare le uova.
Versate il composto nella tortiera imburrata e infarinata senza sbatterlo, e cuocete nel forno preriscaldato a 175 °C, sul ripiano più in basso, per circa 30-35 minuti. Fate comunque la prova stecchino, che dovrà uscire perfettamente asciutto.
Con la tortiera da 22 cm di diametro, verrà un pan di Spagna piuttosto alto, circa 6 cm.
Se lo volete più basso, basta usare quella da 24 cm, cosa che ho fatto io in questo caso.
A fine cottura non estraete immediatamente il pan di Spagna dal forno, ma lasciatelo 10 minuti nel forno spento con lo sportello semiaperto, quindi sfornate e fatelo raffreddare rovesciato su una gratella per dolci.
Si può tranquillamente congelare, avvolto nella pellicola.

La ricetta, come ho detto sopra, la potete trovare anche nel libro Il dolce gluten free, che ho pubblicato un mese fa con Giunti Editore.

Marzapane
Ingredienti
(per 250 g di marzapane)
  • 125 g di mandorle
  • 125 g di zucchero a velo (¶)
  • qualche goccia di limone
  • un cucchiaino di miele fluido e neutro
  • colorante alimentare in gel (opzionale) (¶)
Gli ingredienti contrassegnati con il simbolo (¶) sono alimenti a rischio per i celiaci e per essere consumati tranquillamente devono avere il simbolo della spiga barrata, oppure essere presenti nel prontuario dell'Associazione Italiana Celiachia, o nell'elenco dei prodotti dietoterapici erogabili, o presentare la scritta SENZA GLUTINE sulla confezione.



Procedimento 
Tritate insieme nel mixer le mandorle lo zucchero a velo, il succo di limone, il miele e quel tanto di acqua necessaria per ottenere un impasto che stia assieme.
Aggiungere eventualmente alla fine qualche goccia di colorante alimentare in gel (io arancione).
Si conserva tranquillamente.

Mousse alla ricotta
Ingredienti
(per farcire una singola torta da 24 cm di diametro, da una ricetta di Torte e decorazioni)
  • 250 g di ricotta
  • 200 g di panna da montare
  • 50 g di zucchero a velo (¶)
  • la buccia grattata di un limone non trattato
  • un arancia
  • 6 g di colla di pesce 
Gli ingredienti contrassegnati con il simbolo (¶) sono alimenti a rischio per i celiaci e per essere consumati tranquillamente devono avere il simbolo della spiga barrata, oppure essere presenti nel prontuario dell'Associazione Italiana Celiachia, o nell'elenco dei prodotti dietoterapici erogabili, o presentare la scritta SENZA GLUTINE sulla confezione.

Procedimento 
Mettete a mollo la colla di pesce in acqua fredda. Setacciate la ricotta e montatela con lo zucchero e la buccia grattata del limone.  Spremete l'arancia.
Strizzate bene la colla di pesce, quindi scioglietela in un po' del succo dell'arancia. Tenete da parte lasciando raffreddare un po'.
Quando la soluzione di colla di pesce è leggermente raffreddata, ma non ancora rappresa, incorporatela alla crema di ricotta mescolando bene per amalagamare.
Montate la panna, ed incorporatela alla crema di ricotta. Mettere in frigo fino al momento di utilizzarla (va utilizzata prima che la colla di pesce addensi la crema, ovviamente).


torta orologio fetta 

Pasta di zucchero
Ingredienti
(per due torte con decorazioni molto semplici ho fatto dose doppia)
  • 450 g di zucchero a velo (+ altro per lavorarlo) (¶)
  • 6 g di colla di pesce (¶)
  • 25 g di sciroppo di glucosio (può essere sostituito da miele dal sapore neutro)
  • 45 g di acqua fredda
  • 10 g di glicerina per alimenti  (¶) (in questo caso l'ho omessa)
  • coloranti alimentari (¶)
  • 18 g di olio insapore e inodore (ho usato olio di semi di arachide)
Gli ingredienti contrassegnati con il simbolo (¶) sono alimenti a rischio per i celiaci e per essere consumati tranquillamente devono avere il simbolo della spiga barrata, oppure essere presenti nel prontuario dell'Associazione Italiana Celiachia, o nell'elenco dei prodotti dietoterapici erogabili.

Procedimento
Mettete la colla di pesce a bagno nell'acqua per un quarto d'ora, quindi unite lo sciroppo di glucosio, la glicerina e per ultimo l'olio, e mettete per qualche secondo nel micro-onde per sciogliere bene il tutto.Rovesciate lo zucchero a velo nella ciotola della planetaria con il gancio a foglia, avviate aggiungendo a filo il composto a base di colla di pesce. In pochi secondi si impasta. Dato due o tre colpetti a mano, quindi mettete da parte, avvolto in pellicola trasparente (tende a seccare in fretta).
Per lavorarla tenete sempre a disposizione dell'altro zucchero a velo, per infarinare il piano di lavoro, e ungetevi leggermente le mani. Ho notato che se si lavora su una tovaglietta di silicone, attacca molto meno e non c'è quasi bisogno di "infarinare" con lo zucchero a velo, cosa positiva perché così la consistenza della pasta resta elastica.
Si conserva a lungo.

Per colorarla ho utilizzato dei colori in gel.

Ganache al cioccolato bianco
Ingredienti
(per nappare una torta da 24 cm di diamtro)
  • 150 g di panna fresca da montare 
  • 300 g di cioccolato bianco (¶)
Gli ingredienti contrassegnati con il simbolo (¶) sono alimenti a rischio per i celiaci e per essere consumati tranquillamente devono avere il simbolo della spiga barrata, oppure essere presenti nel prontuario dell'Associazione Italiana Celiachia, o nell'elenco dei prodotti dietoterapici erogabili, o presentare la scritta SENZA GLUTINE sulla confezione.

Fate prendere il bollore alla panna, tagliate il cioccolato a pezzetti piccoli e quando la panna bolle versarlo dentro la panna. Spatolate energicamente con una spatola di silicone, finché il cioccolato non si è sciolto del tutto. Se dovessero restare dei pezzetti non fusi, rimettete il contenitore nel micro-onde per qualche secondo.
Continuate a mescolare finché non è perfettamente lucida e omogenea.
Far raffreddare a temperatura ambiente, quindi mettere in frigo finché non è perfettamente fredda. Se si usa il giorno dopo, tiratela fuori dal frigo un'ora prima e rimescolatela per ammorbidirla.
 

torta orologio

Composizione e finitura della torta
Ingredienti 
(per una torta)
  • 1 Pan di Spagna (¶)
  • 1 dose di pasta di zucchero  (¶)
  • 1 dose di mousse di ricotta (¶)
  • 1 dose di ganache al cioccolato bianco (¶)
  •  un po' di marzapane (per le palline dell'orologio) (¶)
  • 2 pere
  • zucchero 
  • una noce di burro
  • 1 limone
Gli ingredienti contrassegnati con il simbolo (¶) sono alimenti a rischio per i celiaci e per essere consumati tranquillamente devono avere il simbolo della spiga barrata, oppure essere presenti nel prontuario dell'Associazione Italiana Celiachia, o nell'elenco dei prodotti dietoterapici erogabili.
Procedimento
Sbucciate le pere, togliete il torsolo e tagliatele a fette. Fate spumeggiare una noce di burro in una padella, aggiungete un paio di cucchiai di zucchero e le pere. Aggiungete un po' di succo di limone e fate caramellare girandole spesso. Mettetele da parte a raffreddare.

Per la farcitura con la tecnica dello svuotamento, prendete un cerchio che abbia un diametro di 4 o 5  cm più piccolo di quello della torta, posizionatelo al centro della torta e ritagliate quindi fino in fondo.
Otterrete una torta tonda con diametro pari a quello del cerchio, e un bordo. Estraete la torta tonda dal bordo, ritagliandolo in un punto per facilitare l'estrazione (tanto poi per ricomporre il tutto si usa un cerchio, e non importa che il bordo sia stato tagliato) e allargandolo un po'. Per capire come fare guardate direttamente il blog Torte e decorazioni che è meglio, ci sono le foto.
Tagliate la torta centrale in tre strati, quello centrale lo potrete utilizzare in altro modo.
Ricomponete in un cerchio di 24 cm di diametro (io direttamente il bordo sganciabile della tortiera), metteteci anche, se ce l'avete, una striscia di acetato: rimettete il bordo, quindi il fondo, mettete sul fondo qualche fettina di pera e il loro sughetto, il resto delle pere mescolatele alla mousse, che a sua volta verserete nel centro, quindi ricoprire con l'ultimo strato di pan di spagna.
Un'alternativa valida è quella di sostituire le pere con pesche sciroppate, il cui sciroppo potrete utilizzare per bagnare il Pan di Spagna.
Quale che sia la vostra scelta per la farcitura, una volta "tappata" la torta, metteteci un peso sopra (non troppo pesante, circa 1/2 kg può bastare) e lasciate riposare in frigo una notte.

Il giorno dopo togliete un'oretta prima dal frigo la ganache, per farla ammorbidire, quindi togliete dal frigo anche la torta. Con cautela estraetela dal bordo e posizionatela sul piatto da portata, con un foglio di carta-forno sotto per non sporcare il piatto, foglio che toglierete una volta completata la decorazione.
Spalmatela interamente con la ganache, bordi compresi, quindi stendete la pasta di zucchero che costituirà la base della vostra decorazione ad un'altezza di circa 4-5 mm (non meno altrimenti diventerebbe troppo sottile e potrebbe rompersi). Aiutandovi con un mattarello disponetela sulla torta, e accarezzandola fatela aderire il più possibile uniformemente alla base.

Procedete con le altre decorazioni, che siano di Pasta di Zucchero o di marzapane, e conservate la torta in frigo fino al momento di servirla.

La ricetta è tratta dal mio libro, pubblicato da Giunti Editore.

http://www.giunti.it/libri/cucina/pasticceria-gluten-free/

venerdì 20 giugno 2014

Buon compleanno babbo, e génoise al cioccolato con ganache all'arancia

genoise cioccolato arancia

E così la settimana scorsa mio babbo ha compiuto ottant'anni.

Ottant'anni non sono pochi, quando uno compie ottant'anni, comunque la rigiri, nessuno gli può più dire, anche seguendo le pessime storture giovanilistiche moderne, che è "GIOVANE".
A ottant'anni sei vecchio, fuori di ogni possibile dubbio.

Qui nessuno si può lamentare.
Certo, ha una colonna dorsale così sghimbescia che sembra un convolvolo rampicante, piena di placche e chiodi.
Ha pure problemi all'anca.
Non ci sente tanto bene.
Non si ricorda un sacco di cose, ma questo lo faceva anche a trent'anni: è rimasta negli annali quella volta che parlando con mia madre (sottolineo che sono figlia unica...) le disse "... Dai... Lei... Nostra figlia... Come si chiama?"
Ha la pressione alta, e il colesterolo pure (per uno che mangia pane burro e acciughe per merenda da anni, molto burro ovviamente, è il minimo)

Però sono tutte cazzate. Sostanzialmente sta bene.

Rompe come sempre. Tendenzialmente urla. O si assenta. Urla perché non gli si permette di assentarsi come vorrebbe.

Ha fatto l'architetto tutta la vita, poi quando è andato in pensione si è dato alla filosofia.
Adesso va a tutte le conferenze che tengono in città, e ogni tanto ne tiene qualcuna pure lui.
Su argomenti tostissimi, da Spinoza a dei filosofi indiani che manco so come si chiamano.
Segue dei corsi all'università. 
È anaffettivo, abbastanza egoista, se ho speso milioni da ennemila strizza-cervelli è sicuramente per colpa sua, però gli voglio bene.

L'altro giorno l'abbiamo festeggiato, c'erano una serie di amici.
Un pranzo di combattenti e reduci favoloso, fra quello che non ci sentiva, e quello che parlava dei nipotini, e la nonna sprint che sparava foto a raffica con l'iPad ultimo modello.
Divertente.

Gli ho fatto questa torta.

Buon compleanno babbo!

Génoise al cioccolato aromatizzata all'arancia
Ingredienti
Per la génoise
  • 80 g di farina di riso + quella per infarinare la tortiera (¶)
  • 30 g di fecola di patate (¶)
  • 20 g di farina di tapioca (¶)
  • 30 g di cacao amaro in polvere (¶)
  • 130 g di zucchero semolato
  • 20 g di miele millefiori
  • 4 uova intere
  • 40 g di burro + quello per imburrare la tortiera
  • sale
Per la ganache montata all'arancia
  • 200 g di cioccolato al latte (¶)
  • 200 g di panna
  • 20 g di glucosio
  • la buccia grattata di un'arancia non trattata
Per la glassa
  • 200 g di cioccolato fondente al 70%(¶)
  • 180 g di panna liquida
  • 30 g di glucosio
Gli ingredienti contrassegnati con il simbolo (¶) sono alimenti a rischio per i celiaci e per essere consumati tranquillamente devono avere presentare sulla confezione la scritta SENZA GLUTINE il simbolo della spiga barrata, oppure essere presenti nel prontuario dell'Associazione Italiana Celiachia, o nell'elenco dei prodotti dietoterapici erogabili.

Tempo di preparazione: 70 minuti

Tempo di cottura: 35 minuti

Preparazione
Preparare la génoise
Preparate un bagnomaria caldo ma non bollente, e montate a bagnomaria, con le fruste elettriche, le uova insieme allo zucchero e il miele fino ad ottenere una massa bianca e spumosa. Bisogna sbatterla per almeno un quarto d'ora, e solo quando “scrive” si può smettere di montare.
Setacciate le farine, gli amidi e il cacao in polvere direttamente sul composto di uova e zucchero, che avrete tolto dal bagnomaria, amalgamandoli delicatamente con una spatola, dall'alto in basso, e per ultimo unite il burro fuso e fatto raffreddare, sempre mescolando delicatamente con la spatola, per non smontare. Versate l'impasto in una tortiera di 23 cm di diametro precedentemente imburrata e infarinata con farina di riso, e infornate la génoise sull'ultimo ripiano del forno preriscaldato a 170° C. Deve cuocere per 35 minuti, e comunque fate la prova stecchino. Una volta tolta dal forno, la torta deve riposare 10 minuti, quindi va sformata e lasciata raffreddare su una gratella per dolci. Può essere utilizzata anche il giorno seguente, a patto di avvolgerla, una volta fredda, nella pellicola o nell'alluminio, per evitare che secchi.

Preparare la ganache montata
Scaldate la panna con il glucosio e la buccia d'arancia in un pentolino, e lasciate in infusione per una ventina di minuti, per dar tempo alla buccia di arancia di sprigionare tutto il suo aroma. Nel microonde a bassa potenza, oppure a bagnomaria, fate fondere il cioccolato tagliato a piccoli pezzi.
Fate prendere l'ebollizione alla panna aromatizzata all'arancia.
Unite il cioccolato fuso alla panna calda, mescolando con una spatola, quindi mettete il tutto su un bagnomaria freddo e montate la ganache con le fruste finché non diventa della consistenza di una panna montata.
Mettetela in frigo, è pronta per essere usata.

Preparare la glassa
Tagliate il cioccolato a piccoli pezzi, e nel frattempo scaldate la panna insieme al glucosio, mescolando finché sono ben amalgamati.
Unite il cioccolato alla panna, e mescolate velocemente con le fruste finché il cioccolato non si scioglie.
Tenete da parte.

Completare la torta
Tagliate la torta ormai fredda a metà e versateci sopra la ganache montata, livellandola bene con l'apposito coltello (ma va bene anche una normalissima spatola). Ricomponetela, quindi mettetela su una gratella per dolci sopra una capiente ciotola. Spalmatela con la marmellata di arance amare, e infine versateci sopra la glassa (che dovrà calda ma non bollente, intorno ai 50°) senza toccarla.
Lasciare la torta in frigo per almeno due ore prima di mangiarla.

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Con questa ricetta partecipo al 100% Gluten Free (fri)Day, una gran bella iniziativa di Gluten Free Travel & Living, per condividere la buona cucina senza glutine con tutti, celiaci e non.

Le regole oramai dovreste saperle, ma vi lascio il nostro banner perché è sempre meglio ripetere.

I Love Gluten Free (FRI)DAY – Gluten Free Travel & Living

Semplice, no?

E allora, vi aspettiamo in tanti per il 100% Gluten Free (fri)Day! #GFFD

La ricetta è tratta dal mio libro, pubblicato da Giunti Editore.

http://www.giunti.it/libri/cucina/pasticceria-gluten-free/

giovedì 28 novembre 2013

Una torta di compleanno alle castagne senza glutine ma con altre cose buone

torta gelato alle castagne

A questo MTC non è facile smettere.
Mancava un dolce e un lievitato, fra le mie proposte.

Il lievitato, confesso, la prima volta è venuto buonissimo, ed è finito prima di fotografarlo, la seconda ho voluto cambiare le cose, per migliorarlo, ed è finito nella spazzatura.

Dato che fare un lievitato non è una passeggiata, ed io, per grazia della preside, ultimamente sono a scuola tutti i pomeriggi, ho dovuto soprassedere.

Restava l'ipotesi del dolce.
In ponte ne avevo tre di dolci: un dolce perfetto per questa sfida, adattissimo, molto rustico e povero, che è un classico della famiglia e pubblicherò quindi fra breve, questa torta e un'altra idea folle che non ho avuto il tempo (vedi sopra) di realizzare.

Confesso che questo dolce non l'ho fatto oggi, ma parecchio tempo fa. Un anno e mezzo fa, per la precisione, è stata la torta di compleanno di mia figlia per i suoi 11 anni.
Non l'ho mai pubblicata perché mi sembrava troppo bella e necessitava di un'occasione, che poi non è mai capitata.
Capita adesso.

Perché la scelta è caduta proprio su questo dolce, che non è certo un dolce di cucina povera?
Perché è così buono, e di soddisfazione, e in tema con le castagne, che non potevo non proporvelo.
Se dovessi andare fuori concorso perché l'ho fatto tempo fa, o perché è troppo da pasticcera e poco da massaia, non mi offendo, almeno l'avrò finalmente pubblicato, cosa che meritava da molto tempo.

Fra l'altro contiene entrambi gli ingredienti di questa sfida: sia castagne in frutti che farina di castagne.

E il cioccolato, che delle castagne è il degno compagno.
Ed è un bell'esempio di copia-copia anche questa, visto che ho messo insieme varie cose viste qua e là. 

Ringrazio davvero la signorina Pici e Castagne per aver proposto un tema così stimolante e ricco di declinazioni possibili.

Ringrazio lo zio Piero per la ricetta della glassa Fagiotto, che non conoscevo e che è irresistibile, l'ho usata altre volte e finirne l'avanzo a cucchiaiate è un piacere veramente godurioso.

Ringrazio la Cardamoma per l'idea della dacquoise alle castagne, un'idea squisita e innovativa come sono tutte le sue idee in cucina, che ho però modificato usando solo farina di castagne.

Torta semifreddo alle castagne, con bavarese alle castagne, dacquoise alle castagne e glassa Fagiotto
      Ingredienti
      Per la dacquoise alle castagne 
      • 3 albumi 
      • 110 g di zucchero 
      • 120 g di farina di castagne (¶) 
      Per la bavarese alle castagne 
      • 300 g di castagne già sbucciate e lessate 
      • 150 g di latte 
      • 3 tuorli 
      • 150 g di zucchero 
      • 500 g di panna da montare 
      • 1 stecca di vaniglia 
      • 10 g di colla di pesce (¶)
      Per la glassa Fagiotto 
      • 175 g di acqua 
      • 150 g di panna 
      • 225 g di zucchero 
      • 75 g di cacao amaro (¶)
      • 8 g di colla di pesce (¶)
      Per la finitura
      • 100 g di cioccolato bianco (¶)
      Gli ingredienti contrassegnati con il simbolo (¶) sono alimenti a rischio per i celiaci e per essere consumati tranquillamente devono avere presentare sulla confezione la scritta SENZA GLUTINE il simbolo della spiga barrata, oppure essere presenti nel prontuario dell'Associazione Italiana Celiachia, o nell'elenco dei prodotti dietoterapici erogabili.

      Preparazione


      Preparare la dacqouise alle castagne 
      Montare gli albumi a temperatura ambiente aggiungendo lo zucchero a poco a poco.
      Incorporare agli albumi la farina di castagne setacciata.
      Mettere nel sac à poche e fare un cerchio su una placca rivestita di carta forno grande 28 cm.
      Cuocere nel forno a 180° C per 12-15 minuti.

      Preparare la base tiramisu pastorizzata 
      Cominciare a montare i tuorli con un paio di cucchiai di zucchero (io in planetaria).
      Nel frattempo fare uno sciroppo con lo zucchero e un po' d'acqua, quella necessaria a bagnare lo zucchero. Quando lo sciroppo raggiunge i 121 ° C versare a filo sui tuorli, continuando a montare con le fruste. Continuare a montare finché la montata non raggiunge la temperatura ambiente. Mettere in frigo.

      Preparare la bavarese alle castagne 
      Lessare le castagne in 150 g di latte finché non si assorbe tutto, e passarle al passatutto.
      Mescolare la base tiramisu pastorizzata, le castagne, la colla di pesce ammollata e, alla fine, la panna montata.

      Mettere la dacquoise in un cerchio (io una tortiera con fondo sganciabile).
      Versarvi sopra la bavarese sulla dacqouise e mettere in freezer.

      Quando è ben congelata glassare con la glassa Fagiotto.

      glassare una torta

      Preparare la glassa Fagiotto 
      Mescolare per bene polveri e liquidi e portare alla temperatura di 103/104°.
      Far raffreddare fino ad una temperatura di 50°.
      Unire la colla di pesce, precedentemente ammorbidita in acqua fredda e strizzata per bene.
      Nel frattempo preparare un ciotolone, una griglia e un sostegno con un diametro più piccolo della torta.
      Non appena la temperatura della glassa arriva a 35°, togliere dal congelatore la torta, posizionarla come nella foto e iniziare a versare la glassa; fare in modo che coli per bene lungo i lati.

      Finitura del dolce
      Rimettere tutto in freezer, e prima di servire decorare con cioccolato bianco e un cornetto (non ho  temperato, tanto è tutto gelato e si rapprende subito anche d'estate)

      Tenuta in frigo dall'inizio della cena, all'ora del dessert era perfetta e molto goduriosa.

      torta gelato alle castagne la fetta

      La ricetta è tratta dal mio libro, pubblicato da Giunti Editore.

      http://www.giunti.it/libri/cucina/pasticceria-gluten-free/


      Con questa ricetta partecipo alla sfida di novembre 2013dell' MTC.
      La ricetta originale della signorina Pici e castagne





      MTC di novembre 2013

      lunedì 25 febbraio 2013

      Di molte sperimentazioni e di una quasi (ma quasi quasi) Foresta nera senza glutine



      Ieri e oggi si vota. Sono stata agitata tutto il giorno.

      Sono di sinistra da sempre, e a questo giro sono molto preoccupata.
        
      Sarà meglio fare qualcos'altro.

      Ad esempio scrivere il post  per l'MTC, così mi distraggo.

      La ricetta è senza glutine a priori, proposta da Stefania. Un godìo: avrei potuto sbizzarrirmi, non c'erano problemi di sorta. A rendere le cose ancora più semplici, la red velvet di Stefania l'avevo già fatta a suo tempo, per i cake pop, con risultati ottimi.
      Insomma, tutto facile, no?

      Ho cominciato in grande spolvero, facendo subito il burro e latticello home-made come suggerito da Bucci in questo bell'articolo. Se non ci credete, ecco le prove.



      Poi...

      Red-velvet n.1, fatta a stonfo, il giorno dopo la pubblicazione della ricetta, è entrata e uscita dal freezer non so più quante volte, perché non riuscivo mai a trovare il tempo di farcirla volevo fare degli esperimenti sulla sua stabilità alle fluttuazioni termiche

      La seconda l'ho preparata un giorno in cui sapevo di avere un po' di tempo da dedicarmicisi, ma l'ho voluta sformare troppo presto, ancora calda, però volevo fare degli esperimenti sulla sua stabilità alle sollecitazioni meccaniche e si è spatasciata sformandola ho sperimentato come dovrebbe venire una torta mimosa fatta con la red velvet, che però per la sfida non sarebbe andata bene.

      Quella buona sarebbe stata fatta sabato, era ormai certo. Mi ero però dimenticata che mia figlia aveva le gare di arrampicata la mattina Ho voluto sperimentare come viene la red velvet sotto sforzo, fatta in tempi ristretti. Ho cominciato a prepararla alle tre, alle quattro e mezza era fuori dal forno.
      Alle quattro mi accingevo a preparare la farcia al cioccolato bianco per scoprire che non avevo nemmeno mezza tavoletta di cioccolato bianco in casa, anzi, che non avevo nessun tipo di cioccolato tout court, ma ho deciso che cioccolato su cioccolato non andava bene, e che era meglio fare una fantastica Foresta nera.ma cosa cavolo vuoi fare la Foresta nera che non hai il cioccolato per i riccioli e comunque, just in case, l'ha già fatta Aria ma non normale, con una crema al mascarpone deo gratias che avevo in frigo mezzo chilo di mascarpone e il latte condensato.

      Eccoci qua.

      P.S. Bellino il riflesso della torta sulle posate, vero?





      Red-velvet quasi (ma quasi) foresta nera senza glutine
      Ingredienti

      Per la Red Velvet Cake (ricetta di Stefania di Cardamomo&Co.)
      • 300 g di zucchero
      • 160g di farina di riso sottilissima (¶)
      • 60g di fecola di patate (¶)
      • 30 g di fecola di tapioca (¶)
      • 8 gr cacao amaro (¶)
      • i semini di una stecca di vaniglia 
      • 3 uova
      • 110 di burro
      • 240 ml di buttermilk
      • 1 cucchiaio di colorante rosso in polvere (¶)
      • 1 cucchiaio di aceto bianco
      • 1 cucchiaio di bicarbonato di sodio
      • 1/2 cucchiaino da caffè di sale
      Per la farcia e la finitura
      • 500 g di mascarpone
      • 250 g di panna da montare
      • 180 g di latte condensato (¶)
      • amarene sciroppate (¶)
      Gli ingredienti contrassegnati con il simbolo (¶) sono alimenti a rischio per i celiaci e per essere consumati tranquillamente devono avere il simbolo della spiga barrata, oppure essere presenti nel prontuario dell'Associazione Italiana Celiachia, o nell'elenco dei prodotti dietoterapici erogabili, o riportare sulla confezione la scritta SENZA GLUTINE.

      Preparazione
      Per la red-velvet: 
      Pre-riscaldare il forno a 175°C. In un recipiente mescolare le farine, il sale, il cacao.
      In un altro recipiente (io planetaria) sbattere il burro ammorbidito per 2-3 minuti, finché sarà soffice e poi aggiungete lo zucchero e sbattere per altri 3 minuti. Aggiungere le uova, una alla volta, sbattendo 30 secondi dopo ogni aggiunta.
      Mescolare il colorante al buttermilk e quindi versare poco per volta al composto di burro, alternando le polveri al buttermilk. Meglio iniziare e finire con la farina. Aggiungere anche la vaniglia e mescolare. In una tazzina (capiente) mescolare il bicarbonato all’aceto bianco, facendo attenzione a versarlo subito nell'impasto. Incorporare bene con una spatola. Imburrare due teglie da 18/20 cm e spolverizzarle con farina di riso. Versare il composto nelle teglie e cuocere per 40/45 minuti, controllando la cottura con uno stuzzicadenti. Lasciar raffreddare le torte dentro le teglie per 10 minuti. Toglierle dalle teglie e far raffreddare del tutto, quindi fasciarle nella pellicola trasparente e farle riposare in frigo per diverse ore (io non l'ho fatto per questioni di tempo).

      Per la camy-cream: (ricetta quasi ubiqua sul web, in moltissimi forum e blog, non so a chi sia venuta l'idea per primo)
      Montare la panna a neve. In un altro contenitore (io nella planetaria) cominciare a montare il mascarpone, quando è un po' cremoso aggiungere a filo il latte condensato.
      Alla fine amalgamare la panna montata al composto di mascarpone e latte condensato. C'est tout.
      Tenere in frigo fino all'utilizzo.
      Io ho farcito la mia torta con questa bomba crema, insieme a qualche amarena sciroppata, e l'ho usata anche per decorare la torta all'esterno.
      È una gran porcata una crema assai buona e molto stabile, quindi perfetta per questo tipo di preparazioni. Bisognerebbe non abusarne Smettetela di mangiare la crema con le dita! Ah! l'ho fatto anch'io prima? Che c'entra, io sono la cuoca
      Come detto sopra avrei potuto decorarla con riccioli di cioccolato, ma all'ultimo momento ho scoperto di non averne in casa ho preferito questa versione più sobria Ma hai bevuto o cosa? ed elegante, all-white.

      Con questa ricetta partecipo alla sfida di febbraio 2013 dell' MTC.
      La ricetta originale della Stefania di Cardamomo & Co.

       

      lunedì 19 marzo 2012

      La festa dello zio

      Lo zio mentre si fuma un sigaro di cioccolata. Incorreggibile...
      (By courtesy of l'omonima profumata, è sua e non provatevi a copiargliela!!!!)

      Lui è Piero. Noto anche come il temutissimo.
      Burbero. Di quelli che non la manda a dire.
      O meglio, si racconta così, ma in realtà è un vero signore, di una gentilezza squisita, quasi d'altri tempi.
      Se gli domandi qualcosa in un commento ti risponde e anche subito, mandandoti una mail per essere sicuro che tu lo legga ;-)
      Supporta gli amici nella realizzazione di complicate opere di pasticceria, ma anche nella scelta della macchina fotografica.
      Ti viene a trovare e non solo si sobbarca il viaggio, ma ti porta pure un regalo.

      Insomma, una persona d'oro (ma non diciamolo a voce alta se no si offende).

      E di una competenza unica. Ma le avete viste le sue foto?

      Vogliamo invece parlare dei suoi dolci?

      Piero l'ho conosciuto in una giornata mitica, o meglio, una ciocco-giornata, che ha cambiato la mia vita, trasformandomi in una forsennata temperatrice di cioccolato.

      In quell'occasione ho conosciuto un'altra persona squisita, il Nanni, che di quel corso era il maestro, e per me sarà sempre il mio Virgilio nell'infernale mondo del cioccolato :-)

      Insomma, il Nanni (e ve l'avevo detto che è una persona squisita) ha avuto l'ottima idea di festeggiare il compleanno dello zio, questo compleanno così importante, tutti insieme, in modo corale.

      Quale compleanno? Ecco, mancava il pezzo fondamentale, a questo post: com'è, come non è, oggi Piero compie gli anni.
      Quelle età che si devono assolutamente festeggiare.

      Le candeline se l'è fatte da solo.

      Io ci metto una torta. Niente a che vedere con le tue opere d'arte, ma -giuro!- era molto buona.

      TANTI AUGURI PIERO, sei un grande!

      Editing del 19 mattina: ve lo dicevo che era bravo... Ha pure vinto il contest sui dolci di Montersino, giudice il Luca nazionale in pirsona pirsonalmente!!!!!


      bavarese al mandarino
      Il piattino, lo riconosci?

      Torta mandarina senza glutine
      Ingredienti
      Per la dacquoise alle mandorle
      • 3 albumi
      • 130 g di zucchero
      • 95 g di mandorle
      • 25 g di farina di riso (¶)
      Per la bavarese al mandarino
      • 4 fogli di colla di pesce (¶)
      • 3 uova (le chiare non si usano)
      • 150 g di zucchero
      • 250 g di latte
      • 400 g di panna da montare
      • 250 g di spremuta di mandarino
      • 1 stecca di vaniglia
      Per la gelée al mandarino
      • 300 g di spremuta di mandarino
      • 2 fogli di colla di pesce (¶)
      • 60 g di zucchero
      Gli ingredienti contrassegnati con il simbolo (¶) sono alimenti a rischio per i celiaci e per essere consumati tranquillamente devono avere il simbolo della spiga barrata, oppure essere presenti nel prontuario dell'Associazione Italiana Celiachia, o nell'elenco dei prodotti dietoterapici erogabili.

      Preparazione
      Dacquoise alle mandorle
      Mettere le mandorle nel freezer per un'oretta, quindi tirarle fuori e tritarle nel mixer (per evitare che rilasciassero l'olio).
      Montare le chiare a neve molto ferma con una goccia di limone e 60 g di zucchero.
      Quando sono montate amalgamare il restante zucchero mescolato con l'amido di riso e la farina di mandorle.
      Con un sac-à-poche stendere la meringa su un foglio di carta-forno sul quale si è disegnato un cerchio dal diametro leggermente inferiore a quello della torta (per me, 26 cm).
      Preriscaldare il forno a 180° e far cuocere la dacquoise per 12 minuti circa.
      Quando si toglie dal forno è ancora un po' morbida, ma via via che si raffredda diventa croccante. Togliere il disco di dacquoise dalla carta-forno solo quando è perfettamente freddo, quando è caldo è troppo fragile.
      Crema bavarese
      Far bollire il latte con la stecca di vaniglia aperta (io ho usato due bucce di stecca di cui avevo già usato i semi per un'altra preparazione) e la scorza di un paio di mandarini (solo la parte arancione). Intanto sbattere i tuorli delle uova con lo zucchero finché non diventano una crema gonfia e spumosa, ed aggiungervi poi il latte bollito, poco per volta e sempre mescolando.
      Nel frattempo mettere la colla di pesce a bagno in acqua fredda, e mentre si ammolla porre sul fuoco bassissimo il composto di uova, latte e zucchero, e farlo cuocere sempre rimestando, finché non accenna a bollire. Questo è il punto cruciale della preparazione, perché se prende la bollitura piena impazzisce, pertanto va tolto dal fuoco appena comincia a fremere.
      Incorporare la colla di pesce ben strizzata e, quando è tiepido, il succo dei mandarini. Lasciar raffreddare definitivamente. Nel frattempo montare la panna a neve ben ferma, ed infine aggiungerla pian piano, una cucchiaiata alla volta, al composto. Mettere in frigo.
      Gelée al mandarino
      Ammollare la colla di pesce nell'acqua. In un pentolino bollire 100 g di spremuta di mandarino con lo zucchero per un paio di minuti. Ritirare dal fuoco, ed amalgamarvi la colla di pesce ammollata.
      Mescolare e lasciar raffreddare, quindi incorporarvi la restante spremuta.
      Composizione
      Mettere uno strato di acetato nella parte interna di una anello di pasticceria (nel mio caso una tortiera con il bordo sganciabile di 26 cm di diametro).
      Inserire all'interno dello stampo il disco di dacquoise, quindi versarvi la bavarese e far rapprendere per almeno un'oretta in freezer. Estrarre dal freezer e versarvi la gelée.
      Rimettere in freezer.

      Un'oretta prima dell'utilizzo, togliere la torta dal freezer e lasciarla in frigo.

      venerdì 21 ottobre 2011

      E i tortini diventarono una torta di compleanno (senza glutine)...

      tortine al cioccolato e pere
      La ricetta di queste tortine, che sembrano dei muffins ma in realtà non lo sono, come vi accorgerete a leggerla, è di Mr. Montersino.
      Sono effettivamente molto buone, e ragionevolmente veloci (anche se un semplice muffin lo è di più) e dalla prima volta che le ho fatte sono state ripetute molte volte, perché, insieme al rotolo alla nutella, sono uno dei dolci preferiti dei miei pargoli.
      Al punto tale che il pargolo piccolo li ha voluti come per la sua torta di compleanno.
      O come si fa, a fare dei muffin per torta di compleanno? Nessun problema, è lo stesso Montersino a suggerire che se ne può fare anche la versione torta.

      Però il ragazzo voleva anche la torta decorata, come la sorella, cioè in pasta di zucchero.
      Impresa non semplice se quella settimana ne hai mille da fare, e se la manualità creativa richiesta dalla pasta di zucchero non è esattamente il tuo forte.

      Com'è come non è, alla fine qualcosa è venuto fuori. Niente a che vedere con quelle splendide e difficilissime cose che si vedono in giro. Si tratta di una torta in pasta di zucchero facile, in cui le decorazioni sono fatte (orrore!) con gli stampini dei biscotti, per la quale ci vuole poco tempo e si rischia ancor meno di sbagliare. Però l'effetto complessivo è piaciuto.
      Bisogna dire che se non ci fosse stata la solita mitica zia Sandra, non se ne cavava le gambe anche stavolta. Grazia Sandra per la tua collaborazione!
      Per la pasta di zucchero ho usato una via di mezzo fra la ricetta di Stefania e quella di Paola Lazzari.

      Veniamo dunque alla ricetta. O meglio alle ricette. Quella delle tortine e quella della torta.

      Ah... e la torta? Eccola! ;-)

      torta di compleanno


      Tortine al cioccolato e pere senza glutine
      (da una ricetta di L. Montersino)
      Ingredienti
      • 150 g di farina di riso (¶)
      • 50 g di amido di riso (¶)
      • 50 g di amido di mais (¶)
      • 50 g di fecola di patate (¶)
      • 80 g di cacao amaro in polvere (¶)
      • 270 g di zucchero semolato
      • 50 g di miele di acacia
      • 5 uova intere
      • 2 tuorli
      • 70 g di burro
      • 3 g di lievito per dolci (¶)
      • 700 g di pere dolci e mature
      • sale
      Gli ingredienti contrassegnati con il simbolo (¶) sono alimenti a rischio per i celiaci e per essere consumati tranquillamente devono avere il simbolo della spiga barrata, oppure essere presenti nel prontuario dell'Associazione Italiana Celiachia, o nell'elenco dei prodotti dietoterapici erogabili.

      Preparazione

        Montare a lungo le uova, i tuorli, lo zucchero, il miele e un pizzico di sale, fino ad ottenere una massa spumosa.
        Incorporare alla massa le farine setacciate insieme al lievito e al cacao in polvere e, per ultimo, aggiungere a filo il burro fuso.

        Nel frattempo si saranno sbucciate le pere e tagliate a cubetti non troppo minuscoli (un paio di cm di lato).

        Mescolare anche le pere al composto.

        Imburrare e spolverare con farina di riso degli stampini mono-porzione (io li ho fatti sia in stampini da muffins che da mini plumcake), oppure, se si vuole la versione "torta", una tortiera a bordo sganciabile alta, di 26 cm di diametro (Montersino dice 20cm, ma con una tortiera da 20 verrebbe fuori un panettone, più che una torta...).
        Far cuocere nel forno pre-riscaldato a 180° per 18'-20' (se si fa la torta, ovviamente più tempo, una quarantina di minuti, comunque controllare con il solito stecchino).

        Pasta di zucchero
        Ingredienti
        • 450 g di zucchero a velo (+ altro per lavorarlo) (¶)
        • 6 g di colla di pesce (¶)
        • 25 g di sciroppo di glucosio (può essere sostituito da miele dal sapore neutro)
        • 45 g di acqua fredda
        • 10 g di glicerina per alimenti (¶)
        • coloranti alimentari (¶)
        • 18 g di olio insapore e inodore (ho usato olio di semi di arachide)
        Gli ingredienti contrassegnati con il simbolo (¶) sono alimenti a rischio per i celiaci e per essere consumati tranquillamente devono avere il simbolo della spiga barrata, oppure essere presenti nel prontuario dell'Associazione Italiana Celiachia, o nell'elenco dei prodotti dietoterapici erogabili.
        N.B. In realtà non so se sia possibile reperire sul mercato della glicerina per alimenti garantita senza glutine, non credo, e lo stesso vale per i coloranti in polvere. Io ho consapevolmente rischiato, tenendo conto che di colorante alimentare ce ne va un piccolissimo pizzico, ed evitando io personalmente di mangiare la pasta di zucchero colorata. È una scelta che ho fatto consapevolmente e non mi sento di suggerirla ad altri.

        Preparazione
          Ho messo la colla di pesce a bagno nell'acqua per un quarto d'ora, quindi ho aggiunto lo sciroppo di glucosio, la glicerina e per ultimo l'olio, e ho messo qualche secondo nel micro-onde per sciogliere bene il tutto (si può fare anche a bagno-maria, ma il micro-onde è più comodo).
          Ho rovesciato lo zucchero a velo nella ciotola della planetaria con il gancio a foglia, ho avviato aggiungendo a filo il composto a base di colla di pesce. In pochi secondi si è impastato. Ho dato due colpetti a mano, quindi l'ho messo da parte, avvolto in pellicola trasparente (tende a seccare in fretta).
          Per lavorarla tenere sempre a disposizione dell'altro zucchero a velo, per infarinare il piano di lavoro, e tenere le mani leggermente unte. Ho notato che se si lavora su una tovaglietta di silicone, attacca molto meno e non c'è quasi bisogno di "infarinare" con lo zucchero a velo, cosa positiva perché così la consistenza della pasta resta elastica.
          Si conserva a lungo, dicono fino ad un mese.

          Per colorarlo ho utilizzato dei colori in polvere sciolti in pochissime gocce d'acqua (ho fatto mio il suggerimento di Stefania l'acqua l'ho aggiunta usando una siringa senza ago, così si è sicuri di metterne veramente poca). Ovviamente una volta che si sono aggiunti alla pasta di zucchero questa va reimpastata per ottenere un colore omogeneo.
          I colori in polvere permettono di ottenere colori molto intensi, e se ne usano veramente in quantità ridottissime (cominciare con un pizzico e poi semmai aggiungere)

          torta - l'internoLa fetta


          Torta di compleanno
          Ingredienti
          • 1 torta al cioccolato e pere
          • una dose doppia di pasta di zucchero (comunque me n'è avanzata parecchia)
          • 500 g di mascarpone
          • 1 barattolo di crema spalmabile e innominabile al cioccolato (¶)
          • coloranti in polvere: blu e giallo (¶)
          • succo di pere
          Preparazione
            Montare il mascarpone per un po' con le fruste, incorporarci la crema spalmabile al cioccolato, un cucchiaio alla volta, fino a raggiungere il sapore e il colore desiderati.
            Mettere in frigo.

            Tagliare a metà la torta, bagnarla senza esagerare con il succo alla pera, quindi spalmare, abbondando, la crema al mascarpone e innominabile sulla base della torta, quindi ricoprire con l'altro strato, e spalmare la crema anche su tutta la torta, lati compresi.

            A questo punto, non resta da fare altro che le decorazioni..... (!)

            Editing del 22/10: Alcune precisazioni, sulle farine e sulla tecnica.
            Mix di farine: devo dire che non ne uso uno preciso, adotto la tecnica di metterci metà farina di riso e metà amidi, dove come amidi uso quelli che ho disponibili. La maizena è uno dei miei preferiti, rende il tutto molto arioso. La fecola ammorbidisce. L'amido di riso mi sembra uno dei più equilibrati. Ma non sono un'esperta. Altre lo sono...

            Tecnica: la prima volta che ho provato a fare questi tortini, sono venuti una schifezza. Ho capito poi dove stava l'errore: io li avevo scambiati per simil-muffins (ero ancora inesperta, adesso non farei mai un simile errore ;-) ), ma non lo sono affatto, perché le uova nell'impasto sono tante. La tecnica è più simile a quella del pan di Spagna, come testimonia anche la scarsa quantità di lievito. Se si vuole ottenere un buon risultato, è quindi essenziale montare a lungo le uova con lo zucchero, proprio come si farebbe per un pan di Spagna: solo così si riesce a sostenere l'impasto, che viene molto più soffice e arioso di quello dei muffins. Se si vogliono fare dei muffins pere e cioccolato, bisogna cambiare ricetta, riducendo la quantità di uova, aumentando quella di lievito e aggiungendo un qualche liquido lattoso (panna, yogurth, latticello).

            venerdì 16 settembre 2011

            Una torta senza glutine alle fragole e chantilly allo yogurt per il marito-compleanno

            torta fragole e chantilly allo yogurth - l'interno
            Mi ero detta: "Ora basta con tutti questi dolci! Che l'autunno ci porti molti cibi sani, light, che ci tengano tutti in forma smagliante"

            E avevamo cominciato bene: insalate di riso, poca carne, molte verdure, legumi, formaggi light.

            Poi mio marito ha avuto la bella idea di compiere gli anni. No, non si tratta di una novità, capita tutti gli anni di questo periodo, ed è la quarantacinquesima volta che capita ;-)

            Potevo non fargli un dolce? No, non era cosa. Facciamo un dolcino light. Che ne dite di una bella macedonia? Ma come si fa a mettere così tante candeline su una macedonia? Via su, faremo una tortina, ma leggera leggera.

            Poi non so come è accaduto, mi è capitato per le mani un libro di Montersino. E proprio all'ultima pagina, c'era questa tortina. L'ho letta e ho subito capito che non avrei resistito. Prima di tutto, era una cosa veloce. E poi era perfetta per questi caldi, una tortina fresca e fruttata.
            Via, per il light se ne riparla al prossimo compleanno. Per questo, ha avuto una torta alle fragole e chantilly allo yogurt, versione da me rivista dei trancetti omonimi del magico Luca.

            Somiglia molto a un cheese-cake di quelli a freddo, con la differenza che invece della base di biscotti c'è una base di pan di spagna.

            Ovviamente io non sono una maestra pasticcera, e nemmeno un'aspirante tale, ed è venuta fuori la sagra delle imperfezioni, se non altro formali. Gli strati uno più sbilenco dell'altro, la gelée ghiacciata, e tutte le pieghe della pellicola.
            Ma quando ti rassegnerai ad usare gli ausili che la tecnica ti fornisce, cara Gaia? E dire che nel cassetto, da qualche parte, un foglio di acetato ce l'hai pure... Vabbé, era buona lo stesso.
            Il suo meglio l'ha dato oggi, che mi ero ricordata di tirarla fuori dal freezer con un congruo anticipo.
            Ah... È ovviamente già finita :-)

            Buon compleanno amore mio! Vorrà dire che mi terrai grassoccia, ché magra solo in una prossima vita, posso sperare di esserlo.

            torta fragole e yogurt
            Torta senza glutine alle fragole e chantilly allo yogurt (da una ricetta di L.Montersino)Ingredienti
            Per il Pan di Spagna senza glutine

            • 170 g di amido di mais (¶)
            • la buccia grattata di un limone non trattato
            • 170 di zucchero semolato
            • 5 uova
            • un po' di succo di limone
            Per la chantilly allo yogurt
            • 300 g di yogurt bianco intero (ho usato yogurt greco)
            • 250 g di panna da montare
            • 1 foglio di colla di pesce (¶)
            • 2 cucchiai di zucchero
            Per la gelée alle fragole e la finitura del dolce
            • 400 g di fragole cucchiai di zucchero
            • 2 fogli di colla di pesce (¶) ( 1 per la gelée e uno per la copertura)
            • 65 g di zucchero
            • 30 g di glucosio
            • un po' di succo di limone
            • 25 g di liquore maraschino (per la bagna)
            • 100 g di zucchero (per la bagna)
            • 100 g di acqua (per la bagna)
            • un cucchiaio di zucchero (per la gelatina di copertura)
            Gli ingredienti contrassegnati con il simbolo (¶) sono alimenti a rischio per i celiaci e per essere consumati tranquillamente devono avere il simbolo della spiga barrata, oppure essere presenti nel prontuario dell'Associazione Italiana Celiachia, o nell'elenco dei prodotti dietoterapici erogabili.
            Preparazione
              Due giorni prima preparare il Pan di Spagna:
              montare nella planetaria (santa santissima!) le uova con lo zucchero e la buccia grattata del limone, finché non scrivono.
              Aggiungere un po' di succo di limone.
              Incorporare l'amido di mais dopo averlo setacciato, con una spatola mescolando delicatamente dall'alto in basso, al fine di non smontare le uova.
              Imburrare una teglia da 28 cm di diametro, infarinarla (io farina di riso), versarvi il composto senza sbatterlo e metterlo a cuocere nel forno preriscaldato a 170° per una mezzoretta.

              Sfornarlo, lasciarlo raffreddare nello stampo (viene delicatissimo e molto spugnoso, una meraviglia) e quindi toglierlo dallo stampo e metterlo via, ricoperto con pellicola. Si conserva ottimamente anche un paio di giorni, io a volte l'ho anche surgelato (ottima soluzione per torte farcite, da congelato si taglia anche meglio).

              Il giorno prima preparare il resto del dolce, partendo dalla chantilly allo yogurt (una cosa di una facilità sconcertante, a fronte di cotanta bontà):
              Mettere il foglio di colla di pesce a bagno in acqua fredda, finché non sia ben ammollata. Scioglierla a bagnomaria.
              Mettere in un pentolino un po' di yogurt, mescolarlo con i 2 cucchiai di zucchero, scaldarlo e aggiungervi la colla di pesce sciolta. Aggiungere il resto dello yogurt, e mescolare bene.
              Montare la panna, ed incorporarla al composto. Mettere in frigo.

              Per la gelée alle fragole, purlire le fragole, e ricavarne 250 g, da ridurre in purea.
              Mettere un foglio di colla di pesce a bagno in acqua fredda, finché non sia ben ammollata. Scioglierla a bagnomaria. Scaldare una parte della purea, e aggiungervi la colla di pesce sciolta, lo zucchero semolato, il glucosio. Mescolare, ed aggiungervi la purea di fragole tenuta da parte. Alla fine versare sul tuno un po' di succo di limone, mescolare e mettere in frigo.

              Per la bagna al maraschino, sciogliere lo zucchero nell'acqua, a caldo, aggiungere il maraschino e far freddare.

              Per la composizione del dolce, prendere un cerchio di 24 cm di diametro, e tagliare il pan di spagna a misura. Dal pan di spagna così tagliato ricavare due dischi.

              Mettere il primo dischi di pan di spagna nel cerchio, inumidirlo con la bagna, e versarvi sopra due terzi della chantilly allo yogurt, livellandola. Immergervi il resto delle fragole tagliate a pezzi, dispondendole in modo regolare.
              Ricoprire con il secondo disco di pan di spagna, bagnarlo abbondantemente, e versarvi sopra il terzo rimasto della chantilly. Livellare e mettere in freezer per un po', finché il tutto si sia un po' rassodato.
              A questo punto ricoprire il tutto con la gelée alle fragole, e rimettere in freezer, o in frigo, a rassodare per parecchie ore (io un giorno per l'altro).

              Per completare la finitura, preparare una gelatina con l'ultimo foglio di colla di pesce rimasto: ammollarlo nell'acqua, e nel frattempo far sciogliere il cucchiaio di zucchero in 50 g di acqua. Aggiungere la colla di pesce ammollata e strizzata, aspettare che si sciolga e togliere dal fuoco.
              Aspettare che si freddi ed utilizzarla per lucidare il dolce.

              Se l'avete messo in freezer, tiratelo fuori dal freezer, e tenetelo a temperatura ambiente per almeno venti minuti.

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