Ieri festa di Halloween fortissimamente voluta dalla pargola. Ultimo anno di elementari, mai fatta una festa di compleanno con i compagni di classe perché è nata d'estate "Mamma quest'anno me la fai una festa per Halloween? Ti preeeeego"
Malgrado Halloween ci sembri soprattutto un gran cancan consumistico, potevamo non soddisfare questo desiderio?
No, e infatti così è stato, e tutto è andato bene, i bambini si sono divertiti, le mamme ne sono uscite (quasi) vive. Le mamme perché la festa l'hanno organizzata mia figlia e la sua amichetta del cuore. O meglio, le di loro mamme ;-)
Come era prevedibile, malgrado i miei moralismi di fondo, mi sono fatta prendere la mano, e alla fine ho disperato di finire il tutto.
Anzi, non ho finito il tutto, perché volevo fare un ventaglio sabato che poi non c'è stato...
Come al solito abbiamo fatto tutto in casa, un po' io e un po' la mamma dell'amichetta che, gentilissima, si è prestata a cucinare senza glutine per quest'occasione.
Ed era tutto, o quasi, era a tema...
Dato che sono un genio non c'è foto del buffet, ma posso garantirvi che alla fine ne è venuta fuori una cosa esageratamente kitsch, e molto, molto divertente.
Le foto lasciano un po' a desiderare, e c'erano molte altre cose, ma eccone alcune...
Le dita di strega al té matcha, già sperimentate l'anno passato
Le ossa dei morti, da una ricetta di Giallozafferano che pare sia a sua volta un'idea di Martha Stewart (Stefania dixit)
Sempre con le meringhe, avevo fatto questi fantasmini, copiandoli da un'utente Facebook che si chiama I dolci pasticci di Patty
Non mancava la classica pumpkin pie, ma in forma di mini-pie. La ricetta del ripieno l'ho presa dal libro Buon appetito, America! di Laurel Evans, ma al posto della brisé ho usato un guscio di frolla al mais di tostato. La frolla di mais, che ho copiato da Lydia di Tzatziki a colazione, che a sua volta l'ha ripresa da Fiordivanilla, è buonissima, da mangiarsi anche cruda, la farcia mi ha lasciata abbastanza perplessa, anche se oggi, come sempre con le frolle, il tutto era molto più buono e arrotondato. La diagnosi del parziale insuccesso? Pare ci avessi dato troppo dentro con le spezie...
Potevano mancare i cupcakes alla zucca con decorazioni in pasta di zucchero a tema halloweenesco? No, e infatti...
Anche se devo ammettere, e lo dico a voce bassa, di non essere affatto un'amante di muffins e dintorni, di cui i cupcakes sono figli (o se non lo sono ditemelo subito che non me n'ero accorta)... che siano di Halloween o no! E la pasta di zucchero non aumenta certo il mio amore...
Non potevano mancare neanche classici biscotti alla frolla normale e al cacao, e panini, schiacciate, focacce, fino ai soliti panini maialini, che magari con Halloween c'entrano poco e niente ma piacciono sempre tantissimo.
La cosa più faticosa? Realizzare di 107 cakes-pops.... Prepararli sarà pure divertente, ma quando si deve fare molto altro, diventa dura... però mi hanno dato una gran soddisfazione, e sono piaciuti veramente tanto.
Avendone fatti tanti, li ho "riempiti" con due torte diverse (mi domandavo giusto come complicarmi ulteriormente la vita...)
Ho usato una normale torta allo yogurth (dose doppia rispetto alla ricetta) per quelli bianchi semplici (i teschi), e una Red Velvet Cake per gli altri. La ricetta della Red Velvet l'ho presa da Stefania, ma riducendo le dosi di zucchero...
Grazie Stefania per avermi fatto scoprire questa meraviglia, e grazie Menu Turistico per il vostro preziosissimo passo-passo, senza il quale forse sarei ancora immersa in una piscina di palline di torta ;-)
Cake pops senza glutine
Ingredienti
Per la Red Velvet Cake(ricetta di Stefania di Cardamomo&Co., metà dose)
300200 g di zucchero- 150g di farina di riso (¶)
- 60g di amido di mais (¶)
- 50g di fecola di patate (¶)
10 gr cacao amaro (¶)- i semini di una stecca di vaniglia
2 uova - 110 di burro
- 240 ml di buttermilk
- 3 cucchiaini di colorante rosso in polvere (¶)
- 1 cucchiaino di aceto bianco
- 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
- La Red Velvet di cui sopra
- Una torta allo yogurth (dose doppia)
- 500 g di mascarpone
- cioccolato bianco 800 g
cocco rapé (¶)decorazione per dolci (codette, momperiglia, zuccherini, zucchero colorato...) (¶)- colorante alimentare in polvere
- penne colorate alimentari
- bastoncini per ghiacciolo o spiedini di legno
Preparazione
Pre-riscaldare il forno a 175°C.
In un recipiente mescolate la farina, il sale, il cacao. In un altro recipiente, sbattete il burro per 2-3 minuti, finché sarà soffice. Aggiungete lo zucchero e sbattere per altri 3 minuti.
Aggiungete le uova, una alla volta, sbattendo 30 secondi dopo ogni aggiunta.
Aggiungete il colorante al buttermilk in una ciotolina e quindi aggiungere, alternando le polveri al buttermilk. Possibilmente iniziate e finite con la farina.
In una tazzina mescolate il bicarbonato all’aceto bianco, facendo attenzione a versarlo subito nell'impasto e incorporatelo bene con una spatola.
Ho foderato due teglie rettangolari da 30x22. Fate cuocere per 25-30 minuti, o finché non vedete che è cotto (con il trucchetto dello stuzzicadenti!)
Lasciate raffreddare la torta dentro la teglia per 10 minuti. Poi toglietela dalla teglia e lasciatela raffreddare, meglio se una giornata.
Lo stesso giorno avevo preparato anche la Torta allo yogurth.
Il giorno seguente ho ridotto in briciole fini, ma a mano, le due torte in due capienti ciotole.
Vi ho amalgamato 250 g di mascarpone ciascuna, ed ho lavorato l'impasto con le mani, fino ad ottenere un impasto lavorabile e senza briciole. A questo punto ho formato le palline, grandi all'incirca una noce, rotolandole ben bene con le mani.
Finite di fare le palline, ho fuso nel micro-onde 100 g di cioccolato, e vi ho intinto la punta dei bastoncini da ghiacciolo, quindi ho infilzato ciascuna pallina in un bastoncino, e le ho messe in freezer per un'ora.
Quindi ho sciolto il cioccolato bianco, e quando era ben sciolto (si potrebbe anche temperare ma me ne sono guardata bene... spero che mi perdonerai Nanni!), ho tolto le palline dal freezer e le ho tuffate nel cioccolato fuso ad una ad una. È importante, quando fate questa operazione, che rivestiate tutta la pallina con il cioccolato, andando a ricongiungervi con il cioccolato che fuoriesce dalla base della pallina, quella bucata dal bastoncino. Così facendo il cake-pop sarà stabile, altrimenti uscirà dal sostegno, come è successo a me per i primi esperimenti.
Il freddo delle palline farà rapprendere il cioccolato molto velocemente, malgrado non sia temperato.
Quando sarà quasi totalmente rappreso, ho cosparso ogni cake-pop con la decorazione, e li ho messi in frigo su un sostegno (io, un mattoncino di oasis per fiori) per qualche minuto. Non tanto, perché via via che li facevo dovevo togliere i cake-pops pronti dal sostegno per metterci quelli nuovi, e vi assicuro che, una volta infilati nella loro bella scatolina, non si sciupano.
Se non volete cospargerli con schifezzuole zuccherose varie, potete mettere subito la pallina in frigo, e magari dopo, quando ormai è asciutta, decorarla con delle penne alimentari o del cioccolato fuso di colore a contrasto.
Una soluzione che trovo particolarmente elegante, è quella di usare, al posto di codette, momperiglia & Co., il cocco rapé. L'effetto è quello di candide palle di neve.
Per servirli, metterli in modo aggraziato su un pezzo di oasis, magari ricoperto di una carta a tema (io, carta crespa nera).